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Non è possibile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non ci posso credereeeeeeeeeeeeeeeeee...davvero ho toccato il fondo della sopportazione. Le mie orecchie non ce la fanno più a sentire bestialità grandi come le ex Torri Gemelle... Il nuovo pontefice, Benedetto XVI ha avuto la spudoratezza di chiedere al nuovo governo di Berlusconi ulteriori sovvenzioni per le scuole private.

Dico ma vi rendete conto? Ma davvero stiamo toccando il fondo. Non sono bastati tutti gli inciuci che hanno fatto col precedente governo berlusconiano a firma della gioiosa Letizia Moratti e per chi è troppo giovane mi piace ricordare:

  1. In primis l'assunzione di 25.000 docenti di Religione che sono passati dall'amministrazione della curia al Ministero della Pubblica Istruzione.
  2. Il punteggio raddoppiato a coloro che avevano insegnato nelle scuole private che sono balzati in testa scavalcando tutti coloro che, non avendo parenti prelati, facevano l'elemosina raccattando un giorno qua e un giorno là di supplenza nelle scuole statali [non dimentichiamo che la legge aveva valore retroattivo per cui chi si trovava in graduatoria con 24 punti e 4 anni di "insegnamento" nelle scuole private, dall'oggi al domani si è ritrovato con ben 48 punti...e scusate se è poco in una graduatoria dove si contano anche i centesimi...]
  3. Il "buono" che il suddetto governo con la suddetta ministra ha dato alle "povere" famiglie che pagavano la retta per mandare i figli in questi istituti privati [ che sappiamo tutti sono scuole d'elite...per figli di papà ]
  4. Le sovvenzioni già date alle scuole private] 

E così il nuovo Presidente che si recherà in Vaticano il 6 giugno p.v. sa già che non potrà tirarsi indietro davanti a questa ulteriore richiesta papale... [visto che molti voti li ha avuti grazie alle diocesi] mentre la scuola pubblica boccheggia e tira la cinghia... I docenti pubblici non sanno che ne sarà di loro un altro anno perché la riforma voluta da più parti ha ridotto le cattedre... Gli alunni frequentano locali a dir poco fatiscenti... In mlte scuole non ci sono palestre né aule per laboratori di informatica... Le insegnanti devono pagarsi le fotocopie che mancano le fotocopiatrici... [Solo due giorni fa ho speso 30 euro per 100 bigliettini, realizzati da me col mio computer, e che abbiamo dato ai bambini per invitare i genitori ad una mostra-mercato per vedere di recuperare dei soldi che andranno al fondo cassa( ed è proprio..fondo..fondo...visto che la scuola è in rosso e, il colmo dei colmi, per una scuola dove io, al 99,9 % non tornerò più...)].. Molti degli alunni vivono in case popolari e le famiglie non hanno soldi per comprar loro i quaderni e la merenda, anzi viene loro chiesto di contribuire con una piccola quota (vedete il mio post di qualche giorno fa)... Insomma mentre abbiamo uno stipendio da fame - siamo i peggio pagati in Europa - mi devo sentire il Papa che chiede soldi allo Stato italiano per le sue scuole private.

Datemi della matta...fucilatemi ... ma non ditemi che posso starmene zitta a guardare un ennesimo furto al popolo italiano!!!!!!!!!!!!

Sto male da morire... ho il voltastomaco... e davvero conati di vomito....

Ho un sogno

che non vedrà mai la luce...
 

 

   
 

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Memories

 
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Il senso della vita

 

     
 
Sono sempre stata una bambina un po’ “strana”. Non è che non amassi la compagnia degli altri, che anzi erano sempre a casa mia, ma c’erano dei momenti in cui amavo starmene da sola. Ricordo che avevamo una grandissima finestra, con un ampio davanzale dove mi sedevo per ore a contemplare le nuvole che non erano mai le stesse. A volte soffici, impalpabili, come leggere pennellate di un bianco diafano, se ne stavano immobili sopra quel mio pezzo di cielo. Tal altra invece erano in tutte le sfumature del grigio, pesanti, saturi di acqua che riversavano giù come cascate. Come se il cielo aprisse le sue cataratte e desse sfogo a tutto il suo dolore. Altre volte erano piccoli cirri sui toni soffusi dell’azzurro che si rincorrevano sospinti dal vento. Allora provavo a dar loro una fisionomia prima che venissero stravolti. A volte il cielo era così terso che nemmeno strizzando gli occhi riuscivo a intravedere un batuffolo di bianco. Neppure una spolverata di cipria. E allora mi chiedevo dove erano finite. Dove si erano cacciate lasciando il cielo nudo. Quante volte mi sarebbe piaciuto sedermici sopra e farmi trasportare per capire dove se ne andavano. Per me era  un grande mistero la loro presenza e la loro assenza…
Quando non ero col naso all’insù mi ritrovavo acquattata ad osservare le formiche. Ne puntavo una a caso e la seguivo con le piccole dita, lungo il suo tragitto. Era sempre la stessa identica scena… Giorno per giorno. La loro camminata in fila indiana, una in un senso e l’altra in senso contrario. Immancabilmente quando si incrociavano sembrava che si scambiassero fra loro dei messaggi.
A volte ne vedevo qualcuna trascinarsi un briciolo di cibo grande tre volte lei… le compagne le passavano vicine si soffermavano come al solito e poi proseguivano lasciandola da sola ad arrancare con quel briciolo che immaginavo per lei doveva essere grande come un massiccio montuoso. Mi indispettiva che nessuno di loro si preoccupasse di fermarsi a darle una mano. Ma la cosa che mi meravigliava di più era che a volte, dopo aver individuato la loro tana, io la facevo franare e aspettavo di vedere cosa succedeva. Pensavo: Ecco, adesso dovranno traslocare e costruirsi una casa altrove. Invece no, all’improvviso, passato il primo scompiglio eccole in venti, trenta prodigarsi per riaprire la strada. Allora indispettita mi alzavo ed andavo in cerca degli amici. Mentre in cuor mio meditavo sulla loro stupidità e sull’inutilità della loro vita.
Certe abitudini son dure a morire ed ancor oggi, tutte le mattine, appena alzata dal letto osservo il cielo. Ora so a che servono le nuvole e dal loro aspetto so se la giornata che mi accingo a vivere sarà serena o porterà qualche temporale. Ho trovato il senso della loro esistenza.
Ancor oggi osservo le colonie di formiche arrabbattarsi avanti ed indietro con le loro provviste. Comprendo il senso del loro lavoro incessante e ancor oggi concludo che in fondo sono sempre stupidi insetti che si ammazzano di fatica e solo per… mangiare.
Osservando le nuvole, forse, ho imparato ad osservare il volto degli uomini per cercare di capire dal loro sguardo se sono contenti o arrabbiati, tristi o felici. Quante sfumature passano in pochi istanti negli sguardi delle persone! La maggior parte di noi si comporta come le formiche. Lavorano… lavorano e ad altro non pensano se non a rimpinguire i loro granai. Te ne accorgi subito dai loro sguardi: non hanno capito il senso della vita. Ammesso che si siano mai posti il problema del perché loro esistono e non si siano risposti che lo scopo della loro esistenza è il lavoro.
Altri sono come le nuvole corrono inseguendo un sogno, pieni di aspettative e di speranze. Il più delle volte non si sa dove vanno a finire e se quello che cercavano l’hanno raggiunto…
Lo so,  adesso voi siete curiosi di sapere se io sono nuvola o formica. Quante volte lungo il corso della mia vita mi sono fatta la stessa domanda! Non sono mai riuscita a rispondermi, forse perché sono un po’ di questa e un po’ di quella.
Solo una cosa è certa: sollevando lo sguardo in un campo di papaveri rimango affascinata dalla loro semplice bellezza. Quelle macchie di rosso che si staccano con prepotenza dall’azzurro del cielo reclamano fieri il diritto alla loro esistenza catturando il  mio sguardo. Ed allora comprendo. Comprendo che il senso della vita è nella mia stessa esistenza.  Comprendo che questa  mia vita non è  eterna ma breve, come quella del papavero...

Suzanne Woolcott

 

Ricordo che queste immagini sono coperti da copyright. Se li prelevate siete pregati di mettere il link al mio spaces...Grazie...

Scuola dell'obbligo?

Ecco una delle tante vergogne che da cinque anni a questa parte si verifica nelle Scuole "dell'Obbligo"...
L'Italia è stata davvero unificata e questa ne è una prova tangibile. La scuola dell'obbligo che si "privatizza" grazie alla politica delle privatizzazioni invitando le famiglie a versare un "piccolo contributo"...
Non ho altro da aggiungere, se non l'amarezza per dove siamo arrivati.

Amo ricordare che con i "Programmi dell'85" e  con la legge 104/92 per l'integrazione dei disabili, la Scuola italiana era la prima in Europa... adesso da circa poco più o poco meno di un decennio siamo diventati il fanalino di coda...

Il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione

Mariastella Gelmini (Leno1° luglio 1973) è una politica italiana, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca dell'attuale governo Berlusconi IV.

Stemma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Mariastella Gelmini
[[Immagine:|200px]]
Luogo di nascita Leno
Data di nascita 1° luglio 1973
Luogo di morte {{{luogo_morte}}}
Data di morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato
Partito Il Popolo della Libertà
Legislatura XV, XVI
Gruppo Il Popolo della Libertà
Coalizione {{{coalizione}}}
Circoscrizione Lombardia 2
Regione {{{regione}}}
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Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
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Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari

Componente - II Commissione (Giustizia);
Componente - Giunta per le Autorizzazioni a procedere;
Componente - Comitato Parlamentare per i Procedimenti di Accusa

[{{{sito}}} Pagina istituzionale]

Avvocato, è specializzata in diritto amministrativo. Coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, è stata eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006 (XV legislatura) e confermata nella XVI, nel 2008 nelle liste del Popolo della Libertà. È l'attuale Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Scientifica.

Carriera Politica [modifica]

Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stata presidente del club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di presidente del consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. (delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000)[1] .[citazione necessaria]

Dal 2002 è stata assessore al territorio della provincia di Brescia dove ha realizzato il "Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale" e ha ottenuto il riconoscimento di nuovi parchi quali il «Parco della rocca e del sasso di Manerba» e l’ampliamento del «Parco delle colline di Brescia» e del «Parco del lago Moro». Dal 2004 è stata assessore all'agricoltura.

Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia, entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005.

Il mese successivo, a seguito del successo elettorale, Silvio Berlusconi decide di nominarla coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia.

Nel 2006 Mariastella Gelmini viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione giustizia.

È l'autrice del progetto di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione", presentato il il 5 febbraio 2008[2] a Governo già dimissionario in seguito al voto di sfiducia del Senato del 24 gennaio 2008.

Il 18 novembre 2007, in Piazza San Babila a Milano, è stata al fianco di Silvio Berlusconi durante il cosiddetto “Discorso del Predellino”, in cui è stata annunciata la nascita del Popolo della Libertà. Ha fatto parte del comitato costituente dove ha coordinato il gruppo di lavoro sullo statuto del nuovo movimento politico.

Nel 2008 è stata riconfermata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia II per il Popolo della Libertà ed è diventata ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica, nel Governo Berlusconi IV.

 

 Questo è il nuovo ministro della Scuola Italiana.

Come dire: Mi vien da piangere.

A parte la giovanissima età ma cosa ne sa sta questa pivella dei problemi della Scuola italiana? Ancora una volta il Presidente Berlusconi agisce da vera volpe che vuol tenere in pugno la situazione e manovrare come marionette coloro che gli stanno attorno.

Sono andata a cercare la delibera che  viene menzionata su Wikipedia, in merito alla sospensione dal Comune di Desenzano a questo link:

^ Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 31/03/2000. Comune di Desenzano del Garda, 09-05-2008. URL consultato il 09-05-2008.

Ho cercato la delibera e non ci crederete... non ho trovato nulla.

A chi credere?

 

Le notizie sopra riportate sono state Copia/incollate da Wikipedia

Per Incredimail

Ho realizzato una stat come invito per la prima comunione da inviare con Incredimail... questa è l'anteprima:

 

la lettere da installare in Incredimail è QUI!!!!

Sono una indovina?

Appena qualche giorno addietro recriminavo e avanzavo dei dubbi circa alcune immissioni in ruolo...
Oggi sembra che qualcuno ha finalmente messo le carte in tavola. Copio e incollo da "La stampa.it"


NEWS
12/5/2008
Scuola, lo scandalo delle liste

A Napoli tra insegnanti e bidelli oltre quattrocento abusivi in graduatoria
NAPOLI
Dopo quelle di Torino, anche a Napoli si scoprono graduatorie scolastiche truccate e manomesse per vie informatiche e - di conseguenza - supplenze, nomine e immissioni in ruolo del tutto arbitrarie. Qualcuno, dotato della password necessaria, è entrato nel sistema del Provveditorato e ha modificato il file relativo. Trecento, forse quattrocento tra insegnanti e bidelli, potrebbero non essere in regola. La traccia del fenomeno è in una lettera-denuncia del segretario regionale della Cisl scuola, Vincenzo Brancaccio, al suo leader nazionale Francesco Scrima, che noi possiamo anticipare. «Caro segretario - dice la missiva - sono costretto a chiederti un intervento urgente presso la Signora Ministro della Pubblica Istruzione per ripristinare legalità e certezza del diritto nella scuola campana. Sarai stato certamente informato sulle graduatorie falsate dei collaboratori scolastici (bidelli - ndr) dell'ufficio scolastico di Torino, secondo gli articoli apparsi su "La Stampa" - ricorda Brancaccio - Bene: in Campania la situazione è drasticamente più grave».

Liste manomesse
Nella provincia di Napoli, per esempio - secondo l’ipotesi su cui sta lavorando la magistratura allertata dall’Ufficio scolastico regionale - le graduatorie truccate sarebbero tre. O, almeno, tre sarebbero quelle su cui sono state rilevate delle manomissioni ma, forse, il fenomeno potrebbe essere ben più esteso e riguardare anche altre province. Occorre ricordare che, per sanare una volta per tutte il fenomeno del precariato e iniziare un nuovo sistema di reclutamento del personale, le graduatorie della scuola sono «ad esaurimento», e quindi bloccate da sette anni. Eventuali novità nei nomi o modifiche dei dati, quindi, sono facilmente rilevabili, anche se comportano l’oneroso lavoro di monitorare circa 90 mila nomi. Tuttavia le magagne sono venute a galla.

La prima, nella provincia di Napoli, ha riguardato i docenti inseriti negli elenchi delle «abilitazioni speciali». Spieghiamo: l’abilitazione all’insegnamento, oggi, si può ottenere in due modi: o frequentando le Siss (le scuole biennali di specializzazione) oppure dimostrando di aver insegnato per almeno 360 giorni nella scuola statale. Questo secondo canale consente l'immissione nella graduatoria definita, per l’appunto, delle «abilitazioni speciali».

I professori
Alcune denunce hanno consentito di rilevare che, all’interno di questa graduatoria, che costituisce un trampolino di lancio nell’insegnamento di ruolo, sono stati inseriti dei nomi di persone che non ne avrebbero avuto titolo e che avrebbero fornito «false certificazioni». Si parla di «decine» di nomi, ma il materiale ancora da esaminare è sterminato. Per intanto la Guardia di Finanza ha sequestrato gli atti.

Secondo filone. Nelle graduatorie della scuola d’infanzia ed elementare è stato appurato che «almeno» 42 docenti avrebbero visto il proprio punteggio lievitare repentinamente, da un minimo di otto a un massimo di 64 punti, come dire che a qualche docente sono stati attribuiti cinque anni di lavoro in più. L’esame della graduatoria non è ancora concluso e altri nomi potrebbero emergere.

La madre di tutte le truffe
E poi c’è la madre di tutte le truffe: la «bidellopoli» che, dopo quella torinese, ora è in salsa napoletana. Centinaia (il numero è in continuo aumento e non ancora definitivo) sarebbero gli aspiranti bidelli catapultati in graduatoria «non avendone neppure i titoli», cioè mancando perfino della licenza media. Anche qui ci sarebbero false certificazioni prodotte da diplomifici privati o da sedicenti scuole paritarie. L’ipotesi su cui stanno lavorando la magistratura e la direzione scolastica regionale, è analoga a quella prefigurata per il caso di Torino, e cioè di una password trafugata (se non illecitamente fornita) attraverso la quale «qualcuno», verosimilmente interno all’amministrazione, si è inserito nel mare magnum delle graduatorie e ha fatto il bello e cattivo tempo, magari a fronte di mazzette.

Gli usurpatori
«Nella scuola campana - lamenta Brancaccio - non c'è più certezza del diritto e del rispetto della norma. Il personale precario, già così provato e forse impossibilitato a lavorare e a sopravvivere nel futuro immediato, non sa oggi se chi ha lavorato, lavora o lavorerà, è un avente titolo o un usurpatore di diritti altrui. I precari della Campania non sanno oggi se chi è stato immesso in ruolo dal 2000 in poi aveva un'abilitazione all'insegnamento o i requisiti previsti per il personale Ata (i bidelli e gli amministrativi - ndr) legittimamente posseduti».

Da qui l’appello con cui la lettera si conclude: «Ritengo necessario un forte ed immediato impegno del segretario generale della Cisl scuola, perché la ministra della Pubblica Istruzione adotti misure immediate ed efficaci per ripristinare in Campania legalità, giustizia, certezza del diritto, e ridare così fiducia e serenità a tutto il personale interessato».

Adesso attendo con ansia gli sviluppi...

Stupore...

Io sono davvero confusa. Sono entrata sul sito de "l'Altra Musa" e ho avuto la piacevole sorpresa di trovare questo:

La poesia della settimana

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Di pregevole effetto e disinvolta originalità sono le note predominanti della poetica di Korus. Questa settimana la scelta si è concentrata su una poesia, che mi ha particolarmente colpita: "Sulla strada di Emmaus".
L'autrice, con note metaforicamente essenziali e immediate, ci conduce nel mondo interiore della sua anima: "la strada di Emmaus", cioè il cammino di ogni uomo verso una fede più profonda e autentica, che l'autrice ripercorre in questi versi, dall'inizio alla fine.
Si affida ad essi con grande afflato lirico e significativo, soprattutto quando ci confida che: "Larve di pensieri / ingombrano la testa di / un viandante sognatore". Enigmi che sgorgano da un cuore pieno di sogni e che non lasciano spazio ai pensieri, i quali invadono la mente anche se, andando verso una nuova strada, non si conosce mai il vero senso della vita.
Un tema che la ispira profondamente, fino al punto di condurre in piena consapevolezza la sua stessa identità verso "strade polverose / con l'intima speranza / di tramutarli in oro", fino al raggiungimento di una delicatezza estrema di sentimenti, particolarmente coinvolgenti.
Nascono, quindi, un bisogno sublime e un intimo sentimento di speranza di condurre quei pensieri che soffocano "l'io" verso un luminoso e armonioso riscatto.
Versi carichi di forte tensione emozionale e spontanei fanno di questa lirica una straordinaria miniatura di sensazioni, impreziositi dalle suggestive evocazioni delle immagini.

Recensione di Rita Minniti

Ho voluto subito fermare questo evento adesso vado a "somatizzarlo"... magari scriverò dopo. Intanto posso solo ringraziare i redattori del sito per la loro ulteriore attenzione alla mia modesta opera...

Grazie di cuore a:

Rita Minniti

(che ha curato la recensione)

Guido Passini

Cristina

Giuseppe

Auguri Mamma

A tutte le mamme i miei più calorosi auguri con una mia tag...

  [se la prelevate per inserirla sui vostri spaces vi chiedo solo di non manometterla, rispettando il copyright, e di inserire il link al mio spaces... Grazie!]

Per chi possiede Incredimail ho realizzato anche una stat che potete prelevare

Qui

Dove va la scuola italiana?

Inutile dire che quanto sto per scrivere è una aperta e dichairata polemica contro la nostra classe politica e anche contro i sindacati scuola della CGIL, CISL, UIL, SNALS, COBAS ecc...ecc...
La scuola italiana da moltissimi anni fa acqua. Ha iniziato a traboccare con il secondo governo Berlusconi, quando mise la signora Letizia Moratti a capo della Pubblica Istruzione ed ha continuato a peggiorare con l'uscente governo Prodi fino al punto che si è arrivati al paradosso, in alcune scuole dell'obbligo, di chiedere ai genitori di pagare una "quota" di iscrizione per poter supportare i laboratori che l'allora Ministro Moratti aveva tanto sbandierato come una riforma scolastica.
Quella riforma era un grande bluff, ce ne siamo accorti subito tutti quelli che nella scuola ci sputano il sangue... Era un bluff per gettare fumo negli occhi dei contribuenti e per favorire la migrazione di molta utenza sulle scuole private.
In fondo il ragionamento che loro facevano è ineccepibile. Meno utenza statale, meno dipendenti pubblici da pagare. Così quello che togliamo dalle tasse lo recuperiamo con la scuola.
Questo ragionamento è piaciuto tantissimo anche al Ministro Fioroni che non l'ha modificato ...
La scuola primaria, come adesso è stata chiamata, è una scuola povera di contenuti didattici in cui agli alunni si insegna davvero poco o niente. Già a gennaio il programma annuale è bello e finito.
I laboratori una presa per le fondella, il 90% non hanno a disposizione materiale sufficiente per lavorare. Mancano le attrezzature, mancano i locali e i docenti che veramente vogliono fare qualcosa di buono hanno appreso l'arte di "arrabbattarsi".
Adesso siamo veramente al fondo della bottiglia.
In Campania, quest'anno sono stati aboliti 2.500 posti grazie alla riforma della Moratti. I posti per il sostegno sno stati quasi dimezzati perché ora sono i referenti sanitari a disporre il rapporto che deve avere l'alunno diversamente abile. Scomparsi tutti i rapporti 1:1 (cioé un docente con un alunno) adesso siamo costretti a seguire anche tre bambini con una ripercussione sulla loro integrazione scolastica che non può lasciare sgomenti. La maggior parte di questi bambini, abbandonati a loro stessi, trascorrono le ore a "riscaldare il banco", quando stanno seduti, altrimenti gironzolano per la classe disturbando la lezione dei compagni oppure eleggono a loro "sede scolastica" i bagni, infastidendo i compagni che vi ricorrono per necessità...
Ma i disagi non sono solo questi. Con la nuova riforma scolastica, scompaiono le ore di compresenza dei docenti, ore che il più delle volte venivano usati per "coprire" i buchi dei colleghi assenti. Allora ogni scuola ha fatto la sua scaletta delle sostituzioni e...guarda caso chi sono i colpiti? Le insegnanti di sostegno che devono sostituire nella loro classe la collega assente anche se con la presenza dell'alunno che loro devono seguire. Mentre se l'alunno è assente sostituiscono nelle altri classi. Quindi doppio lavoro. Se solo tenti di ribellarti ti senti dire che così è stato deliberato dal Collegio docenti.
Qui sale la mia rabbia. Ovvio che ai docenti di scuola comune gli faccia piacere che a sostituire sia la docente di sostegno che loro... Nessuno vuole andare a sobbarcarsi la responsabilità di altri alunni. Ma in collegio questi docenti sono la maggioranza. In media, in un grosso circolo ci stanno 60-70 docenti sulla comune e solo 10 (DIECI) sul sostegno. Chi vince secondo voi?
I cari sindacati dicono che fanno..fanno...ma cosa fanno?
Intanto siamo alla fine dell'anno e in questo momento solo a Caserta e provincia ci sono 196 docenti che non sanno cosa faranno un altro anno. L'assurdo di questa storia è che nonostante si sapesse che sarebbe finita così quest'anno hanno fatto ancora immissioni in ruolo? La domanda sorge spontanea: Chi dovevano favorire?
Possibile che non ci sia nessuno che indaghi?
Ora sembra che vogliano inizare a scioperare ma quanti sono i docenti disposti a partecipare? Forse solo il 10% e sapete perché?
Perché se decidiamo di scioperare perdiamo la retribuzione giornaliera (circa 50 euro) che verranno detratte dalla busta paga, in più dobbiamo avvisare con largo anticipo le famiglie che per quel giorno la scuola sarà chiusa.
Dico vi rendete conto? A chi rompiamo le scatole col nostro sciopero? A chi creiamo disagio? A chi danneggiamo? Lo stato va a risparmiare una bella cifra in caso di adesione allo sciopero. Le famiglie si fanno la croce e si tengono i figli a casa... e NOI!!!!!!!!!!!!!! La prendiamo in saccoccia.
Lo stato comunque farà le sue leggi e leggine a nostro danno, che tanto, visto che non abbiamo scioperato vuol dire che le cose ci stanno bene così come stanno...
E tutti viviamo felici e contenti...