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Ancora un flop dal Governo Finalmente sembra cosa certa. Tra notizie e smentite è dal 1 luglio che circolavano voci di un dietro front del ministro Brunetta riguardo alla sua tanto sbandierata legge anti-fannulloni. Mi spiego meglio. Quindi il 1 luglio, dell'anno in corso, sembrava che fosse stata emanata una circolare in cui veniva soppresso l'orario delle visite fiscali per malattia dei pubblici dipendenti che li costringeva in casa dalle 8.00 alle 19.00, con un intervallo per l'ora di pranzo. Giusto per poter mangiare sia i dipendenti che gli incaricati al controllo. Da più parti si dava notizia di questa retromarcia ma Brunetta smentiva, dicendo che non c'era stata nessuna modifica alla sua legge. Ora per il comparto Sicurezza e Difesa ed i Vigili del Fuoco sono esclusi dalle ritenute per malattia tutti gli emolumenti a carattere continuativo correlati allo specifico status e alle peculiari condizioni di impiego di tale personale (poi mi dice perché ancora una volta si discrimina e si usano, come sempre in questo governo, due pesi e due misure... senza nulla togliere ai suddetti organi di servizio, ovviamente). Si abroga poi il comma 5, sempre dell’art. 71 della L. 133/08. Con questa abrogazione sono definitivamente escluse dalle ritenute tutte le altre forme di assenza diverse dalla malattia: permessi per maternità, permessi L. 104, donazione del sangue, ecc… In altre parole si cancella una parte significativa del “mostro” creato dal ministro. Viene soppresso il secondo periodo del comma 3 dell’art. 71 della legge 133/08. In questo modo sono ripristinate le precedenti fasce orario per l’accertamento della malattia (cosiddette visite fiscali) cosi come regolate dal contratto di lavoro: 10-12 e 17-19. In merito alla certificazione della malattia si integra quanto prevedeva la legge precedente con l’aggiunta che, oltre al rilascio da parte di struttura sanitaria pubblica, va bene il rilascio anche da parte di un “medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale”. Si chiarisce, infine, che: “Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle Amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale; conseguentemente i relativi oneri restano comunque a carico delle aziende sanitarie locali”. Con questa modifica gli oneri per l’effettuazione delle visite fiscali non saranno più a carico, ad esempio, delle scuole che non hanno in cassa un euro nemmeno per il funzionamento ordinario. Detto questo sarei felice se il ministro in questione si scusasse con i dipendenti fannulloni... Sono triste e addolorata Mi addolora, fino a star male fisicamente, nel vedere come ancora una volta il governo, e non solo questo attuale, sia lontano dalla gente. Dai suoi bisogni e dalle sue aspettative. Loro se la cantano e se la suonano e il popolo se ne sta a guardare indifferente e distante. Ognuno barricato nei suoi problemi che, tanto si sa che dallo stato, ormai, non ci si aspetta più nulla. Mi ricordo la canzone di un cantautore calabrese, non ricordo il nome ma andava per la maggiore negli anni in cui sono vissuta in Calabria, lui era reggino... Erano gli anni 70 e lui diceva: Populu italiano mettiti l'anima in paci, stu guverno miracoli nun nni faci Sono passati 30 anni e noi andiamo avanti aspettandoci sempre quel miracolo che non arriva mai. Tutti promettono mari e monti durante le elezioni e immancabilmente tutti disattendono quanto promesso. Questo governo (e lo scrivo con la g minuscola di proposito... perché non lo ritengo un GOVERNO) più di tutti è bravo a gettare fumo negli occhi degli sprovveduti. Tra le buffonate folkloristiche della Lega e le battute di pessimo gusto di un leader di partito. Io solo una cosa vedo: Loro sono sempre contenti, sorridenti, ottimisti, fiduciosi mentre quando giro per la città vedo intorno a me volti di gente arrabbiata, triste, scoraggiata, depressa, avvilita, demoralizzata. E li invidio, invidio questi attori che sul palco di Camera e Senato si esibiscono mentre si imbottiscono le tasche alla faccia nostra... Anche con la Giustizia loro fanno il bello e il brutto tempo. Salvano miliardi di capitali illegali e illeggittimi, mentre un povero cristo che si è guadagnato con il sudore, in senso letterale, il pane, bussa inutilmente alle porte dei tribunali per ottenere giustizia. Tacere o Parlare? E' da qualche giorno che mi frulla per la testa un'idea. Dico, qual è il modo migliore per far capire al Berlusconi che non se ne può più di vederlo sempre sui giornali e in TV? Davvero ho fatto indigestione ed ora sono alla crisi di rigetto per troppo abuso. Intanto non accendo più la Tv, visto che si vedono sempre le stesse facce e dicono sempre le stesse cose. Poi mi dico:"E se all'improvviso sul nostro eroe calasse il silenzio? Come la prenderebbe lui? Avrebbe sicuramente una crisi di identità. La cosa potrebbe essere deleteria vista la venerabile età. La sua megalomania potrebbe davvero portarlo al suicidio se lui dovesse sparire dai media nazionali e internazionali. Poi dico: ma è giusto? E' giusto far tacere il proprio pensiero sui personaggi di questo fantomatico governo che mette insieme la gente più disparata, con ideali contrapposti? Ecco cosa pensava qualche anno addietro la "Padania" di Bossi ![]() Cosa ha messo a tacere i leghisti? Non certo l'ictus del loro capo, avvenuto nel 2004. Allora cosa? Mi piacerebbe proprio saperlo. Vuoi vedere che il Berlusconi ha dato a loro tutte le risposte che non ha mai dato ai magistrati e agli italiani che se lo chiedono da anni? La cosa che trovo oltraggiosa è che si definiscono puttane le povere donne che sono costrette a prostituirsi e questi uomini della nuova classe politica come dobbiamo definirli? Gente che fa voltagabbana solo per poter avere la poltrona sono migliori di quelle povere disgraziate? Cogito ergo sum...La foto l'ho trovata in rete poco fa, per puro caso mentre cercavo un'altra cosa. Si trova sul sito dell'Unità e porta la data del 5 Settembre 2009. Ecco cosa riporta il giornale: Questo paese non cambia». Iniziava con queste parole in prima pagina l’affondo del giornale della Lega. 1998, politicamente una vita fa. Per il Carroccio e per l’Italia. Oppure no. «Mafia, camorra, politica, Finanza»: con questo titolo in prima pagina si introduceva un dossier dedicato all’origine delle fortune berlusconiane. E undici domande precise, puntuali: dagli acquisti effettuati da Edilnord a quelli delle frequenze tv (a cominciare stranamente dal sud e non dal nord), fino all’amministrazione di importanti quote Fininvest affidata alla Par.Ma.Fid., che «gestiva anche patrimoni di boss». La cosa che mi lascia perplessa è: Come mai Berlusconi non ha querelato a suo tempo la Padania per sospetti così gravi e invece adesso querela i gornali nazionali e quelli stranieri per lo scandalo sulle escort e le festicciole a Palazzo Grazioli? Ma soprattutto: Come ha potuto formare una coalizione con Bossi visto come la pensava quest'ultimo sul nostro? Io e i tarocchi Ho appena fatto un test su Facebook e devo dire che il risultato mi piace molto..si, senza falsa modestia... Magari fossi così!!! Angela ha fatto il quiz CONSULTA I TAROCCHI e il risultato è III ■ L’IMPERATRICE ■ Rappresenta abbondanza e intelligenza insieme. È anche implicito un considerevole senso pratico e non manca una grande ambizione. Ci mostra colei che, con le sue grandi... capacità e la sua caparbia volontà, è in grado di dare vita a tutte le cose. Indica anche riflessione e erudizione. ■ Il volto non e’ misterioso ma bensì solenne come quello della Papessa, ma esprime grande serenità, intelligenza creatrice, raggiungimento di un equilibrio fra le cose terrene e quelle celesti, fra lo spirito e la materia. ■ L’Imperatrice rappresenta inoltre anche la generosità e la disponibilità di natura profondamente umana e la verità sopra tutte le cose come la venere uraniana dei greci. L’imperatrice e’ il simbolo dell’intelligenza, del potere, dell’energia vitale. Il numero III corrisponde alla terza casa dell’oroscopo astrologico che si riferisce alla parola e alla comunicazione. Donne col burqa![]() Camminare così per una qualunque delle strade dei paesi islamici è la normalità per le donne di quella cultura religiosa. Cultura religiosa così fortemente egemonica da determinarne l'ingerenza nella vita laica. In occidente questa diatriba tra Potere dello Stato e Potere Ecclesiastico ha portato col tempo a scindere le due autorità. Scissione che in certo modo trova la sua legittimità in quella frase di Gesù, riportata dai Vangeli, in cui dice: "Date a Cesare quello che è di Cesare". Nell'ottica dell'Islam questo non c'è, molto probabilmente, per cui gli Imam oltre ad essere capi religiosi sono anche capi politici e impongono il rispetto delle norme del Corano non solo alle loro donne ma anche a tutti quegli occidentali che si recano nei paesi islamici. Già tempo fa, ricordo di aver dissentito su questa visione delle cose. Argomento che torna alla ribalta dopo l'episodio successo ieri, a Milano, alla Santanché. (Daniela Santanche', leader del Movimento per l'Italia, e' stata aggredita e colpita con un pugno mentre manifestava, davanti alla fabbrica del vapore)
Milano: Daniela Santanché davanti alla fabbrica del vapore, dove si festeggiava la fine del Ramadan Ora, a prescindere se lei ha attaccato per prima o meno, se sia vero che ha tirato i veli a queste donne che sono fiere di portarli, una cosa non trovo giusta e quindi non giustifica né le critiche né l'atteggiamento degli islamici. Loro vivono in un paese occidentale e oltre a pretendere i loro diritti civili, sacrosanti, oltretutto, devono anche adeguarsi alle nostre leggi. Come noi ci adeguiamo alle loro quando andiamo nei loro paesi. Da noi nessuno cammina col volto coperto! Quindi, non trovo giusto che questi se ne vadano in giro imbaccuccati nascondendo la loro vera identità sotto pesanti abiti. Questo soprattutto per ragioni di sicurezza personale. Come si fa a sapere chi si cela dietro quel velo? Può benissimo essere un terrorista ricercato dalla polizia di tutto il mondo, come si fa a saperlo? Può essere un kamikaze, chi mi assicura del contrario? Per questo motivo solidarizzo con la Santanché e dico agli imam : Le vostre donne vivono in un paese occidentale in cui nessuno ha paura di farsi vedere in faccia, esigiamo da voi lo stesso coraggio oltre che lo stesso rispetto che abbiamo noi quando veniamo nei vostri paesi di origine. Se vi sta bene deve essere così, non potete avere due misure né due bilance. La coerenza deve esserci per voi come per noi. I militari in missione tornino a casa![]() Se mi avessero detto che un giorno io e Bossi avremmo avuto identità di vedute mi sarei suicidata... Intanto non posso non unire la mia voce a quella di Bossi: PER NATALE TUTTI I NOSTRI MILITARI DEVONO RIENTRARE NELLE LORO CASE Non bastano i soldi. I funerali di Stato in pompa magna. Non bastano le parole di "cordoglio" degli esponenti politici. No questo non basta a chi ha perso un figlio. Un marito... Un padre... Cos'è l'integrazione oggi.Mi chiedo cosa sia oggi l'integrazione dei soggetti in difficoltà nella classe di appartenenza. Quale l'ottica o il presupposto pedagogico che sta alla base di questa integrazione. La L.104/92 prevedeva per i soggetti in difficoltà non solo il loro inserimento e la loro integrazione nel gruppo classe ma anche, e soprattutto, il loro "recupero" sociale in modo da garantire loro il minimo indispensabile di autonomia che, a causa del loro stato, non sarebbe stato possibile conseguire nelle strutture riabilitative le quali funzionano a pieno ritmo e non riescono a dedicare loro più di tre-quattro ore settimanali. Ore che poi diventano anche di 45-50 minuti per colloquiare coi genitori o altro. La SCUOLA PUBBLICA, nel suo DOVERE di garantire ai cittadini pari opportunità, come in teoria dice l'art.3 e 33 della Costituzione, avrebbe dovuto farsi carico in toto dell'edcazione pedagogico-didattica dei soggetti più deboli in uguale misura. Ciò con il passare degli anni e con il succedersi dei vari Ministri fai da te è diventato solo mera utopia. Ormai le insegnanti di sostegno che hanno faticato una vita per far comprendere alle colleghe ed ai genitori che loro non sono gli angeli custodi dei bambini in difficoltà, ma specialisti e responsabili del loro inserimento socio-pedagogico-riabilitativo nel sistema scolastico e della collettività, vedono sempre più sminuire questa loro figura a danno dei soggetti che loro devono tutelare. Infatti quello che una volta era il rapporto 1/1, cioé un docente in una classe con un solo alunno diversamente abile o menomato, oggi, grazie a queste leggi capestro firmate e sottoscritte anche dai sindacati CISL-UIL-SNALS-CGIL-COBAS (spero di sbagliarmi... o quanto meno ben poco hanno fatto per impedire che ciò avvenisse) gli alunni perdono il loro punto di riferimento perché a questi docenti (compresa la sottoscritta, ovviamente) vengono assegnati due alunni su due classi diverse. Adesso il punto debole di tale sistema è che a fronte di 30- 40 ore (dove c'è il tempo pieno...anche se in pochissime scuole. Ad esempio qui a Caserta su 5 Direzioni Didattiche + 1 Istituto Comprensivo solo una Direzione Didattica può attuare il servizio mensa e nemmeno in tutti i plessi di appartenenza...) che i bambini trascororno a scuola, di queste 30 - 40 ore beneficieranno di un insegnamento personalizzato solo 11 ore a settimana. Adesso io chiedo a gran voce a tutti questi esperti: COSA VI ASPETTATE DA NOI? CREDETE CHE POSSIAMO FARE MIRACOLI PER QUESTI ALUNNI? Ogni anno ho lavorato, e lavorato bene, riuscendo a raggiungere obiettivi che a detta dei servizi di riabilitazione i bambini non avrebbero mai raggiunto. L'anno scorso perfino il servizio di consulenza scolastica (per intenderci quello presieduto da un neuropsichiatra infantile e da una psicologa che ha il compito di decidere se dare o meno il sostegno ai bambini) si sono meravigliati perché io ero riuscita a far leggere e scrivere in stampato maiuscolo una bimba affetta da sindrome di Williams. Sono arrivati perfino a dire: Impossibile, allora abbiamo sbagliato la diagnosi!... Incredibile. Una diagnosi certificata dai medici curanti!(A tal proposito riporto cosa mi ha scritto, o meglio la mamma le ha fatto scrivere alla fine dell'anno scolastico: Cara Maestra voglio dirti grazie per tutto quello che hai fatto per me e soprattutto perché hai creduto in me. Se tutti i bambini del mondo avessero te come insegnante ne uscirebbero tutti vincitori. Adesso posso dire anche io come te che nella nostra battaglia del primo anno scolastico ne siamo uscite vincenti e spero che continuerò ad essere uguale a te, combattiera e decisa anche nelle imprese impossibili. Grazie perché senza te non ce l'avrei fatta. Ti voglio bene con tutto il mio cuore... segue il nome) Adesso nel rileggerla ho i lucciconi agli occhi mentre mi chiedo chissà che penserà di me oggi. Adesso. In questo momento in cui è a scuola con un'altra docente. Magari penserà che l'ho abbandonata... Ma quello che mi rattrista di più è il pensiero che mi frulla per la testa. Il dubbio che mi angoscia. Signori Ministri e gregari mi dite voi cosa potremo ottenere da questi bambini con cui trascorreremo solo 11 ore settimanali? Quali risultati conseguiranno? E.. soprattutto come trascorreranno le rimanenti ore del tempo scolastico? Abbandonati a loro stessi? Affidati all'unico bidello della scuola perché in classe disturbano la lezione e non ci sono docenti compresenti che se li prendono in carico in quelle ore che non sono frontali?Rispondetemi voi...luminari dell'ultima ora! Nel sito linkato sotto l'immagine si parla di una bozza che il Ministero della P.I. doveva emanare entro settembre. Mi chiedo: dove è finita? Era una bella bozza. davvero.. Il testo contiene la normativa vigente, i compiti
del personale scolastico, gli aspetti organizzativi e le buone e
cattive prassi in materia. Soddisfatta del risultato la Consulta delle
Associazioni dell'Osservatorio Permanente per l'Integrazione degli
Alunni con Disabilità.
È pronta la bozza delle Linee Guida per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità
che il ministero dell'Istruzione dovrebbe emanare entro settembre. E la
Consulta delle Associazioni dell'Osservatorio Permanente per
l'Inclusione degli Studenti con Disabilità si dice soddisfatta del
risultato. Suddivisa tra legislazione vigente e nuovo scenario normativo - dalla Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità all'ICF (Classificazione del Funzionamento, della Disabilità e della Salute introdotta nel 2001 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) -, tra ruolo degli Uffici Scolastici Regionali e compiti educativi e formativi di tutto il personale della scuola e tra aspetti organizzativi e Piani Educativi Individualizzati (PEI), la bozza delle Linee Guida per l'inclusione degli alunni con disabilità contiene «anche le buone e le cattive prassi in materia, come ad esempio non utilizzare gli insegnanti di sostegno per le supplenze ordinarie, non far uscire dall'aula i bambini e i ragazzini disabili, non concentrare gli studenti disabili in un'unica scuola», ha spiegato Nocera. Il testo - una ventina di pagine in tutto - accenna inoltre ai Gruppi di Lavoro sull'Handicap d'Istituto, al clima della classe, al progetto di vita dell'alunno e alla collaborazione con le famiglie. La Direzione Generale per lo Studente del ministero, inoltre, ha recepito le osservazioni alla bozza fatte dalla Consulta delle Associazioni «sia in merito alla continuità didattica - visto il precariato di molti insegnanti - sia in merito all'obbligo di una specifica formazione su integrazione e disabilità per tutti i docenti», ha continuato il vicepresidente della FISH. Nel futuro delle Linee Guida per l'Integrazione Scolastica c'è poi l'attuazione pratica dell'intesa tra Stato e Regioni del 20 marzo 2008, sulla presa in carico degli alunni disabili anche da parte degli enti locali e delle ASL e «l'individuazione di indicatori di qualità dell'integrazione scolastica», ha concluso Nocera. (Michela Trigari) Coccarda alla migliore homepage Oggi assegno questa coccarda per la più bella homepage che ho visto negli ultimi anni. Il merito al Ministero per la pubblica Amministrazione e Innovazione ... Non poteva essere altrimenti, se no che innovazione farebbe? ![]() Ed ecco la home che ha meritato la mia attenzione: Ministero dell'Innovazione Provare per credere. C'è anche un sondaggio per i cittadini. Massime Politiche... ovvero le perle del pensiero berlusconiano![]() ***** ********** Non se ne può più...Giuro che mi ci sto ammalando dietro a tutte le cavolate che spara il Ministro della Pubblica Distruzione. In ordine di tempo: Tra gli obiettivi del ministro Gelmini, anche una riduzione della mobilità degli insegnanti: "Va a danno degli studenti e della qualità della scuola. Per questo stiamo lavorando per fare in modo che i dirigenti scolastici abbiano la facoltà di mantenere gli insegnanti nello stesso istituto e nella stessa classe per almeno un biennio". No, dico questa è proprio bella. Mi sa che a breve pubblicherò un libro con tutte le "trovate" del ministro. Signorina si vuole svegliare? Ma queste barzellette chi gliele racconta? Soprattutto: a chi le racconta? Non lo sa Vossignoria che nelle scuole "Primarie"(... che poi tanto primarie non sono visto che prima ci sta la scuola dell'infanzia ...ma queste sono quisquilie... piccolezze..) Dicevo lo sa o no che gli insegnanti che rimangono in un posto per tre anni consecutivi senza proporre domanda di trasferimento guadagnano 10 punti in più? Punti che io ho perso visto che sono tre anni che produco domanda per rientrare a Caserta e che puntualmente mi vedo respinta perché non ci sono posti salvo poi a immettere in ruolo altri docenti? Tra l'anno scorso e quest'anno sono stati immessi in ruolo sul Sostegno nella Primaria a Caserta ben 59 docenti..e per me che voglio tornare a casa, dopo che loro mi hanno spedito a Salerno non ci sono posti. E' semplicemente ridicolo se non fosse che la tragicità della situazione la viviamo noi e non la Gelmini... ![]() Non trovate che somigli tanto alle maestre "Bacchettone" del periodo gentiliano? Secondo voi la bacchetta l'ha lasciata sotto il letto o sotto la scrivania pronta a colpire chi si avvicina a lei? Quello che le TV di Stato non dicono![]() SCUOLA Napoli – Genitori ed insegnanti precari hanno inscenato una protesta in occasione della visita del ministro Gelmini al carcere minorile di Nisida.'La scuola pubblica e' un bene comune da difendere', 'perche' tagliate soldi all'istruzione dei nostri figli e le date alle armi', 'meno scuola meno cervello': sono alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti che hanno bloccato il pontile che collega Nisida alla terra ferma. Il ministro ha raggiunto l'isola via mare, aggirando il blocco. Questo è successo ieri. In quella conferenza stampa in cui la Ministra invita i docenti a uscire dalla scuola se vogliono dedicarsi alla politica. Dimostrando ancora una volta, con le sue dichiarazioni, (caso mai ce ne fosse stato bisogno) di quanto sia lontana col pensiero da quello che è il vero problema che preoccupa docenti, famiglie e tutti coloro che lavorano nel comparto della Pubblica Istruzione. Considerazioni personali Quello che mi scandalizza e mi lascia costernata non è tanto la faccia... tosta della Ministra quanto la reazione, di muto assenteismo, dei colleghi docenti di ruolo. Loro sanno le difficoltà che hanno e che avranno nei prossimi mesi eppure per vigliaccheria, per non "inimicarsi" il DS, da veri lecchini calano la testa davanti al Padrone. Gente che sta più attenta ai soldi che perdono se non vanno a lavorare che al bene della scuola. Quando dico scuola non mi riferisco all'istituzione statale, che di quella me ne potrei anche strafegare, ma alla qualità del sistema educativo-didattico che è alla base del nostro lavoro. Il Ministro ha rabbonito i genitori dicendo: La scuola italiana è la peggiore del mondo e va rinnovata che i vostri figli sono asini. Con questo pensa di aver chiuso il discorso quando in realtà ha solo spostato l'attenzione da quelli che sono i veri problemi. Sono decenni che insegnanti e genitori contestano l'amministrazione scolastica eppure nessuno fa nulla. Vero è che la maggior parte è entrata per favoreggiamento, grazie alle raccomandazioni ha scavalcato chi aveva i "meriti" per insegnare. (N.B. Non ho prove di quanto asserisco, ma da quello che vedo intorno a me ho la percezione che un fondo di verità ci sia)... Allora invece di tagli indiscriminati perché non si è proceduto ad un repulisti togliendo di mezzo tutti quelli che nella scuola ci vanno solo per... hobby e non per vocazione? E quanti ce ne stanno di questi docenti che lavorano poco o quasi niente! E sono proprio questi che non fanno sentire la loro voce perché sanno di essere in difetto. Ecco "l'esercito dei docenti che segue il Ministro"... Sono proprio questi; o quelli che invece nella scuola ci credono. Che lo fanno per passione e amano i bambini. Davanti ai bambini loro non antepongono niente. Si sacrificano, novelli martiri, per il bene sociale. Ma siamo sicuri che sia questo il vero bene sociale? Accettare passivamente una situazione di "stallo didattico"? Come vorrei che qualcuno mi rispondesse sul serio senza fare retorica o demagogia! Le bugie della Gelmini ovvero: Dio li fa e poi li accoppia. Ieri sera in TV è apparsa la ministra per dire che le iscrizioni nella scuola primaria sono aumentate di 50.000 unità. Come se questo fosse un merito del Governo... ammesso e non concesso che questo dato sia vero! Perché se così fosse allora devo dire che la situazione è davvero tragica. Visto che ci sono bambini in più e docenti in mezzo alla strada. Un'altra bugia bella grossa ha detto il Ministro. Che il 70% dei genitori si è espresso per l'insegnante uico. Non mi risulta che questa domanda è stata posta ai genitori. L'unica indagine compiuta e di cui sono a conoscenza era solo sulla possibilità di scelta per quanto riguardava il tempo scuola. I genitori dovevano optare per le 24, le 30 o le 40 ore. (Le 24 ore erano indicatori della preferenza per il docente unico). Bene, nessuno ha optato per le 24 ore, mentre per quanto riguarda le 40 ore (il tempo pieno) c'è stato poco da scegliere. Che se così fosse stato i genitori non avrebbero avuto alcun problema nella scelta. La maggior parte dei comuni, su cui pesa l'orgnizzazione di tale servizio, non hanno mezzi e strutture idonee da offrire. Allora mi chiedo la Ministra si racconta le balle da sola? e per finire... Nelle varie indagini che mettono a confronto tali giorni non si tiene mai conto
almeno di un fatto: l'Italia è l'unico Paese europeo in cui i conteggi forniti
dal nostro Ministero non considerano come giorni di lezione quelli necessari
alle prove di valutazione.
[Per avere un quadro più completo dei livelli retributivi nel mondo, riferiti a varie professioni, confrontate con quella di maestro elementare, si può vedere: http://rost.trevano.ch/~forti/livelli_retributivi.htm http://rost.trevano.ch/~forti/elementari97.html http://rost.trevano.ch/~forti/elementari2000.html Per altri dati, relativi alle condizioni di servizio del personale insegnante in alcuni Paesi europei, si può vedere: http://www.bdp.it/eurydice/eury/rapporti/pdf/carriera%20insegnanti.pdf ]
Grazie al sito : http://www.fisicamente.net/SCUOLA/index-111.htm da cui ho preso le notizie riportate. Continua l'aggiornamento...NUMERI BUGIARDI RELATIVI AL RAPPORTO DOCENTI ALUNNI NELLA SCUOLA ITALIANA A CONFRONTO CON ANALOGO RAPPORTO IN ALTRI PAESI EUROPEI
E' ormai diventato un tormentone, ogni volta che si accende una fase contrattuale per gli insegnanti, la stampa padronale tira fuori i dati sul rapporto numerico tra alunni e insegnanti che sarebbe il più basso del mondo e questa sarebbe la ragione dei bassi stipendi degli insegnanti italiani. Si sono distinti sul tema recentemente L'economista Baldassarri sul Messaggero e Andrea Casalegno su Il sole 24 ore, citando e ricitando che in Italia vi è un insegnante ogni 10 alunni (vedi tab.1). E' quindi importante chiarire a costoro ed ai lettori non addetti ai lavori quale realtà c'è dietro a questo dato. 1) Tempo Pieno - Lor signori ignorano, o fingono di ignorare, che in Italia la scuola dell'infanzia è una scuola a tempo pieno (8 ore al giorno) e che quindi il numero degli insegnanti è esattamente il doppio (78.000 insegnanti invece di 39.000) dei paesi nei quali i bambini fanno solo 4 ore di scuola al giorno. Ignorano che il numero di bambini per classe spesso è superiore ai 28 e che la media nazionale è di 23,4 bambini per classe, e si parla di bambini dai tre ai sei anni che vanno seguiti ed educati individualmente anche nelle loro funzioni più elementari dal gioco agli apprendimenti, dal mangiare ad andare al bagno. Fingono di ignorare che nel nostro paese le maestre si trovano da sole in questo turbinio di bambini mentre nella maggior parte dei paesi vengono coadiuvate da Assistenti che non appaiono mai, nelle statistiche, tra il Personale docente. Sempre lor signori fingono di ignorare che anche nella scuola elementare più del 35% delle classi funziona a Tempo Pieno (altri 70.000 insegnanti in più rispetto ad un tempo normale) e che anche nella scuola media inferiore una consistente percentuale di classi funziona a tempo prolungato. E, come chi scrive di scuola dovrebbe sapere tempo pieno e tempo prolungato non sono soltanto la risposta ad un bisogno sociale in espansione e incomprimibile delle famiglie, ma sono anche il frutto di una elaborazione politica e pedagogica dai risultati avanzatissimi in Italia. 2) Integrazione delle persone portatrici di Handicap-Nei dati della tabella 1 non si da conto di come avviene l'integrazione dei bambini e giovani portatori di Handicap nella scuola. Sono 54.000 gli insegnanti di sostegno che in tutti gli altri Paesi non vengono conteggiati perché non esistono. O perché, come in Germania, l'integrazione non la si tenta nemmeno emarginando i bambini portatori di handicap in strutture parasanitarie, dai costi elevatissimi, e il cui personale appartiene ad amministrazioni non scolastiche, o perché, come in Francia, il disagio scolastico viene affrontato con un organico di 280.000 operatori sociali (psicologi, assistenti sociali, psicopedagogisti, orientatori) che, pur lavorando con le scuole, appartengono ad altre amministrazioni e che in nessuna statistica verrebbero arruolati tra il personale docente. Certo, molti preferirebbero una situazione alla tedesca che rimpinguerebbe le casse degli istituti di ricovero pagando rette ospedaliere per gli oltre 200.000 bambini portatori di handicap che frequentano la scuola italiana. Oppure la situazione francese che darebbe spazio a non poche figure professionali cosiddette sociali a cui affidare i compito di riparare i 'cocci' fatti in classi affollate e anomizzate durante il lavoro scolastico. Ma l'integrazione scolastica italiana è una scelta di civiltà che molti paesi ci invidiano sia per l'efficacia che per il costo ridottissimo, ma ha il "difetto" di gravare interamente sul bilancio della scuola. 3) Tempo scuola -Certo, questi signori presumibilmente pagati per occuparsi di scuola, quelli di 10 alunni per un insegnante, potrebbero impegnarsi un po’ di più; se avessero sfogliato le loro fonti attentamente, avrebbero trovato qualche pagina più avanti la tabella sulle ore di scuola degli alunni europei (vedi tabella 2), nella quale si documenta non solo che l'orario massimo degli studenti italiani è il 30% di più di tutti gli altri (grazie come si è già detto soprattutto al Tempo Pieno) ma anche gli orari minimi superano di gran lunga (dal 15 al 25%) della media dei paesi europei e rispetto alcuni paesi il tempo scuola è addirittura il doppio. Questo significa semplicemente che nella scuola italiana gli studenti e gli alunni stanno molto più a lungo, che forse è una scuola più attenta ai tempi ed ai ritmi di apprendimento dei giovani ai loro bisogni ad una crescita armonica dell'intera personalità. 4) Funzione docente - Inoltre, per maggiore informazione, bisogna tener presente la singolare situazione degli insegnanti in Italia. Ci sono sistemi scolastici nei quali più del 50% del personale della scuola non è formato da docenti, in particolare ci sono stati nei quali il docente è al centro di una costellazione di figure professionali che a volte raggiungono il numero di 8. Si tratta di bibliotecari, operatori tecnologici, tecnici per vari tipi laboratori, lettori, etc. che svolgono compiti funzionali all'insegnamento senza essere insegnanti. In Italia zero via zero non esiste nel nostro paese un ruolo di bibliotecario scolastico, e quando un bibliotecario c'è si tratta, ancora, di un insegnante che ha cambiato servizio per ragioni di salute. Invano da 10 anni i COBAS chiedono l'assunzione di almeno un bibliotecario e di un tecnico di laboratorio informatico ogni scuola (30.000). In tutta la scuola dell'obbligo non esiste un responsabile per nessun tipo di laboratorio, e ancora sono gli insegnanti, in orario aggiuntivo, che gestiscono i pochi laboratori esistenti. Nelle scuole superiori in cui esistono le figure degli Insegnanti Tecnico Pratici questi sono a tutti gli effetti degli insegnanti e il loro agire in compresenza con gli insegnanti di teoria costituisce una scelta lungimirante sul piano sia didattico che scientifico. Gli insegnanti "tuttofare" in Italia anche da questo punto di vista non sono troppi ma pochi. Come si vede il basso numero di alunni per insegnante è l'esito di varie e diverse politiche messe in atto in seguito ad una formidabile stagione di lotte che vedeva la scuola al centro dell'attenzione del paese e dello stesso movimento operaio. Politiche che avevano costantemente l'obiettivo di realizzare l'articolo 3 della Costituzione: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Nella piattaforma dei COBAS per lo sciopero del 16 ottobre viene ribadito l'obiettivo dei 20 alunni per classe come elemento fondante di una scuola di qualità mentre la pratica dei governi, dal 90 ad oggi, attraverso autonomia e dimensionamenti ha realizzato il gonfiamento delle classi fino a 30 studenti ed oltre per liberare le risorse necessarie alla costruzione della gerarchia di capetti che affiancheranno il preside più caporale che manager.
Piero
Castello e Mauro Giordani dei COBAS Scuola
Rinfreschiamo la memoriae aggiorniamo coloro che , abbindolati da una certa stampa, continuano a dire che la scuola pubblica è un ammortizzatore socialeVARI PAESI EUROPEI A CONFRONTO RISPETTO AI SALARI CHE CORRISPONDONO AI DOCENTI (ANNO 2000)
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![]() AAAAAA ROBIN HOOD CERCASIAAAAA ROBIN HOOD CERCASI Ormai è inconfutabile che viviamo in un Governo formato da gente che toglie ai poveri per dare ai ricchi, per questo cerco un nuovo Robin Hood che ristabilisca un po' di ordine in questo sistema sociale. L'unica cosa che mi consola in tutto questo è che Bossi che tuona contro i docenti meridionali che insegnano al Nord per il secondo anno consecutivo ha visto la "sua padania" riempirsi di docenti meridionali. Dalla sola provincia di Caserta sono circa 300 i docenti della scuola primaria che si sono dovuti ritrasferire al nord in quanto la ghigliottina messa in azione dal trio "Tremonti- Gelmini- Brunetta" , e appoggiata da tutti gli esponenti del partito di destra, ha costretto questi docenti a tornare su a lavorare. Ma la cosa che mi fa più rabbia è che a pagarne le conseguenze sono i bambini. Nessuno si è preoccupato di loro. Anche quest'anno, come negli anni passati si assisterà allo smantellamento delle classi quando un docente sarà assente. I bambini verranno divisi e sparpagliati per la scuola, come sempre è stato da qualche anno a questa parte, e oltre a non fare lezioni loro non la faranno fare nemmeno agli alunni della classe "ospitante". E i genitori stanno a guardare. A loro non interessa che il figlio venga istruito adeguatamente, vogliono solo qualcuno che lo guardi mentre loro sono impegnati altrove. La scuola è solo un BABY-PARKING gratuito, e poi si lamentano della qualità dell'istruzione.. ma mi faccia il piacere, mi faccia (come direbbe Totò). Ancora l'anno scorso si sopperiva facendo tappare i buchi alle insegnanti di sostegno a discapito del bambino diversamente abile che veniva abbandonato nella classe. Da quest'anno la cosa sarà molto più complicata. Diminuiti le insegnanti di sostegno che si vedono l'orario distribuito su due... tre alunni. Diminuito l'organico d'istituto o di circolo mi dice l'onorevole ministro Gelmini dove vede la "sua chimerica e fantomatica scuola di qualità"? La cosa che mi fa più male è che io credo nel mio lavoro. Credo nel recupero e nell'inserimento sociale dei soggetti diversamente abili. So, per esperienza diretta che un proficuo, pressante, continuativo impegno educativo e didattico migliora di molto la vita di questi soggetti. Ma come sarà possibile realizzare ciò se gli viene negato il diritto sacrosanto all'istruzione? Ricordo a tutti che la maggior parte di questi bambini non hanno problemi legati all'eridarietà ma: o sono frutto di uno "scherzo della natura" o, nella maggior parte dei casi, hanno subito lesioni e traumi durante il parto. Quindi con una diretta responsabilità sociale ospedaliera... E lì, dove è stata la società a danneggiarli perché ora la stessa società si rifiuta di dare loro l'aiuto necessario? Le famiglie di questi bambini si sentono soli. Non hanno a chi rivolgersi. Nel 90% dei casi non hanno mezzi e conoscenze sufficienti per far valere i loro diritti. Allora è compito di ogni società civile, nonché cristiana, prendersi cura di loro nel modo migliore. E' un loro diritto. E' il minimo di risarcimento che possono ottenere da uno stato, da un sistema che ha rovinato la loro esistenza. Ma da chi ci dobbiamo fare sentire? Da chi farci rappresentare per reclamare questi diritti? Perché l'on Berlusconi continua a occuparsi delle sue veline e non si occupa di questi bambini? Lui ha i soldi. Dice che i rapporti tra lo Stato e la Chiesa sono ottimi, sua Eminenza Papa Ratzinger perché non chiede allora a questo signore di aprire le sue borse e invece di vestirsi da clown.....da galletto ruspante... non lo fa vestire da Robin Hood? Eminenza, mi rivolgo a Lei in prima persona, vuole per piacere ricordare a questi signori il precetto della CARITA' CRISTIANA? Le rammento a tal proposito le parole dell'apostolo Paolo nella sua lettera ai Corinzi: Paolo Ia Corinzi 13,1-13 :Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno,il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta è la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto,quello che è imperfetto scomparirà. Quand'ero bambino parlavo da bambino,pensavo da bambino,ragionavo da bambino,Ma divenuto uomo ciò che era da bambino l'ho abbandonato.Ora vediamo come in uno specchio in maniera confusa. Ma allora vedremo faccia a faccia:Ora conosco in modo imperfetto ma allora conoscerò perfettamente come anch'io sono conosciuto. 13 Queste dunque le tre cose che rimando : la fede,la speranza,la carità;ma di tutte queste cose la più grande è la carità. Ma forse sua Eminenza ha altri programmi. "In tutt'altre faccende affaccendato"...Forse a lui interessano i soldi che dalle tasche dello Stato Italiano passano anche alle scuole private cattoliche. Ecco, appunto, come dicevo: Si toglie ai poveri per darlo ai ricchi. E' questo il nuovo cristianesimo propugnato da questa Chiesa? Si preoccupano della fecondazione assistita, del controllo delle nascite ma di chi vive e soffre perché nato malformato, paralizzato, ritardato, chi si prende cura? Anche Madre Teresa di Calcutta è morta e sepolta da tempo. Bossi mi sa che non ti libererai così facilmente dei docenti del Sud... Arrrrrrisentirci alla prossima. Segnalazione Saggio di C. CremaschiGirando su Internet mi sono imbattuta su questo libro di saggistica, edito dalla PIEMME, che mi permetto di segnalare in quanto sembra che faccia una obiettiva disamina sul sistema scolastico italiano. Per chi vuol saperne di più senza sparare a zero, correndo il rischio di fare la figura dell'ignorante, gliene consiglio la lettura.Malascuola![]() È palpabile la sensazione che si tratti di un parlar d’altro, un cimentarsi con piccole questioni marginali, un gattopardesco cambiare i nomi delle cose, lasciando tutto immutato. I problemi veri non si affrontano: non si riesce, non si vuole, non si può. Non si può perché la scuola è da anni un tema di scontro politico. E la riforma della secondaria intanto è all’ordine del giorno dagli anni Sessanta, ossia da circa mezzo secolo. Ormai però siamo all’allarme rosso. I rapporti OCSE segnalano che i livelli di formazione dei nostri alunni sono agli ultimi posti in Europa. E in certi casi le competenze dei docenti sono anche più basse. La dispersione e l’insuccesso hanno costi insostenibili. Insomma, siamo messi davvero male. Ma – insegnanti, genitori o studenti – la scuola tocca tutti. E cambiare sul serio non è più procrastinabile. Dalla profonda conoscenza del settore di un “uomo di scuola”, un libro finalmente capace di coniugare la denuncia con la proposta.
Collana Saggistica | Serie Italiana Rilegatura rilegato con sovraccoperta | Formato 13x21 cm | Pagine 308 Data di pubblicazione settembre 2009 ISBN 978-88-566-0948-6 Prezzo €17,50 Haile Selassie ... finché l'idea di una razza superiore e una inferiore non sarà
finalmente e definitivamente screditata e abbandonata; [che] finché non
ci saranno più cittadini di prima e di seconda classe in nessuna
nazione; che finché il colore della pelle di un uomo non sarà più
significativo del colore dei suoi occhi; [che] finché i diritti umani
fondamentali non saranno garantiti ugualmente a tutti senza riguardo
alla razza: [che] fino a quel giorno, il sogno della pace
durevole e della cittadinanza del mondo e del dominio della moralità
internazionale resterà solo una pia illusione, da ricercare senza mai
poterla raggiungere. (dal discorso all'ONU del 6 ottobre 1963) Stephen G. Tallentyre,pseudonimo di Evelyn Beatrice Hall : Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo |
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