Angela さんのプロフィールЄŖĨŞŦĄŁŁǾ ĐĬ QỮĄ®ŻỖフォトブログリストその他 ![]() | ヘルプ |
BASTA!!!!!!! Non se ne può più!!! davvero. Io sarò anche monotona ma decisamente sono 16 anni che mister Berlusconi tartassa, un giono si e l'altro pure, i Magistrati che a parer suo lo perseguitano e sono politicizzati. Egregio signore non crede che sia ora di finirla? Certo ci sta pure un'altra squadra di gente "perbene" che inveisce sempre contro poliziotti e carabinieri... Mi riferisco ai mafiosi, ai camorristi e affiliati... Anche loro non appena vengono arrestati insultano i loro "persecutori". Ovviamente ognuno al suo livello inveisce contro la Legge che tutela i cittadini. Egregi Ministri è vero... bisogna riformare la Giustizia in Italia. La cosa sarebbe fattibile se invece di legiferare in continuazione con DL e DDL vari faceste una e sola legge, chiara e inoppugnabile, non è vero che i processi sarebbero così lunghi. Non lo credete anche voi? Un esempio per tutti è quello che combinano i vari ministri che si siedono su determinate poltrone, ma poi non dovrebbe essere il Parlasmento a deliberare? Faccio un nome per tutti: Brunetta... Bene in un anno è stato capace di fare una legge che cancellava la legge precedente... per poi nel giro di tre mesi tornare a riportare tutto allo stato precedente... E ancora nel giro di due mesi ripristinare la legge che lui aveva cancellato. Dico ma sta gente quando si siede a legiferare ha le idee chiare? E poi se la prendono coi Magistrati e si fanno le leggi para...fodelle per il premier... Signori ci siete o ci fate? Schiaritevi le ideee per piacere e il signor Berlusca fa prima a presentarsi alla Giustizia che continuare a inveire contro... Non se ne può più. Ormai non è più credibile e se ci stanno dei seguaci sono solo quelli che mangiano coi suoi soldi... Pover'uomo... non lo invidio proprio. Meglio morta di fame e con tanti amici... che con tanti soldi e soffrire la solitudine che viene riempita da donne senza...o con troppo cervello? (Dipende dai punti di vista) Eluana... Credo che il padre di Eluana debba ricevere le scuse pubbliche di tutti quei benpensanti, di tutti quei falsi cristiani, il Premier ed i suoi accoliti in testa che hanno fatto una campagna scandalosa contro il suo dolore. Come pensavo io, oggi la scienza ha confermato: ELUANA ENGLARO E' MORTA LO STESSO GIORNO DELL'INCIDENTE. In quel tragico 18 gennaio 1992 Il risultato delle indagini su quella scatola vuota che i "moralisti" chiamavano corpo vivo è giunto finalmente alla conclusione affermando che: I danni neuropatologici osservati sono morfologicamente irreversibili", rivela a 'L'espresso' chi quegli esami li ha condotti e studiati Quindi Eluana era morta da ben 16 anni e tutto quello che ha avuto non è stato altro che un inutile spreco di tempo, di farmaci e di forze. Ma soprattutto il perdurare sempre uguale del dolore di un padre che era costretto a vedere giorno dopo giorno il corpo della figlia consumarsi. Come si consuma una foglia secca. Chi gli restituirà l'assurda speranza che gli hanno fatto covare in questi lunghissimi anni? Perché anche questa è come una seconda morte. So ben io come appellerei tutta sta bella gente che gli ha puntato il dito contro. Controdi lui e contro l'anestesista che staccò il sondino... Ma sono una signora e certi vocaboli li stringo tra i denti... Crocifisso si... crocifisso no Tempo fa avevamo assistito alla scena di un padre musulmano che pretendeva che le insegnanti togliessero il crocifisso dall'aula dove era iscritto il figlio. Già allora avevo espresso il mio parere contrario a una tale imposizione da parte di un musulmano. Oggi la questione torna alla ribalta, dopo la sentenza del Tribunale Europeo che ha accolto il ricorso presentato da una mamma. Trovo la sentenza quanto meno inopportuna. Se da un lato è vero che ho sempre condannato l'insegnamento del cattolicesimo in una scuola laica, ritenendo che sia più una questione di catechesi che dovrebbe essere portata avanti solo dalla Chiesa Cattolica e solo nei luoghi preposti (vedi ad esempio gli oratori) non sono per nulla d'accordo sul resto. Il Crocefisso, oltre che essere simbolo di una identità nazionale maggioritaria, vuoi anche perché siamo sempre stati abituati a vederlo nelle scuole e costituisce per la maggior parte di noi solo un elemento decorativo, rappresenta anche un determinato pensiero. Il pensiero che ci sta gente che è disposta a morire per ciò in cui crede. Ma non per titolo personale ma solo per Amore. Amore verso gli altri. In sintesi il crocefisso rappresenta la forza di quell'amore unico ed universale che tutti dovremmo avere e nutrire. Come ci ha insegnato, prima con la sua predicazione e poi col suo martirio, il grande tra tutti i Maestri: Gesu Cristo, appunto. Non trovo quindi giusta questa sentenza. Se a qualcuno disturba può sempre istruire in casa i figli, come ad esempio succede in America o forse sarebbe più semplice che frequentasse un corso di psicanalisi per imparare la tolleranza, il rispetto non può e non deve essere a senso unico. Giuro che non ci capisco nulla
"La mobilità fu imposta dalla globalizzazione, ma da noi non va bene"Lavoro, la svolta di Tremonti
"Il posto fisso base della società"
Milano - I tempi dell'elogio della mobilità e dell'esempio americano sono passati. Anche il ministro Tremonti torna a elogiare il posto fisso, al punto da individuarlo come "la base della stabilità sociale". Il ministro dell'Economia ha espresso la sua tesi a Milano, al convegno promosso dalla Bpm sulla partecipazione dei lavoratori all'azionariato delle imprese. Al convegno erano presenti anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. "Non credo - ha detto il ministro - che la mobilità sia di per sè un valore. Per una struttura sociale come la nostra, il posto fisso è la base su cui costruire una famiglia. La stabilità del lavoro è alla base della stabilità sociale". A imporre forme di lavoro più flessibili, secondo Tremonti, è stata la globalizzaziopne che "non ha trasformato il quantum di lavoro ma la qualità di lavoro, passato da fisso a mobile. Era inevitabile fare diversamente". Tremonti ha poi analizzato le diverse strutture di welfare elencando le criticità del modello statunitense: "Un conto è avere un posto di lavoro fisso o variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli". Caustico, sulle dichiarazioni di Tremonti, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "Le farei commentare a confindustria", ha detto Epifani. Positivamente sorpresa la reazione di Luigi Angeletti, leader della Uil: "Dalle cose che ha detto, è come se fosse un nostro iscritto - ha commentatio Angeletti -: so se gli farà piacere ma è così". Il ministro Tremonti ha parlato anche della Costituzione repubblicana, giudicandola "ancora valida", ma "non del tutto applicata". Secondo Tremonti, nella nascita della Costituzione c'era "il confronto fra le tre diverse culture chiave che animavano lo spirito di quel tempo: quella cattolica, quella comunista e quella liberale e la sintesi di queste diverse visioni sta nell'articolo sulla proprietà industriale. Quel passaggio - ha aggiunto il ministro - dove si dice che la Repubblica tutela, regola e disciplina il risparmio, identificando nell'industria del credito una realtà che favorisce l'accesso alla proprietà, all'azionariato popolare, ai grandi complessi produttivi del Paese, è fondamentale". "La Costituzione però - ha aggiunto Tremonti - non è stata pienamente applicata, perché se uno la legge si rende conto che c'è un grande favore per la proprietà, per l'azionariato popolare, per i titoli di proprietà industriale e questa è un po' la sintesi del compromesso fra le varie ideologie. Quello che è successo nella sua applicazione - ha proseguito Tremonti - è stata un po' una rotazione rispetto a quei principi. Se la Costituzione diceva questo, la sua applicazione e la legislazione hanno detto l'opposto. Si è organizzato per un decennio un sistema che in qualche modo ha sfavorito i titoli di proprietà e favorito quelli di debito. Giusto criterio per cui la grande proprietà industriale doveva essere in qualche modo controllata dal sistema bancario. Credo che un ritorno alla Costituzione - ha concluso - possa portare a concrete e non poche remote riflessioni". Questa notizia l'ho appena letta sul sito di http://www.repubblica.it/index.html allora dico davvero che mi sembra di ammattire. Sta gente si sveglia la mattina e voltagabbana così facilmente? Ma davvero sanno quello che fanno? O meglio quello che dicono? Secondo voi cosa ha fatto cambiare opinione all'onorevole ministro, propugnatore insieme a maroni nella loro precedente legisòlatura del Welfare e dei CO.Co.Co? Erano così orgogliosi delle loro riforme e ora che fanno? Ma non solo RICONOSCONO IL GIUSTO VALORE DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE... no, ditemi che è solo uno scherzo. Non può essere vero. Ma io mi chiedo: Perché non si sono messi a studiare prima di scendere in politica? DONNE e donne Il giorno dopo la pietosa esternazione del piccolo uomo alla Bindi (esternazione di cui ho appreso solo attraverso i giornali, visto che non vedo Porta a Porta ) ho manifestato tutta la mia solidarietà all'Onorevole Rosy Bindi per come era stata trattata da quell'omuncolo per cui le donne sono solo corpi da esibire, e mi sono complimentata per lei per il savoir faire, che è stato davvero molto...molto elegante, di bon ton, ad una persona che non sa nemmeno cosa sia. Volevo però in qualche modo dare una fattiva partecipazione alla mia solidarietà e così ho aderito all'invito del quotidiano "Repubblica" ed ho inviato la mia foto. Giusto perché io non mi nascondo dietro nessuna immunità ( a proposito, sembra che, il premier che è stato sbattuto fuori dal Palazzo di Giustizia a calci in c...o adesso voglia rientrarci passando dalla finestra) e non mi svendo sul mercato dove fa i suoi acquisti il cavaliere. Sono indignata, davvero molto, e rimango basita nel leggere da tutte le parti che questo tizio debba continuare a rappresentarmi in un mondo in cui abbiamo perso la faccia e la credibilità (caso mai ce ne fosse bisogno). Una volta si diceva che i meridionali emigrati all'estero con il loro comportamento avevano messo in cattiva luce il popolo italiano. Era povera gente ma anche tanti delinquenti. Però quelli erano anche ricercati in Patria. Adesso invece uno indagato in più di un processo e per reati di cui ci si dovrebbe vergognare se ne va in giro per il mondo a presentare di me un immagine che non mi appartiene. Egregio nanetto io mi vergogno. Mi vergogno di lei e dei suoi mezzi tappi che le fanno corona. VOI NON MI RAPPRESENTATE !!!!!!! Sono fiera ed orgogliosa di vivere senza soldi in banca e di dire che io:
Quando l'isitnto non sbagliaNobel per la pace a Barack Obama
OSLO
- Il premio Nobel per la pace 2009 è stato conferito al presidente
degli Stati Uniti Barack Obama "per i suoi sforzi straordinari volti a
rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i
popoli". Il presidente del comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, ha
citato anche "la visione e gli sforzi di Obama per un mondo senza armi
nucleari" Il premio, che sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre, consiste in una medaglia, un diploma e un assegno da dieci milioni di corone (circa un milione di euro). ![]() Al Presidente Obama la mia stima ed ammirazione nonché le mie felicitazioni Torna la Scuola in PiazzaApprendo sal sito di repubblica.it La scuola scende in piazza. Insegnanti e alunni insieme contro i tagli Iniziano gli Unicobas e l'Unione degli studenti: la protesta viaggia in reteScioperi, ottobre di fuoco
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| Il comune di Messina ha istituito un conto corrente per aiutare gli
alluvionati: C.C. IBAN IT 91Y0102016598000300034781; C.C.P. N. 1406398 - intestato al Comune di Messina - Servizio Tesoreria, specificando la causale: pro-alluvionati”. Per chi fosse di Messina: raccolta vestiario al Capopeloro Resort Torre Faro accanto il bar Lumachina. Da Salvatore Schifani: "Altro punto di raccolta villagio Le Dune, Mortelle." Da Loredana Foti - per chi è di Messina - Servono Vestiario e scarpe - Centro raccolta "C.I.R.S. ONLUS Via XXIV Maggio scalinata Mons. Francesco Bruno accanto Palacultura Da Cristina Emme: "PER CHI VOLESSE FARE VOLONTARIATO: RECARSI PRESSO IL RESORT CAPO PELORO ACCANTO ALLA LUMACHINA OPPURE ALLE DUNE, CHIAMARE IL NUMERO 338/3380985 CHIEDERE DI MARISA PISANA" La Fondazione Bonino Pulejo e la Gazzetta del Sud lanciano una sottoscrizione tra i lettori per le famiglie delle vittime dell'alluvione di Messina. Conto Corrente n. 600021892 presso Unicredit Private Banking spa filiale 7585 Messina (intestato a FBP e alla GdS); codice Iban IT 25 F 03223 16500 000600021892 GRAZIE!!!!!! |




[Per avere un quadro più completo dei livelli retributivi nel mondo, riferiti a varie professioni, confrontate con quella di maestro elementare, si può vedere:
http://rost.trevano.ch/~forti/livelli_retributivi.htm
http://rost.trevano.ch/~forti/elementari97.html
http://rost.trevano.ch/~forti/elementari2000.html
Per altri dati, relativi alle condizioni di servizio del personale insegnante in alcuni Paesi europei, si può vedere:
http://www.bdp.it/eurydice/eury/rapporti/pdf/carriera%20insegnanti.pdf ]
Grazie al sito : http://www.fisicamente.net/SCUOLA/index-111.htm
da cui ho preso le notizie riportate.
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Tab.1 - Rapporto alunni/personale docente per livello di istruzione |
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Prescolare |
Primaria |
Secondaria |
|
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|
Germania |
24,4 |
19,6 |
16,4 |
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|
Danimarca |
10,8 |
11,1 |
9,6 |
|
|||||||||||
|
Inghilterra |
28,1 |
21,2 |
15,5 |
|
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|
Belgio |
17,5 |
13,0 |
6,7 |
|
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|
Francia |
25,8 |
20,2 |
14,0 |
|
|||||||||||
|
Norvegia |
- |
10,6 |
8,3 |
|
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|
Spagna |
21,5 |
18,8 |
15,3 |
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|
Italia |
11,8 |
10,5 |
9,0 |
|
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|
Media paesi OCSE |
20,2 |
17,4 |
13,8 |
|
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|
Fonte: OCSE 1995 |
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Tab.2 - Ore annue di scuola nei paesi europei
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Paese |
Elementari |
Medie |
Superiori |
|
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|
|
Minimo |
Massimo |
Minimo |
Massimo |
Minimo |
Massimo |
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||||||||
|
Germania |
564 |
564 |
790 |
959 |
846 |
1.015 |
|
||||||||
|
Inghilterra |
840 |
893 |
931 |
931 |
935 |
935 |
|
||||||||
|
Francia |
846 |
846 |
842 |
990 |
957 |
1.039 |
|
||||||||
|
Spagna |
810 |
810 |
898 |
1.059 |
930 |
1.027 |
|
||||||||
|
Italia |
900 |
1.200 |
933 |
1.266 |
767 |
1.333 |
|
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Media Europea |
713 |
801 |
866 |
965 |
855 |
1.011 |
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"Secondo le Nazioni Unite l'Italia è al quinto posto, dopo Svezia, Olanda Germania, Norvegia, tra i 17 paesi a più alto livello di sviluppo della condizione umana, per litercy, cioè grado di alfabetizzazione" |
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Fonte: Eurostat ed Eurydice, elaborazione Italia Oggi |
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E' ormai diventato un tormentone, ogni volta che si accende una fase contrattuale per gli insegnanti, la stampa padronale tira fuori i dati sul rapporto numerico tra alunni e insegnanti che sarebbe il più basso del mondo e questa sarebbe la ragione dei bassi stipendi degli insegnanti italiani. Si sono distinti sul tema recentemente L'economista Baldassarri sul Messaggero e Andrea Casalegno su Il sole 24 ore, citando e ricitando che in Italia vi è un insegnante ogni 10 alunni (vedi tab.1). E' quindi importante chiarire a costoro ed ai lettori non addetti ai lavori quale realtà c'è dietro a questo dato.
1) Tempo Pieno - Lor signori ignorano, o fingono di ignorare, che in Italia la scuola dell'infanzia è una scuola a tempo pieno (8 ore al giorno) e che quindi il numero degli insegnanti è esattamente il doppio (78.000 insegnanti invece di 39.000) dei paesi nei quali i bambini fanno solo 4 ore di scuola al giorno. Ignorano che il numero di bambini per classe spesso è superiore ai 28 e che la media nazionale è di 23,4 bambini per classe, e si parla di bambini dai tre ai sei anni che vanno seguiti ed educati individualmente anche nelle loro funzioni più elementari dal gioco agli apprendimenti, dal mangiare ad andare al bagno. Fingono di ignorare che nel nostro paese le maestre si trovano da sole in questo turbinio di bambini mentre nella maggior parte dei paesi vengono coadiuvate da Assistenti che non appaiono mai, nelle statistiche, tra il Personale docente. Sempre lor signori fingono di ignorare che anche nella scuola elementare più del 35% delle classi funziona a Tempo Pieno (altri 70.000 insegnanti in più rispetto ad un tempo normale) e che anche nella scuola media inferiore una consistente percentuale di classi funziona a tempo prolungato. E, come chi scrive di scuola dovrebbe sapere tempo pieno e tempo prolungato non sono soltanto la risposta ad un bisogno sociale in espansione e incomprimibile delle famiglie, ma sono anche il frutto di una elaborazione politica e pedagogica dai risultati avanzatissimi in Italia.
2) Integrazione delle persone portatrici di Handicap-Nei dati della tabella 1 non si da conto di come avviene l'integrazione dei bambini e giovani portatori di Handicap nella scuola. Sono 54.000 gli insegnanti di sostegno che in tutti gli altri Paesi non vengono conteggiati perché non esistono. O perché, come in Germania, l'integrazione non la si tenta nemmeno emarginando i bambini portatori di handicap in strutture parasanitarie, dai costi elevatissimi, e il cui personale appartiene ad amministrazioni non scolastiche, o perché, come in Francia, il disagio scolastico viene affrontato con un organico di 280.000 operatori sociali (psicologi, assistenti sociali, psicopedagogisti, orientatori) che, pur lavorando con le scuole, appartengono ad altre amministrazioni e che in nessuna statistica verrebbero arruolati tra il personale docente. Certo, molti preferirebbero una situazione alla tedesca che rimpinguerebbe le casse degli istituti di ricovero pagando rette ospedaliere per gli oltre 200.000 bambini portatori di handicap che frequentano la scuola italiana. Oppure la situazione francese che darebbe spazio a non poche figure professionali cosiddette sociali a cui affidare i compito di riparare i 'cocci' fatti in classi affollate e anomizzate durante il lavoro scolastico. Ma l'integrazione scolastica italiana è una scelta di civiltà che molti paesi ci invidiano sia per l'efficacia che per il costo ridottissimo, ma ha il "difetto" di gravare interamente sul bilancio della scuola.
3) Tempo scuola -Certo, questi signori presumibilmente pagati per occuparsi di scuola, quelli di 10 alunni per un insegnante, potrebbero impegnarsi un po’ di più; se avessero sfogliato le loro fonti attentamente, avrebbero trovato qualche pagina più avanti la tabella sulle ore di scuola degli alunni europei (vedi tabella 2), nella quale si documenta non solo che l'orario massimo degli studenti italiani è il 30% di più di tutti gli altri (grazie come si è già detto soprattutto al Tempo Pieno) ma anche gli orari minimi superano di gran lunga (dal 15 al 25%) della media dei paesi europei e rispetto alcuni paesi il tempo scuola è addirittura il doppio. Questo significa semplicemente che nella scuola italiana gli studenti e gli alunni stanno molto più a lungo, che forse è una scuola più attenta ai tempi ed ai ritmi di apprendimento dei giovani ai loro bisogni ad una crescita armonica dell'intera personalità.
4) Funzione docente - Inoltre, per maggiore informazione, bisogna tener presente la singolare situazione degli insegnanti in Italia. Ci sono sistemi scolastici nei quali più del 50% del personale della scuola non è formato da docenti, in particolare ci sono stati nei quali il docente è al centro di una costellazione di figure professionali che a volte raggiungono il numero di 8. Si tratta di bibliotecari, operatori tecnologici, tecnici per vari tipi laboratori, lettori, etc. che svolgono compiti funzionali all'insegnamento senza essere insegnanti. In Italia zero via zero non esiste nel nostro paese un ruolo di bibliotecario scolastico, e quando un bibliotecario c'è si tratta, ancora, di un insegnante che ha cambiato servizio per ragioni di salute. Invano da 10 anni i COBAS chiedono l'assunzione di almeno un bibliotecario e di un tecnico di laboratorio informatico ogni scuola (30.000). In tutta la scuola dell'obbligo non esiste un responsabile per nessun tipo di laboratorio, e ancora sono gli insegnanti, in orario aggiuntivo, che gestiscono i pochi laboratori esistenti. Nelle scuole superiori in cui esistono le figure degli Insegnanti Tecnico Pratici questi sono a tutti gli effetti degli insegnanti e il loro agire in compresenza con gli insegnanti di teoria costituisce una scelta lungimirante sul piano sia didattico che scientifico. Gli insegnanti "tuttofare" in Italia anche da questo punto di vista non sono troppi ma pochi.
Come si vede il basso numero di alunni per insegnante è l'esito di varie e diverse politiche messe in atto in seguito ad una formidabile stagione di lotte che vedeva la scuola al centro dell'attenzione del paese e dello stesso movimento operaio. Politiche che avevano costantemente l'obiettivo di realizzare l'articolo 3 della Costituzione: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Nella piattaforma dei COBAS per lo sciopero del 16 ottobre viene ribadito l'obiettivo dei 20 alunni per classe come elemento fondante di una scuola di qualità mentre la pratica dei governi, dal 90 ad oggi, attraverso autonomia e dimensionamenti ha realizzato il gonfiamento delle classi fino a 30 studenti ed oltre per liberare le risorse necessarie alla costruzione della gerarchia di capetti che affiancheranno il preside più caporale che manager.
Piero
Castello e Mauro Giordani dei COBAS Scuola
PAESE |
INIZIALE |
|
PORTOGALLO |
$16.429 |
|
SCOZIA |
$19.658 |
|
GRECIA |
$19.871 |
|
SVEZIA |
$20.052 |
|
FINLANDIA |
$20.149 |
|
ITALIA |
$21.108 |
|
NORVEGIA |
$21.498 |
|
FRANCIA |
$22.579 |
|
INGHILTERRA |
$22.661 |
|
AUSTRIA |
$22.920 |
|
IRLANDA |
$23.303 |
|
OLANDA |
$25.762 |
|
DANIMARCA |
$27.816 |
|
SPAGNA |
$29.547 |
|
GERMANIA |
$35.177 |

PAESE |
CON 15 ANNI |
|
GRECIA |
$24.337 |
|
SVEZIA |
$25.766 |
|
ITALIA |
$25.773 |
|
NORVEGIA |
$25.877 |
|
PORTOGALLO |
$26.288 |
|
FINLANDIA |
$29.127 |
|
FRANCIA |
$29.615 |
|
AUSTRIA |
$30.635 |
|
SCOZIA |
$32.679 |
|
SPAGNA |
$34.547 |
|
IRLANDA |
$36.151 |
|
INGHILTERRA |
$38.010 |
|
DANIMARCA |
$40.934 |
|
GERMANIA |
$43.307 |
|
OLANDA |
$43.820 |

PAESE |
MASSIMO |
|
NORVEGIA |
$27.919 |
|
SVEZIA |
$28.915 |
|
GRECIA |
$29.165 |
|
FINLANDIA |
$30.990 |
|
SCOZIA |
$32.679 |
|
ITALIA |
$33.115 |
|
IRLANDA |
$40.708 |
|
DANIMARCA |
$40.934 |
|
FRANCIA |
$42.697 |
|
SPAGNA |
$44.053 |
|
GERMANIA |
$47.923 |
|
PORTOGALLO |
$47.975 |
|
AUSTRIA |
$50.220 |
|
OLANDA |
$51.956 |
|
INGHILTERRA |
$52.023 |


|
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