Angela さんのプロフィールЄŖĨŞŦĄŁŁǾ ĐĬ QỮĄ®ŻỖフォトブログリストその他 ツール ヘルプ

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BASTA!!!!!!!

Non se ne può più!!!
davvero. Io sarò anche monotona ma decisamente sono 16 anni che mister Berlusconi tartassa, un giono si e l'altro pure, i Magistrati che a parer suo lo perseguitano e sono politicizzati. Egregio signore non crede che sia ora di finirla?
Certo ci sta pure un'altra squadra di gente "perbene" che inveisce sempre contro poliziotti e carabinieri...
Mi riferisco ai mafiosi, ai camorristi e affiliati... Anche loro non appena vengono arrestati insultano i loro "persecutori".
Ovviamente ognuno al suo livello inveisce contro la Legge che tutela i cittadini.
Egregi Ministri è vero... bisogna riformare la Giustizia in Italia. La cosa sarebbe fattibile se invece di legiferare in continuazione con DL e DDL vari faceste una e sola legge, chiara e inoppugnabile,  non è vero che i processi sarebbero così lunghi. Non lo credete anche voi?
Un esempio per tutti è quello che combinano i vari ministri che si siedono su determinate poltrone, ma poi non dovrebbe essere il Parlasmento a deliberare? Faccio un nome per tutti: Brunetta... Bene in un anno è stato capace di fare una legge che cancellava la legge precedente... per poi nel giro di tre mesi tornare a riportare tutto allo stato precedente... E ancora nel giro di due mesi ripristinare la legge che lui aveva cancellato. Dico ma sta gente quando si siede a legiferare ha le idee chiare? E poi se la prendono coi Magistrati e si fanno le leggi para...fodelle per il premier...
Signori ci siete o ci fate? Schiaritevi le ideee per piacere e il signor Berlusca fa prima a presentarsi alla Giustizia che continuare a inveire contro... Non se ne può più. Ormai non è più credibile e se ci stanno dei seguaci sono solo quelli che mangiano coi suoi soldi...
Pover'uomo... non lo invidio proprio. Meglio morta di fame e con tanti amici... che con tanti soldi e soffrire la solitudine che viene riempita da donne senza...o con troppo cervello? (Dipende dai punti di vista)

Eluana...

Credo che il padre di Eluana debba ricevere le scuse pubbliche di tutti quei benpensanti, di tutti quei falsi cristiani, il Premier ed i suoi accoliti in testa che hanno fatto una campagna scandalosa contro il suo dolore. Come pensavo io, oggi la scienza ha confermato:
ELUANA ENGLARO
E' MORTA LO STESSO GIORNO DELL'INCIDENTE.
In quel tragico 18 gennaio 1992
Il risultato delle indagini su quella scatola vuota che i "moralisti" chiamavano corpo vivo è giunto finalmente alla conclusione affermando che:
I danni neuropatologici osservati sono morfologicamente irreversibili", rivela a 'L'espresso' chi quegli esami li ha condotti e studiati
Quindi Eluana era morta da ben 16 anni e tutto quello che ha avuto non è stato altro che un inutile spreco di tempo, di farmaci e di forze. Ma soprattutto il perdurare sempre uguale del dolore di un padre che era costretto a vedere giorno dopo giorno il corpo della figlia consumarsi. Come si consuma una foglia secca.
Chi gli restituirà l'assurda speranza che gli hanno fatto covare in questi lunghissimi anni? Perché anche questa è come una seconda morte.
So ben io come appellerei tutta sta bella gente che gli ha puntato il dito contro. Controdi lui e contro l'anestesista che staccò il sondino...
Ma sono una signora e certi vocaboli li stringo tra i denti...

Crocifisso si... crocifisso no

Tempo fa avevamo assistito alla scena di un padre musulmano che pretendeva che le insegnanti togliessero il crocifisso dall'aula dove era iscritto il figlio. Già allora avevo espresso il mio parere contrario a una tale imposizione da parte di un musulmano.
Oggi la questione torna alla ribalta, dopo la sentenza del Tribunale Europeo che ha accolto il ricorso presentato da una mamma.
Trovo la sentenza quanto meno inopportuna. Se da un lato è vero che ho sempre condannato l'insegnamento del cattolicesimo in una scuola laica, ritenendo che sia più una questione di catechesi che dovrebbe essere portata avanti solo dalla Chiesa Cattolica e solo nei luoghi preposti (vedi ad esempio gli oratori) non sono per nulla d'accordo sul resto. Il Crocefisso, oltre che essere simbolo di una identità nazionale maggioritaria, vuoi anche perché siamo sempre stati abituati a vederlo nelle scuole e costituisce per la maggior parte di noi solo un elemento decorativo, rappresenta anche un determinato pensiero. Il pensiero che ci sta gente che è disposta a morire per ciò in cui crede. Ma non per titolo personale ma solo per Amore. Amore verso gli altri. In sintesi il crocefisso rappresenta la forza di quell'amore unico ed universale che tutti dovremmo avere e nutrire. Come ci ha insegnato, prima con la sua predicazione e poi col suo martirio, il grande tra tutti i Maestri: Gesu Cristo, appunto.
Non trovo quindi giusta questa sentenza.
Se a qualcuno disturba può sempre istruire in casa i figli, come ad esempio succede in America o forse sarebbe più semplice che frequentasse un corso di psicanalisi per imparare la tolleranza, il rispetto non può e non deve essere a senso unico.

Giuro che non ci capisco nulla

Il ministro dell'Economia 'abbandona' il modello americano

"La mobilità fu imposta dalla globalizzazione, ma da noi non va bene"

Lavoro, la svolta di Tremonti
"Il posto fisso base della società"

Lavoro, la svolta di Tremonti "Il posto fisso base della società"


Milano
- I tempi dell'elogio della mobilità e dell'esempio americano sono passati. Anche il ministro Tremonti torna a elogiare il posto fisso, al punto da individuarlo come "la base della stabilità sociale". Il ministro dell'Economia ha espresso la sua tesi a Milano, al convegno promosso dalla Bpm sulla partecipazione dei lavoratori all'azionariato delle imprese. Al convegno erano presenti anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

"Non credo - ha detto il ministro - che la mobilità sia di per sè un valore. Per una struttura sociale come la nostra, il posto fisso è la base su cui costruire una famiglia. La stabilità del lavoro è alla base della stabilità sociale". A imporre forme di lavoro più flessibili, secondo Tremonti, è stata la globalizzaziopne che "non ha trasformato il quantum di lavoro ma la qualità di lavoro, passato da fisso a mobile. Era inevitabile fare diversamente".

Tremonti ha poi analizzato le diverse strutture di welfare elencando le criticità del modello statunitense: "Un conto è avere un posto di lavoro fisso o variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli".

Caustico, sulle dichiarazioni di Tremonti, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "Le farei commentare a confindustria", ha detto Epifani. Positivamente sorpresa la reazione di Luigi Angeletti, leader della Uil: "Dalle cose che ha detto, è come se fosse un nostro iscritto - ha commentatio Angeletti -: so se gli farà piacere ma è così".
"Le parole di Tremonti sull'esigenza di avere posti di lavoro stabili - ha detto invece il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni - sono sicuramente condivisibili. E' un obiettivo che inseguiamo anche noi. Oggi il problema è quello di superare l'idea distorta di flessibilità. Chi è precario o flessibile deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri. Questo è un punto su cui la Cisl insiste da tempo".

Il ministro Tremonti ha parlato anche della Costituzione repubblicana, giudicandola "ancora valida", ma "non del tutto applicata".
Secondo Tremonti, nella nascita della Costituzione c'era "il confronto fra le tre diverse culture chiave che animavano lo spirito di quel tempo: quella cattolica, quella comunista e quella liberale e la sintesi di queste diverse visioni sta nell'articolo sulla proprietà industriale. Quel passaggio - ha aggiunto il ministro - dove si dice che la Repubblica tutela, regola e disciplina il risparmio, identificando nell'industria del credito una realtà che favorisce l'accesso alla proprietà, all'azionariato popolare, ai grandi complessi produttivi del Paese, è fondamentale".

"La Costituzione però - ha aggiunto Tremonti - non è stata pienamente applicata, perché se uno la legge si rende conto che c'è un grande favore per la proprietà, per l'azionariato popolare, per i titoli di proprietà industriale e questa è un po' la sintesi del compromesso fra le varie ideologie. Quello che è successo nella sua applicazione - ha proseguito Tremonti - è stata un po' una rotazione rispetto a quei principi. Se la Costituzione diceva questo, la sua applicazione e la legislazione hanno detto l'opposto. Si è organizzato per un decennio un sistema che in qualche modo ha sfavorito i titoli di proprietà e favorito quelli di debito. Giusto criterio per cui la grande proprietà industriale doveva essere in qualche modo controllata dal sistema bancario. Credo che un ritorno alla Costituzione - ha concluso - possa portare a concrete e non poche remote riflessioni".


Questa notizia l'ho appena letta sul sito di http://www.repubblica.it/index.html allora dico davvero che mi sembra di ammattire. Sta gente si sveglia la mattina e voltagabbana così facilmente? Ma davvero sanno quello che fanno? O meglio quello che dicono?
Secondo voi cosa ha fatto cambiare opinione all'onorevole ministro, propugnatore insieme a maroni nella loro precedente legisòlatura del Welfare e dei CO.Co.Co? Erano così orgogliosi delle loro riforme e ora che fanno? Ma non solo
RICONOSCONO IL GIUSTO VALORE DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE...
no, ditemi che è solo uno scherzo. Non può essere vero.

Ma io mi chiedo: Perché non si sono messi a studiare prima di scendere in politica?

DONNE e donne

Il giorno dopo la pietosa esternazione del piccolo uomo alla Bindi (esternazione di cui ho appreso solo attraverso i giornali, visto che non vedo Porta a Porta ) ho manifestato tutta la mia solidarietà all'Onorevole Rosy Bindi per come era stata trattata da quell'omuncolo per cui le donne sono solo corpi da esibire, e mi sono complimentata per lei per il savoir faire, che è stato davvero molto...molto elegante, di bon ton, ad una persona che non sa nemmeno cosa sia. Volevo però in qualche modo dare una fattiva partecipazione alla mia solidarietà e così ho aderito all'invito del quotidiano "Repubblica" ed ho inviato la mia foto. Giusto perché io non mi nascondo dietro nessuna immunità ( a proposito, sembra che, il premier che è stato sbattuto fuori dal Palazzo di Giustizia a calci in c...o adesso voglia rientrarci passando dalla finestra) e non mi svendo sul mercato dove fa i suoi acquisti il cavaliere.
Sono indignata, davvero molto, e rimango basita nel leggere da tutte le parti che questo tizio debba continuare a rappresentarmi in un mondo in cui abbiamo perso la faccia e la credibilità (caso mai ce ne fosse bisogno).
Una volta si diceva che i meridionali emigr
ati all'estero con il loro comportamento avevano messo in cattiva luce il popolo italiano. Era povera gente ma anche tanti delinquenti. Però quelli erano anche ricercati in Patria. Adesso invece uno indagato in più di un processo e per reati di cui ci si dovrebbe vergognare se ne va in giro per il mondo a presentare di me un immagine che non mi appartiene. Egregio nanetto io mi vergogno. Mi vergogno di lei e dei suoi mezzi tappi che le fanno corona.
VOI NON MI RAPPRESENTATE !!!!!!!
Sono fiera ed orgogliosa di vivere senza soldi in banca e di dire che io:



"Donna offesa dal premier" Mandate le vostre foto al sito




Quando l'isitnto non sbaglia

Nobel per la pace a Barack Obama


OSLO - Il premio Nobel per la pace 2009 è stato conferito al presidente degli Stati Uniti Barack Obama "per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli". Il presidente del comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, ha citato anche "la visione e gli sforzi di Obama per un mondo senza armi nucleari"

Il premio, che sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre, consiste in una medaglia, un diploma e un assegno da dieci milioni di corone (circa un milione di euro).

http://arredocasablog.files.wordpress.com/2009/01/barack-obama-and-michelle-obama-photo_450x305.jpg

Al Presidente Obama la mia stima ed ammirazione nonché le mie felicitazioni

Torna la Scuola in Piazza

Apprendo sal sito di repubblica.it

La scuola scende in piazza. Insegnanti e alunni insieme contro i tagli

Iniziano gli Unicobas e l'Unione degli studenti: la protesta viaggia in rete

Scioperi, ottobre di fuoco
Domani cortei in 50 città


Scioperi, ottobre di fuoco Domani cortei in 50 città

Il corteo dei precari a Genova

ROMA - Dopo il corteo dei precari a Roma, la scuola si appresta a vivere, il primo sciopero della stagione all'insegna delle proteste contro i tagli agli organici e le riforme decise dal governo. Allo manifestazione del comparto scolastico dell'Unicobas, si è aggiunta la mobilitazione degli studenti che scenderanno in piazza in oltre 50 città italiane. Le tappe della protesta proseguiranno per tutto il mese.

Gli insegnanti. L'Unicobas, che manifesterà a partire dalle 10 davanti al ministero dell'Istruzione, protesta contro la riduzione di personale della riforma Gelmini e l'approvazione del decreto sui contrati di disponibilità, definito dal sindacato "ammazza-precari". Non solo voci-contro, ma anche a sostegno del disegno di legge 2442 "Steso e promosso assieme all'Italia dei valori - spiega il segretario nazionale Stefano d'Errico - un decreto che prevede l'istituzione del Consiglio superiore della docenza, che sovrintende a valutazione e formazione di base ed in itinere dei docenti".

Gli studenti. Nella stessa giornata manifesteranno anche gli studenti, sia della scuola che universitari. L'unione degli studenti e la Rete annunciano oltre 50 cortei in altrettante città italiane da Roma a Firenze, da Messina a Cagliari. "Siamo pronti a partire - dichiara Stefano Vitale, uno dei coordinatori nazionali dell'Uds - in ogni città sono organizzati cortei, assemblee, sit-in per protestare contro i tagli e chiedere da subito una legge nazionale sul diritto allo studio, una didattica innovativa nelle scuole e il ritiro del progetto di legge Aprea. Domani saranno gli studenti a parlare della scuola, dei problemi che quotidianamente affrontiamo e alzeremo la voce per far sentire le nostre proposte".

La rete. La protesta viaggia sul web: il sito dell'Unione degli studenti aggiorna costantemente l'elenco dei cortei e delle iniziative, sono nati decine di gruppi su Facebook appositamente per l'organizzazione delle manifestazioni con migliaia di iscritti e un video ufficiale su you tube invita gli studenti a manifestare.

Ottobre rosso. Quella di domani sarà solo la prima giornata di una serie di mobilitazioni di settore già programmate: il 20 manifesterà l'Anief, il 23 i comitati di base (con sciopero nazionale del comparto pubblico) e il 31 ottobre la Cisl scuola che annuncia "una manifestazione nazionale a Roma alla quale parteciperà anche il segretario generale, Raffaele Bonanni".
(8 ottobre 2009)
Che dite qualcuno si laverà le orecchie?
Ci credo poco visto la sordità dimostrata finora...

Ancora un po' di legge democratica

c'è nel nostro paese e la cosa mi fa tirare davvero un respiro di sollievo.
Fino a ieri ero convintissima che le trame e le tele che questo governo tesseva miravano solo a una cosa: Governarci col pugno di ferro togliendoci la libertà non solo di parola ma anche di pensiero. A conferma di ciò sono le parole che Berlusconi ha ripetuto un po' ovunque da ieri pomeriggio, da quando cioé la Corte Costituzionale, con la sentenza di illeggittimità del lodo Alfano, ha dato prova di non essersi lasciata corrompere dalle tresche del premeir del PdL, [tra le quali ricordo l'invito a cena, questa estate, di uno dei giudici della consulta] il quale ha detto e ripetuto: "Mi sento preso in giro, non mi interessa cosa dice". [Da Vespa aggiungerà poi un retroscena] "Il presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte". Su Napolitano, aggiunge, "le mie dichiarazioni potrebbero essere anche più esplicite e più dirette".
Più chiare di queste?
Per fortuna ciò non è successo. La Magistratura difendendo il principio enunciato all'art3 della Costituzione ci ricorda che la Legge è uguale per tutti. E sono contenta che per una volta il detto calabrese sia stato smentito[a leggi è uguali pi tutti, cu avi dinari si nni futti... La legge è uguale per tutti, chi ha i soldi se ne fotte].
Sono già 15 anni, da quando è sceso in campo per pararsi il fondo schiena, che Berlusconi la fa franca su accuse di: frode, corruzione ed evasione fiscale.
Alla faccia degli italiani onesti. Dire che lui governa perché il popolo l'ha votato è senz'altro giusto in un paese democratico ma pensare che il popolo che non l'ha votato possa accettare di essere governato da uno che ha costruito il suo impero corrompendo tutti .
E così passa da un eccesso di megalomania ad uno di paranoia.
Da momenti in cui si sente il Padreterno a momenti in cui si vede circondato dai fantasmi dei comunisti.
Ha ragione l'ex consorte Veronica Lario quando dice che il marito è malato. Ma malato davvero. Da delirio psichiatrico.
Intanto secondo alcune stime fatte da Lucy Bannerman sul Times il signore in questione ha già speso qualcosa come 150 milioni di sterline, circa 160 milioni di euro, per difendersi nei numerosi processi in cui è stato incriminato sino ad ora.
Io mi chiedo che senso ha il Lodo Alfano e la difesa degli avvocati di Berlusconi che vogliono salvaguardare gli impegni del "Presidente del Consiglio" liberandolo dalle sue "noie legali" quando poi lui si prende la "noia" di querelare giornali e giornalisti?
Allora lui può fare le cause ma non le può subire?
Questa è davvero una grande incoerenza.
Lui continua ad usare il potere che gli è stato conferito dal popolo solo per sistemare i suoi interessi: è questo che è amorale.







Aiutiamo la mia gente?

Il comune di Messina ha istituito un conto corrente per aiutare gli alluvionati:

C.C. IBAN IT 91Y0102016598000300034781; C.C.P. N. 1406398
- intestato al Comune di Messina - Servizio Tesoreria, specificando la causale: pro-alluvionati”.

Per chi fosse di Messina:
raccolta vestiario al Capopeloro Resort Torre Faro accanto il bar Lumachina.

Da Salvatore Schifani: "Altro punto di raccolta villagio Le Dune, Mortelle."

Da Loredana Foti - per chi è di Messina - Servono Vestiario e scarpe - Centro raccolta "C.I.R.S. ONLUS Via XXIV Maggio scalinata Mons. Francesco Bruno accanto Palacultura

Da Cristina Emme: "PER CHI VOLESSE FARE VOLONTARIATO: RECARSI PRESSO IL RESORT CAPO PELORO ACCANTO ALLA LUMACHINA OPPURE ALLE DUNE, CHIAMARE IL NUMERO 338/3380985 CHIEDERE DI MARISA PISANA"

La Fondazione Bonino Pulejo e la Gazzetta del Sud lanciano una sottoscrizione tra i lettori per le famiglie delle vittime dell'alluvione di Messina.
Conto Corrente n. 600021892
presso Unicredit Private Banking spa filiale 7585 Messina (intestato a FBP e alla GdS);
codice Iban IT 25 F 03223 16500 000600021892

GRAZIE!!!!!!

Ancora un flop dal Governo

Finalmente sembra cosa certa. Tra notizie e smentite è dal 1 luglio che circolavano voci di un dietro front del ministro Brunetta riguardo alla sua tanto sbandierata legge anti-fannulloni.
Mi spiego meglio.
Quindi il 1 luglio, dell'anno in corso, sembrava che fosse stata emanata una circolare in cui veniva soppresso l'orario delle visite fiscali per malattia dei pubblici dipendenti che li costringeva in casa dalle 8.00 alle 19.00, con un intervallo per l'ora di pranzo. Giusto per poter mangiare sia i dipendenti che gli incaricati al controllo. Da più parti si dava notizia di questa retromarcia ma Brunetta smentiva, dicendo che non c'era stata nessuna modifica alla sua legge.
Ora per  il comparto Sicurezza e Difesa ed i Vigili del Fuoco
sono esclusi dalle ritenute per malattia tutti gli emolumenti a carattere continuativo correlati allo specifico status e alle peculiari condizioni di impiego di tale personale (poi mi dice perché ancora una volta si discrimina e si usano, come sempre in questo governo, due pesi e due misure... senza nulla togliere ai suddetti organi di servizio, ovviamente).
Si abroga poi il comma 5, sempre dell’art. 71 della L. 133/08.
Con questa abrogazione sono definitivamente escluse dalle ritenute tutte le altre forme di assenza diverse dalla malattia: permessi per maternità, permessi L. 104, donazione del sangue, ecc… In altre parole si cancella una parte significativa del “mostro” creato dal ministro.
Viene soppresso il secondo periodo del comma 3 dell’art. 71 della legge 133/08. In questo modo sono ripristinate le precedenti fasce orario per l’accertamento della malattia (cosiddette visite fiscali) cosi come regolate dal contratto di lavoro: 10-12 e 17-19.
In merito alla certificazione della malattia si integra quanto prevedeva la legge precedente con l’aggiunta che, oltre al rilascio da parte di struttura sanitaria pubblica, va bene il rilascio anche da parte di un “medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale”.
Si chiarisce, infine, che: “Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle Amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale; conseguentemente i relativi oneri restano comunque a carico delle aziende sanitarie locali”. Con questa modifica gli oneri per l’effettuazione delle visite fiscali non saranno più a carico, ad esempio, delle scuole che non hanno in cassa un euro nemmeno per il funzionamento ordinario.

Detto questo sarei felice se il ministro in questione si scusasse con i dipendenti fannulloni...

I militari in missione tornino a casa


Se mi avessero detto che un giorno io e Bossi avremmo avuto identità di vedute mi sarei suicidata...

Eppure in questo preciso momento mi trovo d'accordo con lui. Di fronte all'ennesima strage di giovani vite, morti giovanissimi in un paese non loro, la rabbia, lo sgomento e l'indignazione si impadroniscono di me. Qualcuno giorni fa mi ha detto che io sono "nazionalista" e qualcuno mi ha dato dell' egoista quando dicevo che l'Italia paga un prezzo troppo alto per mandare giovani in paesi così lontani a compiere delle missioni, generosamente pagati... si sa, in nome della pace. Ma quale pace? Sono anni che inviamo cittadini a combattere contro gente ostile che mal sopporta l'ingerenza straniera. E non mi riferisco solo ai talebani ma a tutto un mondo, una cultura che vede le cose in maniera così diversa da noi. L'occidente è andato lì con la ferma intenzione e convinzione di imporre la sua cultura e la sua organizzazione. Si sa quali sono i veri motivi ed i veri interessi: il petrolio. L'oro nero dissangua quelle terre e non solo. In Afganistan ci sta anche l'oppio: è di fronte a questi due argomenti che si fa la guerra o..si tenta di portare la pace. Ma mi chiedo il gioco vale la candela? A parte che con i soldi spesi in armamenti etc.,...etc.. che si potevano impiegare per motivi ed ideali molto più alti(come è l'istruzione ad esempio in Italia), non si viene a risparmiare se i paesi occidentali si decidessero a finanziare la ricerca per un'alternativa all'oro nero? Io ho un sogno. I have a dream: Che un giorno il petrolio valga quanto un bicchiere d'acqua... Nulla. Solo così si porrà fine a queste carneficine. Ma chi ascolta una povera e sconosciuta maestra?
Intanto non posso non unire la mia voce a quella di Bossi:

PER NATALE TUTTI I NOSTRI MILITARI DEVONO RIENTRARE NELLE LORO CASE

Non bastano i soldi. I funerali di Stato in pompa magna. Non bastano le parole di "cordoglio" degli esponenti politici. No questo non basta a chi ha perso un figlio. Un marito... Un padre...



Massime Politiche... ovvero le perle del pensiero berlusconiano


"Io sono per un movimento aperto, che si organizza per affrontare il momento elettorale. Per Fini, invece, come per i professionisti della politica, i partiti devono avere funzioni più allargate, discutere le decisioni che vengono poi prese dai gruppi...". (Berlusconi nella trasmissione "Porta a Porta" di Bruno Vespa andata in onda ieri sera, 15 Settembre 2009, in prima serata a reti unificate)


*****

**********

Non se ne può più...

Giuro che mi ci sto ammalando dietro a tutte le cavolate che spara il Ministro della Pubblica Distruzione. In ordine di tempo:

Tra gli obiettivi del ministro Gelmini, anche una riduzione della mobilità degli insegnanti: "Va a danno degli studenti e della qualità della scuola. Per questo stiamo lavorando per fare in modo che i dirigenti scolastici abbiano la facoltà di mantenere gli insegnanti nello stesso istituto e nella stessa classe per almeno un biennio".

No, dico questa è proprio bella. Mi sa che a breve pubblicherò un libro con tutte le "trovate" del ministro.
Signorina si vuole svegliare? Ma queste barzellette chi gliele racconta? Soprattutto: a chi le racconta? Non lo sa Vossignoria che nelle scuole "Primarie"(... che poi tanto primarie non sono visto che prima ci sta la scuola dell'infanzia ...ma queste sono quisquilie... piccolezze..) Dicevo lo sa o no che gli insegnanti che rimangono in un posto per tre anni consecutivi senza proporre domanda di trasferimento guadagnano 10 punti in più? Punti che io ho perso visto che sono tre anni che produco domanda per rientrare a Caserta e che puntualmente mi vedo respinta perché non ci sono posti salvo poi a immettere in ruolo altri docenti? Tra l'anno scorso e quest'anno sono stati immessi in ruolo sul Sostegno nella Primaria a Caserta ben 59 docenti..e per me che voglio tornare a casa, dopo che loro mi hanno spedito a Salerno non ci sono posti. E' semplicemente ridicolo se non fosse che la tragicità della situazione la viviamo noi e non la Gelmini...



Non trovate che somigli tanto alle maestre "Bacchettone" del periodo gentiliano?
Secondo voi la bacchetta l'ha lasciata sotto il letto o sotto la scrivania pronta a colpire chi si avvicina a lei?

Quello che le TV di Stato non dicono


S
CUOLA Napoli – Genitori ed insegnanti precari hanno inscenato una protesta in occasione della visita del ministro Gelmini al carcere minorile di Nisida.'La scuola pubblica e' un bene comune da difendere', 'perche' tagliate soldi all'istruzione dei nostri figli e le date alle armi', 'meno scuola meno cervello': sono alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti che hanno bloccato il pontile che collega Nisida alla terra ferma. Il ministro ha raggiunto l'isola via mare, aggirando il blocco.
Fonte : Caserta News

Questo è successo ieri. In quella conferenza stampa in cui la Ministra invita i docenti a uscire dalla scuola se vogliono dedicarsi alla politica. Dimostrando ancora una volta, con le sue dichiarazioni, (caso mai ce ne fosse stato bisogno) di quanto sia lontana col pensiero da quello che è il vero problema che preoccupa docenti, famiglie e tutti coloro che lavorano nel comparto della Pubblica Istruzione.


e per finire...

Nelle varie indagini che mettono a confronto tali giorni non si tiene mai conto almeno di un fatto: l'Italia è l'unico Paese europeo in cui i conteggi forniti dal nostro Ministero non considerano come giorni di lezione quelli necessari alle prove di valutazione.

[Per avere un quadro più completo dei  livelli retributivi nel mondo, riferiti a varie professioni, confrontate con quella di maestro elementare, si può vedere:

http://rost.trevano.ch/~forti/livelli_retributivi.htm

http://rost.trevano.ch/~forti/elementari97.html

http://rost.trevano.ch/~forti/elementari2000.html

Per altri dati, relativi alle condizioni di servizio del personale insegnante in alcuni Paesi europei, si può vedere:

http://www.bdp.it/eurydice/eury/rapporti/pdf/carriera%20insegnanti.pdf ]

 

Grazie al sito : http://www.fisicamente.net/SCUOLA/index-111.htm

da cui ho preso le notizie riportate.


Continua l'aggiornamento...

NUMERI BUGIARDI RELATIVI AL RAPPORTO DOCENTI ALUNNI NELLA SCUOLA ITALIANA A CONFRONTO CON ANALOGO RAPPORTO IN ALTRI PAESI EUROPEI

 

Tab.1 - Rapporto alunni/personale docente per livello di istruzione

 

 

Prescolare

Primaria

Secondaria

 

Germania

24,4

19,6

16,4

 

Danimarca

10,8

11,1

9,6

 

Inghilterra

28,1

21,2

15,5

 

Belgio

17,5

13,0

6,7

 

Francia

25,8

20,2

14,0

 

Norvegia

-

10,6

8,3

 

Spagna

21,5

18,8

15,3

 

Italia

11,8

10,5

9,0

 

Media paesi OCSE

20,2

17,4

13,8

 

Fonte: OCSE 1995

 

 

 

Tab.2 - Ore annue di scuola nei paesi europei  

Paese

Elementari

Medie

Superiori

 

 

Minimo

Massimo

Minimo

Massimo

Minimo

Massimo

 

Germania

564

564

790

959

846

1.015

 

Inghilterra

840

893

931

931

935

935

 

Francia

846

846

842

990

957

1.039

 

Spagna

810

810

898

1.059

930

1.027

 

Italia

900

1.200

933

1.266

767

1.333

 

Media Europea

713

801

866

965

855

1.011

 

 

"Secondo le Nazioni Unite l'Italia è al quinto posto, dopo Svezia, Olanda Germania, Norvegia, tra i 17 paesi a più alto livello di sviluppo della condizione umana, per litercy, cioè grado di alfabetizzazione"

 

Fonte: Eurostat ed Eurydice, elaborazione Italia Oggi

 

            E' ormai diventato un tormentone, ogni volta che si accende una fase contrattuale per gli insegnanti, la stampa padronale tira fuori i dati sul rapporto numerico tra alunni e insegnanti che sarebbe il più basso del mondo e questa sarebbe la ragione dei bassi stipendi degli insegnanti italiani. Si sono distinti sul tema recentemente L'economista Baldassarri sul Messaggero e Andrea Casalegno su  Il sole 24 ore, citando e ricitando che in Italia vi è un insegnante ogni 10 alunni (vedi tab.1). E' quindi importante chiarire a costoro ed ai lettori non addetti ai lavori quale realtà c'è dietro a questo dato.

1)     Tempo Pieno - Lor signori ignorano, o fingono di ignorare, che in Italia la scuola dell'infanzia è una scuola a tempo pieno (8 ore al giorno) e che quindi il numero degli insegnanti è esattamente il doppio (78.000 insegnanti invece di 39.000) dei paesi nei quali i bambini fanno solo 4 ore di scuola al giorno. Ignorano che il numero di bambini per classe spesso è superiore ai 28 e che la media nazionale è di 23,4 bambini per classe, e si parla di bambini dai tre ai sei anni che vanno seguiti ed educati individualmente anche nelle loro funzioni più elementari dal gioco agli apprendimenti, dal mangiare ad andare al bagno. Fingono di ignorare che nel nostro paese le maestre si trovano da sole in questo turbinio di bambini mentre nella maggior parte dei paesi vengono coadiuvate da Assistenti che non appaiono mai, nelle statistiche, tra il Personale docente. Sempre lor signori fingono di ignorare che anche nella scuola elementare più del 35% delle classi funziona a Tempo Pieno (altri 70.000 insegnanti in più rispetto ad un tempo normale) e che anche nella scuola media inferiore una consistente percentuale di classi funziona a tempo prolungato. E, come chi scrive di scuola dovrebbe sapere tempo pieno e tempo prolungato non sono soltanto la risposta ad un bisogno sociale in espansione e incomprimibile delle famiglie, ma sono anche il frutto di una elaborazione politica e pedagogica dai risultati avanzatissimi in Italia.

2)     Integrazione delle persone portatrici di Handicap-Nei dati della tabella 1 non si da conto di come avviene l'integrazione dei bambini e giovani portatori di Handicap nella scuola. Sono 54.000 gli insegnanti di sostegno che in tutti gli altri Paesi non vengono conteggiati perché non esistono. O perché, come in Germania, l'integrazione non la si tenta nemmeno emarginando i bambini portatori di handicap in strutture parasanitarie, dai costi elevatissimi, e il cui personale appartiene ad amministrazioni non scolastiche, o perché, come in Francia, il disagio scolastico viene affrontato con un organico di 280.000 operatori sociali (psicologi, assistenti sociali, psicopedagogisti, orientatori) che, pur lavorando con le scuole, appartengono ad altre amministrazioni e che in nessuna statistica verrebbero arruolati tra il personale docente. Certo, molti preferirebbero una situazione alla tedesca che rimpinguerebbe le casse degli istituti di ricovero pagando rette ospedaliere per gli oltre 200.000 bambini portatori di handicap che frequentano la scuola italiana. Oppure la situazione francese che darebbe spazio a non poche figure professionali cosiddette sociali a cui affidare i compito di riparare i 'cocci' fatti in classi affollate e anomizzate durante il lavoro scolastico. Ma l'integrazione scolastica italiana è una scelta di civiltà che molti paesi ci invidiano sia per l'efficacia che per il costo ridottissimo, ma ha il "difetto" di gravare interamente sul bilancio della scuola.

3)     Tempo scuola -Certo, questi signori presumibilmente pagati per occuparsi di scuola, quelli di 10 alunni per un insegnante, potrebbero impegnarsi un po’ di più; se avessero sfogliato le loro fonti attentamente, avrebbero trovato qualche pagina più avanti la tabella sulle ore di scuola degli alunni europei (vedi tabella 2), nella quale si documenta non solo che l'orario massimo degli studenti italiani è il 30% di più di tutti gli altri (grazie come si è già detto soprattutto al Tempo Pieno) ma anche gli orari minimi superano di gran lunga (dal 15 al 25%) della media dei paesi europei e rispetto alcuni paesi il tempo scuola è addirittura il doppio. Questo significa semplicemente che nella scuola italiana gli studenti e gli alunni stanno molto più a lungo, che forse è una scuola più attenta ai tempi ed ai ritmi di apprendimento dei giovani ai loro bisogni ad una crescita armonica dell'intera personalità.

4)     Funzione docente - Inoltre, per maggiore informazione, bisogna tener presente la singolare situazione degli insegnanti in Italia. Ci sono sistemi scolastici nei quali più del 50% del personale della scuola non è formato da docenti, in particolare ci sono stati nei quali il docente è al centro di una costellazione di figure professionali che a volte raggiungono il numero di 8. Si tratta di bibliotecari, operatori tecnologici, tecnici per vari tipi laboratori, lettori, etc. che svolgono compiti funzionali all'insegnamento senza essere insegnanti. In Italia zero via zero non esiste nel nostro paese un ruolo di bibliotecario scolastico, e quando un bibliotecario c'è si tratta, ancora, di un insegnante che ha cambiato servizio per ragioni di salute. Invano da 10 anni i COBAS chiedono l'assunzione di almeno un bibliotecario e di un tecnico di laboratorio informatico ogni scuola (30.000). In tutta la scuola dell'obbligo non esiste un responsabile per nessun tipo di laboratorio, e ancora sono gli insegnanti, in orario aggiuntivo, che gestiscono i pochi laboratori esistenti. Nelle scuole superiori in cui esistono le figure degli Insegnanti Tecnico Pratici questi sono a tutti gli effetti degli insegnanti e il loro agire in compresenza con gli insegnanti di teoria costituisce una scelta lungimirante sul piano sia didattico che scientifico. Gli insegnanti "tuttofare" in Italia anche da questo punto di vista non sono troppi ma pochi. 

            Come si vede il basso numero di alunni per insegnante è l'esito di varie e diverse politiche messe in atto in seguito ad una formidabile stagione di lotte che vedeva la scuola al centro dell'attenzione del paese e dello stesso movimento operaio. Politiche che avevano costantemente l'obiettivo di realizzare l'articolo 3 della Costituzione: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Nella piattaforma dei COBAS per lo sciopero del 16 ottobre viene ribadito l'obiettivo dei 20 alunni per classe come elemento fondante di una scuola di qualità mentre la pratica dei governi, dal 90 ad oggi, attraverso autonomia e dimensionamenti ha realizzato il gonfiamento delle classi fino a 30 studenti ed oltre per liberare le risorse necessarie alla costruzione della gerarchia di capetti che affiancheranno il preside più caporale che manager.

  Piero Castello e Mauro Giordani dei COBAS Scuola 

Rinfreschiamo la memoria

e aggiorniamo coloro che , abbindolati da una certa stampa, continuano a dire che la scuola pubblica è un ammortizzatore sociale


VARI PAESI EUROPEI A CONFRONTO RISPETTO AI SALARI CHE CORRISPONDONO AI DOCENTI (ANNO 2000)

PAESE

INIZIALE

PORTOGALLO

$16.429

SCOZIA

$19.658

GRECIA

$19.871 

SVEZIA

$20.052

FINLANDIA

$20.149

ITALIA

$21.108

NORVEGIA

$21.498

FRANCIA

$22.579

INGHILTERRA

$22.661

AUSTRIA

$22.920 

IRLANDA

$23.303

OLANDA

$25.762

DANIMARCA

$27.816

SPAGNA

$29.547

GERMANIA

$35.177


PAESE

CON 15 ANNI

GRECIA

$24.337

SVEZIA

$25.766

ITALIA

$25.773

NORVEGIA

$25.877

PORTOGALLO

$26.288

FINLANDIA

$29.127

FRANCIA

$29.615

AUSTRIA

$30.635

SCOZIA

$32.679

SPAGNA

$34.547

IRLANDA

$36.151

INGHILTERRA

$38.010

DANIMARCA

$40.934

GERMANIA

$43.307

OLANDA

$43.820


PAESE

MASSIMO

NORVEGIA

$27.919

SVEZIA

$28.915

GRECIA

$29.165

FINLANDIA

$30.990

SCOZIA

$32.679

ITALIA

$33.115

IRLANDA

$40.708

DANIMARCA

$40.934

FRANCIA

$42.697

SPAGNA

$44.053

GERMANIA

$47.923

PORTOGALLO

$47.975

AUSTRIA

$50.220

OLANDA

$51.956

INGHILTERRA

$52.023

 

Cgil Scuola Caserta e il problema dei precari

Albo Sindacale
02/09/2009
Sit in di protesta a Caserta
nei giorni 2, 3 e 4 settembre 2009.


SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA:
È IL MOMENTO DELLA SOCIETÀ CIVILE

LA POLITICA SCOLASTICA DEL GOVERNO DISTRUGGE LA SCUOLA PUBBLICA FALCIDIANDO MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO, SOPRATTUTTO NEL MEZZOGIORNO, IN PARTICOLARE NELLA CAMPANIA, CHE CON GLI 8.200 POSTI CANCELLATI È LA REGIONE PIÙ COLPITA.

La FLC CGIL ha continuamente denunciato il disastro fin dalla finanziaria del 2008. Ora tutti i tagli sono confermati nella loro drammaticità.

Azzerata la qualità della scuola pubblica
Classi affollate, diversamente abili senza sostegno specialistico, riduzione del tempo scuola e azzeramento del tempo pieno, depotenziamento dell'educazione per gli adulti, scuole senza la vigilanza dei bidelli, laboratori senza i tecnici necessari a farli funzionare, segreterie senza amministrativi.

Umiliati e costretti alla disoccupazione migliaia di lavoratori precari, quelli di ruolo sono obbligati alla mobilità.

QUEST'ANNO SOLO 1752 ASSUNZIONI IN CAMPANIA MENTRE 8.200 DI LAVORATORI PRECARI RESTERANNO SENZA LAVORO NELLA NOSTRA REGIONE.

SIAMO ALLA MACELLERIA SOCIALE

Per la Campania si profila un futuro fatto di disoccupazione, arretratezza sociale, emigrazione dei giovani, ignoranza, aumento della criminalità.

IL GOVERNO DEVE RESTITUIRE TUTTI I POSTI NECESSARI ALLA SCUOLA CAMPANA!

La FLC CGIL INVITA TUTTI I LAVORATORI DELLA CONOSCENZA E L'INTERA SOCIETÀ CIVILE AL
SIT IN nei giorni 2, 3 e 4 settembre
presso l' Ufficio Scolastico di Caserta in via Ceccano.


BISOGNA ORA SOLLECITARE CON FORZA TEMPESTIVI INTERVENTI DELLE ISTITUZIONI E DEGLI ENTI LOCALI, E OBBLIGARE IL GOVERNO AD ASSUMERE LE RESPONSABILITÀ CHE LA SITUAZIONE ESIGE.

Al nastro di partenza l'anno scolastico 2009/2010




C'è chi ride

e c'è
chi PIANGE

Mentre la cara Ministra ha passato le sue meritevoli (sigh!) vacanze in quel di Positano, dove ha avuto modo di "lasciarsi andare" a giorni spensierati e felici (grazie ai soldi dei contribuenti) i contribuenti invece hanno ingoiato acqua salata e tornano a scuola ancora più stressati di quando l'hanno lasciata. Lo stress ha toccato punti così alti in questa fine settimana che, due giorni fa, due coniugi, precari della scuola, hanno deciso di farsi la vacanza sul cornicione del CSA (ex Provveditorato agli Studi Provinciali) di Caserta.[Notizie più dettagliate sul sito della CGILSCUOLA Caserta]


(nella foto, pubblicata sul sito della CGIL SCUOLA, Nicola Bovienzo con la moglie)

Domani inizia il nuovo anno scolastico con il paese nel caos. Eppure continua a stupire il "SILENZIO STAMPA" di RAI e MEDIASET. Nessuno ne parla. Nessuno dice niente. Mentre scrivo so che si sta procedendo a trovare posti per fare rientrare in provincia coloro che come me sono titolari in altre province. Ma le speranze sono davvero nulle. Ci sono molte cose che non funzionano nella scuola. E' vero. Ma quello che non emerge mai è che l'inefficienza non è del corpo docente, che si barcamena in un servizio pubblico fatiscente, ma nella burocrazia scolastica. [Ieri, domenica, hanno lavorato tutto il giorno al CSA di Caserta per cercare di trovare un posto a tutti i docenti soprannumerari e ai richiedenti l'assegnazione provvisoria per il nuovo anno scolastico(specifico che si considerano soprannnumerari quei docenti che, grazie alla riforma della Gelmini, sono rimasti senza alunni: La maggior parte di loro per non perdere la sede magari hanno chiesto di passare sulla graduatoria di sostegno, togliendo posti a chi già ci lavora)]. Nei vari decreti e decretini che vengono emessi senza nessuna conoscenza dei problemi. Prova ne è l'ultima "trovata"[??????] secondo cui gli insegnanti devono fare un anno di tirocinio. Dico Gelmini ma allora non ci fai... ci sei proprioooooo...
non te l'hanno detto i tuoi più stretti collaboratori che l'immissione in ruolo viene seguita da un anno di "prova" e da un successivo esame-colloquio alla presenza di una commissione giudicatrice e che il futuro docente viene affiancato in questo anno da un "tutor"? Credo che avresti dovuto metterti a studiare Diritto Scolastico prima di accettare l'incarico al Ministero. Saresti stata senz'altro più idonea a quel posto. Mi chiedo come l'hai ottenuto.
Ma sì, forse è meglio se alla faccia nostra tu ti abbronzi al sole di Positano che sederti in una qualunque sedia al M.P.I....
E domani che faccio? Dove andrò? E cosa faranno tutti i precari d'Italia rimasti senza lavoro e senza entrate?
E' arrivato il momento per tutti di metterci nei panni dell'altro per vedere quanto ci stanno stretti. Smettiamola di guardare solo il nostro piatto.





L'efficienza berlusconiana

E così il grande manager. L'uomo che avrebbe risanato l'Italia. Colui che diceva di essere ottimista e si vanta sempre e continuamente di quanto sia in gamba il personale che collabora con lui sta mostrando ancora il suo vero volto. Così i suoi Ministri, incapaci ed incompetenti. Gelmini in testa. Come volevasi dimostrare, quando avevo criticato da subito la sua nomina a Ministro della Pubblica Istruzione, ero anch'io lontana dall' ipotizzare la catastrofe e lo sfacelo che si profilava all'orizzonte. Martedì prende il via il nuovo anno scolastico con il personale docente allo sbando. Anche quest'anno nella provincia di Caserta si è proseguito allo smantellamento del sistema scolastico. Inutile dire quanti docenti sono risultati senza cattedra grazie ai tagli che ha fatto Prrrr... Brunetta con Tremonti e la Gelmini. Un dato è certo che ancora circa 300 docenti di sostegno non sanno se avranno l'assegnazione provvisoria in questa provincia e nelle stesse condizioni si trova il personale ATA. Così pure gli insegnanti che, avendo perso la cattedra nella scuola di titolarità sono stati destinati, d'ufficio, in altra sede che ancora non conoscono. Abbiamo passato l'intera estate a chiederci che ne sarà di noi, arriviamo al 1 settembre e ancora non lo sappiamo. Una cosa è certa: che siamo ancor più stressati di quanto non lo fossimo alla fine dell'anno scolastico. Le telefonate si rincorrono. Si gioca al passa parola: Hai saputo niente? Se sai qualcosa, chiamami! La prima che sa qualcosa lo dica... E questa la chiamano vita tranquilla degli insegnanti? E questa la chiamano efficienza governativa? E avete sentito per caso qualche giornalista della RAI o di MediaSet che ha detto qualcosa in merito? Tutto tace. Tutto passa sotto silenzio. Ci presentano solo il capo di Governo che va a controllare i lavori all'Aquila. Il resto...che crepi Sansone con tutti i filistei, che gliene frega a lui? E intanto il serpente velenoso striscia e si insinua nei miei pensieri. Quanti interessi ha investito il caro Berlusocni in questa "ricostruzione" aquilana? Quanto ci sta speculando? E non ditemi che la sua è azione umanitaria. Non credo a babbo natale da molto tempo ormai...

VOGLIAMO LAVORARE E VOGLIAMO FARLO SERENAMENTE MA QUANDO VI ENTRA IN QUELLA TESTA DI ZUCCA?????????????????

BEATA IGNORANZA GELMINI cosa aspetti a dimetterti? Intanto il genio di Bossi l'unica cosa che ha saputo fare è stata la sua proposta indecente. Ah Bossi, mica stai lì per preocccuparti  del dialetto nelle scuole che è competenza del Ministro della P.I.. La responsabilità di quanto sta succedendo cade anche sulla tua testa... capito mi hai?
Preoccupati di cose serie e non di trovate folcloristiche.
 Non è di questo che il paese ha bisogno.
Ma di lavoro.
Pensate a governare ed a farci lavorare tutti invece di star lì a chiedere l'esame della lingua.


Una cosa mi perplime: Perché la cinghia l'ha dovuta stringere solo il sistema scolastico pubblico e nessun altro? Non il contigente che mandano a morire all'estero. Né il capo di Governo che quando si muove ha al suo seguito circa 60 persone tra guardie del corpo, truccatori, mezzi di trasporto etc... etc... e poi i ministri, i deputati e i senatori, né i carabinieri, i poliziotti, la finanza e tutti gli altri dipendenti statali... nemmeno le scuole private.
Chi me lo spiega?