Angela さんのプロフィールЄŖĨŞŦĄŁŁǾ ĐĬ QỮĄ®ŻỖフォトブログリストその他 ツール ヘルプ

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E così papi ha avuto ciò che cercava

ed io davvero non so che dire. Ormai avremo gente che circolerà liberamente nonostante a suo carico abbia processi per:
abuso d'ufficio,
corruzione semplice e in atti giudiziari,
rivelazione di segreti d'ufficio,
truffa semplice o aggravata,
frodi comunitarie,
frodi fiscali,
falsi in bilancio,
bancarotta preferenziale,
intercettazioni illecite,
 reati informatici,
ricettazione,
vendita di prodotti con marchi contraffatti;
traffico di rifiuti,
vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore,
sfruttamento della prostituzione,
violenza privata,
falsificazione di documenti pubblici,
calunnia e falsa testimonianza,
lesioni personali,
omicidio colposo per colpa medica,
maltrattamenti in famiglia,
incendio,
aborto clandestino
 e poi si chiamano delinquenti gli immigrati che vengono qui a cercare lavoro?

Ed io ed i miei figli dobbiamo vivere in un paese governato da tutta sta bella nobiltà?

E, sì, perché se passa la Legge della Boniver per l'immunità parlamentare tutti i delinquenti si candideranno per occupare i seggi al senato ed alla camera ritornando così ad instaurare la terza Repubblica.
Quella dei mafiosi, camorristi...
Ma di cosa ci si meraviglia?
Ormai si è capito che aria respiriamo e per paura e vigliaccheria ce ne stiamo a brucare l'erba nel nostro giardino. Che tanto noi abbiamo solo erba mentre ci sta chi pasteggia a champagne e caviale ed ora brinda alla faccia del popolo italiano stupido e credulone...

Un medico in famiglia?



Senz'altro forse ci vorrebbe , ma in casa di chi seduto davanti alla TV per svagare la mente con chiacchiere futili vorrebbe anche divertirsi. Invece in questa nuova serie a parer mio di divertimento c'è ben poco. Colpi di "scena"  [che poi tanto colpi non sono vista la prevedibilità degli stessi] davvero patetici. Ruoli pessimi e mal interpretati. Ad iniziare dai due "gemelli" per passare a quella specie di rossa col fiorellino viola tra i capelli (nella puntata di ieri sera) che non convincono nessuno. E che dire della trovata "geniale" di quella improvvisata gravidanza della figlia-fidanzata di Lele? Dico, due dottori, di cui uno con una bella esperienza sessuale commette la sciocchezza di fecondare una ragazzina? Ma dai, chi è così fesso? E che dire di quella monumentale opera scultorea di cioccolateria di altissimo livello preparata in un paio d'ore e con l'aiuto di due bimbi? Assurda.
Questa è davvero la commedia dell'assurdo dove ognuno sembra recitare per conto suo. Manca di quel trat-d'union che rende credibile il racconto. Dispersiva e molto.
E dire che era una delle poche fiction televisive che seguivo. Che con Banfi riuscivo davvero a... rilassare la mente.
Pazienza.

Coerenza ed onestà

Marrazzo si è dimesso. Un atto più che legittimo ma soprattutto dovuto, a parer mio. La stessa cosa avrebbe dovuto fare Berlusconi il giorno dopo tutto lo scandalo ed il papiello contro la sua persona. Ma lui è stato fortunato, non aveva Gasparri e Bossi a difenderlo mentre Fini che aveva osato dissentire è stato messo a posto dall'articolo di Feltri sul "Giornale" in cui lo chiamava compagno. Mi sembra davvero il gioco delle mazzette questo. E' proprio vero il detto che più giri la m...a più si propaga il lezzo.
Sono davvero nauseata. Nauseata dal degrado morale della nostra politica. Nauseata da una società che ha perso i punti di vista dei valori. Dal valor di Patria a quello della famiglia. Non mi permetto alcun giudizio sulle abitudini sessuali di Marrazzo, anche se come ho scritto in un post precedente, trovo obbrobrioso l'uso del sesso come commercio e considero i clienti che ne fruiscono come la peggiore specie di persone. Però mi piacerebbe davvero trovare almeno un politico che abbia il coraggio di presentarsi per quello che è: Pederasta, Pedofilo, Impotente e quant'altro. Proprio per evitare che un domani davanti ai suoi elettori faccia le misere figure che si fanno.
Berlusconi crede che gli italiani hanno dimenticato i suoi giochi erotici? Si illude Gasparri che inveendo con Marrazzo possa cancellare il fatto di essere il lecchino ( e chissà a che prezzo...) del cavaliere di Arcore che frequenta minorenni come ha detto la moglie?
Ma non è soltanto la figuraccia in gioco qui. Proprio perché come uomini di Governo, che hanno in mano le sorti del Paese, chi sta su certe poltrone non può mettersi in condizioni di essere ricattato.
E' questo il punto. In un mondo sempre più macabramente homo homini lupus tutti siamo ricattabili a danno dell'altra grande parte del popolo. Nessuno può dire io sono incolume. Come disse Gesù nell'episodio della donna che veniva lapidata: Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Adesso non si tratta di scagliare le pietre ma che ognuno abbia il pudore, la coerenza e la decenza di tornarsene a casa se non ha la coscienza pulita.
Pretendo troppo? Sono sogni i miei o sono chimere?

Giornalismo e Privacy

Io resto basita. Sempre più sconcertata di quello che succede in Italia. Giuro che voglio andarmene sulla Luna.
Ho considerato Canale5 come il massimo della TV spazzatura già dal primo momento in cui è nata. Col tempo si è imposta come modello per quell'italiano medio e sotto-acculturato finendo con il danneggiarlo ulteriormente. Spettacoli come il GF, C'è posta per te, Scherzi a parte che offendono la mia sensibilità ma offendono prima di tutto il senso del rispetto verso l'altro. Si è portata la gente di bassa estrazione culturale sui palchi, fanno assistere gli spettatori, ogni giorno, a scene davvero pietose dove ognuno si sente importante e lava i suoi panni sporchi con l'applauso del pubblico. Litigi, parolacce, streap tease a largo uso e consumo di un pensiero culturalmente limitato. Tutto fa brodo in questo mercato degli straccivendoli. Ma la cosa indigna ancor di più quando in questo mercato si cerca di "difendersi" gettando discredito su una persona che ha fatto solo il suo dovere di Magistrato. Berlusconi ed i suoi accoliti ormai non fanno nemmeno più parte della categoria dei pagliacci, che almeno quelli lo fanno per professione, ma sono il volto della bassezza morale in cui ormai siamo tutti precipitati. Non ho visto il servizio che la "supponente" inviata ha fatto sul giudice Mesiano che ha condannato Mediaset a risarcire De Benedetti per un danno che la società gli ha inflitto dopo aver corrotto i giudici (strano come allora Berlusconi non dicesse che la giustizia era di sinistra. Giustizia che lo è diventata da quando non ha trovato altri disposti a farsi corrompere... ah, signor Berlusca come è tutto relativo, vero?), ma da quello che ho detto di certo merita il più grande Gabibbo sia stato mai costruito dagli amici di... boh, come si chiama l'autore di Striscia? Comunque, da lui.
A lei va tributato il premio per il peggior servizio giornalistico a parer mio.
Poi mi fa ridere Alfano che invoca per il premier la stessa riservatezza del giudice.
Questa la dice lunga su chi ci governa oggi.
Egregio signor Alfano le rammento le parole che, ultima in ordine di tempo, ha dedicato alla questione proprio la figlia del premier che lei difende così bene, la signora Barbara che ha detto in una intervista a Vanity fair:
Non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata. Penso che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare, a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Da questo discende la convinzione che chi è chiamato ad amministrare lo Stato non può tracciare un solco tra i comportamenti pubblici e quelli privati.
Forse l'on Alfano dovrebbe andare a scuola dalla signora Barbara Berlusconi per sapere come governare senza neanche andare a scomodare i grandi pensatori del passato che la pensavano esattamente allo stesso modo.
Adesso Brachino invita il giudice a rispondere a delle domande che sono attinenti proprio alla sua carica di Magistrato. Davvero i giornalisti stanno rasentando con la supponennza anche il ridicolo. Chi é Brachino per legiferare su una sentenza? Che competenze giuridiche ha? Possibile che nessuno riesce a rimanere nei suoi ranghi?
Qui ci vuole davvero un bel Diluvio Universale, altro che valanga e terremoti.

Sono triste e addolorata

Mi addolora, fino a star male fisicamente, nel vedere come ancora una volta il governo, e non solo questo attuale, sia lontano dalla gente. Dai suoi bisogni e dalle sue aspettative. Loro se la cantano e se la suonano e il popolo se ne sta a guardare indifferente e distante. Ognuno barricato nei suoi problemi che, tanto si sa che dallo stato, ormai, non ci si aspetta più nulla. Mi ricordo la canzone di un cantautore calabrese, non ricordo il nome ma andava per la maggiore negli anni in cui sono vissuta in Calabria, lui era reggino... Erano gli anni 70 e lui diceva:
Populu italiano mettiti l'anima in paci,
stu guverno miracoli nun nni faci
Sono passati 30 anni e noi andiamo avanti aspettandoci sempre quel miracolo che non arriva mai.
Tutti promettono mari e monti durante le elezioni e immancabilmente tutti disattendono quanto promesso. Questo governo (e lo scrivo con la g minuscola di proposito... perché non lo ritengo un GOVERNO) più di tutti è bravo a gettare fumo negli occhi degli sprovveduti. Tra le buffonate folkloristiche della Lega e le battute di pessimo gusto di un leader di partito.
Io solo una cosa vedo:  Loro sono sempre contenti, sorridenti, ottimisti, fiduciosi mentre quando giro per la città vedo intorno a me volti di gente arrabbiata, triste, scoraggiata, depressa, avvilita, demoralizzata.
E li invidio, invidio questi attori che sul palco di Camera e Senato si esibiscono mentre si imbottiscono le tasche alla faccia nostra...
Anche con la Giustizia loro fanno il bello e il brutto tempo. Salvano miliardi di capitali illegali e illeggittimi, mentre un povero cristo che si è guadagnato con il sudore, in senso letterale, il pane, bussa inutilmente alle porte dei tribunali per ottenere giustizia.


Mare nostrum

Non può il mio mare
essere una bara
Nè le sue acque
colorarsi rosso-sangue

Nè il suon dell'onda
può essere attutito
da grida di dolore,
dal pianto del bambino
dall'urlo del fuggiasco.

Nel Mare Nostrum
solcato da lussuose navi
si stagliano nitide
le vele all'orizzonte
saltan  i delfini sull'onde.

Vi trovano dimora le sirene
tra coralli e stelle marine.
In questo nostro mare no,
l'uomo non può, edificare
alcun cimitero umano.

Invoco il diluvio

Risplende il sole indifferente
al pianto  della gente per le strade
che urla il suo disagio esistenziale
alle orecchie del padrone strafottente.

Costruisce Noé la sua nuova barca.
Sodoma e Gomorra verranno perdonati
ora che di misfatti ancor maggiori
nell'era moderna la terra si macchia?

Invoco il Diluvio a lavare il sangue
dagli innocenti ingiustamente versato,
a ripulir la strada dalla sozzura
di cui è ricoperto il suolo patrio.

Mi appello a quel Dio
in cui tutti credono
per ottener giustizia
mentre gli chiedo:
Chi salirà ora sull'Arca?
Chi di noi si salverà
or che piange Atene
ma non ride Sparta?

La politica è morta.
Svenduta al mercato degli interessi finanziari (e.. mafiosi?). Ormai chi sta al Governo pensa solo a una cosa: il POTERE. (Vedete Fini, uno dei pochi politici che avevamo, fino a qualche anno addietro, ormai senza più alcuna voce in capitolo e nessuna presenza. Ha svenduto gli ideali di Almirante agli interessi...)
E' l'ubriacatura di potere che dà alla testa a chi non è più in grado di agire con mente lucida. Abbiamo perso la Libertà. Libertà di pensare e di agire. Siamo burattini telecomandati dall'intelligence dei mezzi di diffusione di massa. Mentre questi stessi "intelligence" si stanno divertendo a infilare le mani nella m...a dell'avversario politico. Non fanno più giornalismo ma solo diffamazione dimenticandosi che la m...a più la si gira più puzza... ma non solo. Non è questo che in questo preciso momento interessa alla gente. Il popolo vuole il lavoro.

Vuole il diritto e la dignità di essere persona in un paese che si dice civile.

(CIVILE?)
Che cos'è oggi la civiltà? Che vuol dire nella società moderna essere civili?
Ci stanno a menare per il naso.
A raccontar di spazzatura per non raccontare dei problemi della popolazione
.
Del resto come possono se la maggior parte di loro è al servizio del "Sior padrone"?

Dov'è la Chiesa?

A proposito della lettera di Don Paolo Farinella volevo aggiungere il mio pensiero, cercando di rispondere a lui, ma forse prima di tutto a me stesssa.
Lui si chiede dove sia la Chiesa di Cristo.
 Io credo che sia ovunque tranne che nei poteri alti delle toghe vescovili, cardinalizie o papali. Se solo si pensa al comportamento di queste grandi gerarchie nei confronti dei preti  pedofili o di quelli "puttanieri".  Quand'ero ragazza c' era un nome che passava di bocca in bocca.  Il nome di un Ministro di Dio il cui passatempo preferito ero quello di collezionare figli come uno colleziona francobolli. Uno che, non so se leggenda metropolitana o meno, passava le vacanze a Miami Beach.
Ecco: dove è la Chiesa? Dove è mai stata? Era davero chiusa nei suoi templi a pregare per la salvezza del Mondo o invece in tutt'altre faccende affaccendata? E perché invece di chiudersi nei templi non è mai uscita in piazza, ad incontrare chi ne aveva bisogno come faceva il suo Maestro, e come fanno centinaia di illuminati e di missionari nel mondo?
Non posso non soffermare il mio pensiero sulle lettere di San Paolo, oggi più che mai attuali. E proprio in riferimento alla lettera di don Paolo Farinella mi viene in mente questa parte della "Seconda Lettera ai Tessalonicesi":
... Lavorate! - Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi. Sapete infatti come dovete imitarci: poiché noi non abbiamo vissuto oziosamente fra voi, né  abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi. Non che non ne avessimo diritto, ma per darvi noi stessi come esempio da imitare. E, infatti, quando eravamo presso di voi, vi demmo questa regola: chi non vuol lavorare, neppure mangi.


Al buon intenditor poche parole... o per dirla con Gesù: Chi ha orecchi da intendere, intenda...


La Chiesa che si rimbocchi le maniche invece di mendicare l'elemosina dallo Stato e di vendere così le indulgenze plenarie per mettere in pace la coscienza dei cristiani. In fondo non è cambiato molto dalla Riforma Luterana. Lutero come San Francesco e come Frà Girolamo sono stati davvero fiaccole contro questa Chiesa Casta e Meretrice...
Il vero perdono per le nostre azione sbagliate non ci viene dato dalla quantità di obolo che facciamo alle varie curie vescovili. Il perdono è tutta un'altra cosa e lo sa bene la Chiesa... o meglio lo sanno bene tutte quelle chiese che puntano la loro dottrina sul culto del rimorso per tenere soggiogati a sé i deboli e gli sprovveduti... o cosa peggiore ci presentano un Dio cattivo e vendicativo per sottometterci con la paura di chissà quali gravi pene.
Quando la smetterà l'uomo di manipolare la coscienza dei suoi simili?
Quante e quante incongruenze sono insite in questi culti religiosi, di leggi fatte dagli uomini e che spacciano per leggi di Dio! Di leggi che vengono applicati solo ai grulli e ai morti di fame. Di chiese che usano due pesi e due misure?
Ricordo come la Chiesa, apostolica e romana, condanni il divorzio fino al punto di negare a un divorziato di accostarsi a ricevere l'eucarestia o di frequentare la chiesa...
Però è anche vero che questi non sono capi di governo...





Aforismi personali

 
Le illusioni sono solo la trama dei sogni.
 
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Per evitare le delusioni dolorose non nutrire aspettative.
 
 
 
Si vuol male chi si nutre di rancore.
 
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Vivere nel rancore equivale a vivere in una serra priva d' ossigeno.
 
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Il rancore avvelena anche il miele più dolce.
 
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Invidia e rancore vanno sempre a braccetto.
 
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Cova rancore e partorirai serpenti.

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L'idea che qualcuno possa  provare del rancore è sufficiente per uccidermi
 
 
 
Solo nel reciproco scambio d'Amore l'uomo si divinizza.

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Persegui la qualità nelle  azioni per raggiungere la perfezione.
 
 

Il colore della poesia

Mi è stato chiesto su FaceBook di rispondere alla domanda: Che colore ha la poesia.
Ed ecco la mia risposta:
La poesia non ha un colore solo. Essa ha tutte le sfumature dell'arcobaleno ed i colori intensi delle passioni. La poesia ha i colori dellle stagioni e quelli del tempo: Si nutre col rosso del sangue e beve il blu intenso della notte. Ti riscalda  col giallo dell'estate e smorza i pensieri col candore invernale mentre i soffusi aranci dell'autunno ti fanno da guanciale e il tepore primaverile colora i tuoi sogni.

I conti tornano?

Non mi riferisco al titolo nobiliare ma a quelli delle casse dello stato. Da un lato dicono che ci sono troppe spese pubbliche e che bisogna ridimensionarle aumentando il precariato della pubblica amministrazione (soprattutto). Dall'altra il governo vara una serie di provvedimenti a favore delle famiglie più deboli, dei pensionati (un bonus di 40 euro mensili... per pagare le bollette, diconoPensieroso ), C. I. per i nuovi precari mentre si prevedono 8.500.000 di nuovi disoccupati per il prossimo anno e si finanziano le piccole  e medie imprese tappando i buchi delle banche e invitando la popolazione a chiedere i mutui... Chi pagherà tutto questo?
Il nuovo Presidente americano invece promette ben 2.500.000 di posti di lavoro:
Come si vede che si parla un'altra lingua al di là dell'Oceano!

Lavorare di meno lavorare tutti.

Ci riflettevo oggi, o forse già da qualche giorno. Accendi la TV e senti  che la crisi è ovunque... Siamo in recessione e non solo in Italia ma anche il Germania ed il resto del mondo non sembra cavarsela meglio di noi. Ripensavo a Marx e ricordavo come in gioventù, forse influenzata dall'ambiente in cui vivevo, consideravo utopistiche le sue idee. Roba da fantascienza. Eppure proprio oggi , e forse mai come prima di oggi, queste sue idee dovrebbero essere rivalutate in nome di un equa distribuzione salariale e del lavoro. Oggi, e quello che sta succedendo me ne conferma l'idea, il mondo del lavoro e del capitale è solo in mano di pochi privilegiati. Dei figli di... il resto...
Il resto ciondola e si divide in:
  • Disoccupati cronici
  • In attesa di prima occupazione
  • Cassa integrati
  • Lavoratori part time
  • Co.Co.Co e coccodè...
I salari intanto dei lavoratori non aumentano. I sindacati CISL E UIL hanno sottoscritto un contratto in cui da gennaio quello che ci regalano è solo la tazzina di caffé per aumento (non dimentichiamo che i 75,00 euro di aumento sono al lordo di tasse... il che vuol dire che alla fine l'aumento sarà solo di circa 35 EUrO... SE TUTTO VA BENE)...
E allora mi sono detta perché ci devono stare i "baroni" stipendiati e i poveri cassa integrati? Perché non si dà a tutti la possibilità di lavorare con un orario ridotto e con nessun aumento di stipendio?
Mi spiego meglio e prendo ad esempio i dipendenti dell'ALITALIA. Con l'acquisto da parte del Cai delle azioni societarie circa la metà (correggetemi se sbaglio) dei lavoratori sarà messo in C.I., tutti sappiamo che la medesima non può essere corrisposta oltre un tot di anni o di mesi. Dopodiché questi signori si troveranno disoccupati. Ora se un comandante della compagnia percepisce uno stipendio di circa 11.000,00 euro mensili (dico per dire, che non conosco i loro stipendi) e gli si dice: Guarda te ne diamo 8.000 in cambio di tot ore in meno che farai tu e che al posto tuo verranno fatte da un tuo collega potenziale cassa-integrato... Non credete che la cosa andrebbe bene ad ambedue le parti? E lo stesso discorso si può fare dei nostri onorevoli.  Lo stesso ragionamento si può fare per i lavoratori della scuola o della pubblica amministrazione.
Se una docente alle primarie percepisce uno stipendio medio di circa 1.200,00 euro mensili e le si dice: Guarda non ti aumentiamo lo stipendio in cambio tu fai 4... 5 ore in meno settimanalmente. Ore che verranno coperte da un'altra tua collega disoccupata mentre tu per il resto della giornata puoi dedicarti a qualche altra attività se vuoi arrotondare lo stipendio  (cosa che con la legge attuale non è possibile. Senza considerare che una docente con oltre 20 anni di carriera alle spalle è già...esaurita...) non credete che la nostra economia si risanerebbe molto più in fretta di quella che è la politica attuale del Governo che da anni ed anni non fa altro che elargire soldi a destra ed a manca, finanziando imprese ed industrie le quali dopo che sono finiti i soldi chiudono baracca e mandano a nanna i burattini?
Questa è sempre stata la cattiva politica dei nostri governanti che ci ha portato alla fame. Con un numero di disoccupati sempre più alto.... Con una nuova classe dei poveri... e con un debito pubblico che continua sempre ad aumentare...
Se è vero che l'economia cresce lì dove c'è il potere di acquisto mi spiegate perché si finanziano le industrie e le imprese se poi non c'è nessuno che si può permettere il lusso di comprare? Questo è il più grande non sense!!!!
Vogliamo propagandare il nuovo slogan:
LAVORARE DI MENO PER LAVORARE TUTTI...?

Foglie gialle







Ma dove ve ne andate,

povere foglie gialle,

come tante farfalle spensierate?

Venite da lontano o da vicino?

Da un bosco o da un giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via ?


( Trilussa )

Chi non conosce questa celebre filastrocca? Essa ci riporta alla fanciullezza. I primi freddi. Il primo cappottino mentre rabbrividendo ci si avviava a scuola. Nell'aria odore di terra bagnata e lo scricchiolio delle foglie degli aceri sotto i piedi lungo il marciapiede... Le vedevo, ieri, volteggiare sospinti da una leggera brezza. Sembravano piccoli uccelli in cerca di un riparo su cui poggiare le loro ali stanche. Farfalle, con grandi ali brunite, svolazzavano lungo il viale alberato davanti alla scuola e, ferma al semaforo, venivo presa da una dolce e malinconica sensazione. Sentivo il bisogno di quella quiete dopo la "kalura" estiva... Quel muto invito a ripiegarmi su me stessa come quelle foglie ormai secche...
Irrefrenabile la voglia di inginocchiarmi per stringere in un pugno la terra e le foglie. La genitrice e la vita che torna a farsi cibo per far nascere nuove piante e fortificare la sua nutrice.
Strano come in questo ciclo continuo di nascita e morte si consumano i nostri giorni!

Le strategie della Natura
riempiono di stupore la ragione
e influenzano gli umori del cuore.
(riflessione tailandese del XVI secolo)

Il senso della vita

 

     
 
Sono sempre stata una bambina un po’ “strana”. Non è che non amassi la compagnia degli altri, che anzi erano sempre a casa mia, ma c’erano dei momenti in cui amavo starmene da sola. Ricordo che avevamo una grandissima finestra, con un ampio davanzale dove mi sedevo per ore a contemplare le nuvole che non erano mai le stesse. A volte soffici, impalpabili, come leggere pennellate di un bianco diafano, se ne stavano immobili sopra quel mio pezzo di cielo. Tal altra invece erano in tutte le sfumature del grigio, pesanti, saturi di acqua che riversavano giù come cascate. Come se il cielo aprisse le sue cataratte e desse sfogo a tutto il suo dolore. Altre volte erano piccoli cirri sui toni soffusi dell’azzurro che si rincorrevano sospinti dal vento. Allora provavo a dar loro una fisionomia prima che venissero stravolti. A volte il cielo era così terso che nemmeno strizzando gli occhi riuscivo a intravedere un batuffolo di bianco. Neppure una spolverata di cipria. E allora mi chiedevo dove erano finite. Dove si erano cacciate lasciando il cielo nudo. Quante volte mi sarebbe piaciuto sedermici sopra e farmi trasportare per capire dove se ne andavano. Per me era  un grande mistero la loro presenza e la loro assenza…
Quando non ero col naso all’insù mi ritrovavo acquattata ad osservare le formiche. Ne puntavo una a caso e la seguivo con le piccole dita, lungo il suo tragitto. Era sempre la stessa identica scena… Giorno per giorno. La loro camminata in fila indiana, una in un senso e l’altra in senso contrario. Immancabilmente quando si incrociavano sembrava che si scambiassero fra loro dei messaggi.
A volte ne vedevo qualcuna trascinarsi un briciolo di cibo grande tre volte lei… le compagne le passavano vicine si soffermavano come al solito e poi proseguivano lasciandola da sola ad arrancare con quel briciolo che immaginavo per lei doveva essere grande come un massiccio montuoso. Mi indispettiva che nessuno di loro si preoccupasse di fermarsi a darle una mano. Ma la cosa che mi meravigliava di più era che a volte, dopo aver individuato la loro tana, io la facevo franare e aspettavo di vedere cosa succedeva. Pensavo: Ecco, adesso dovranno traslocare e costruirsi una casa altrove. Invece no, all’improvviso, passato il primo scompiglio eccole in venti, trenta prodigarsi per riaprire la strada. Allora indispettita mi alzavo ed andavo in cerca degli amici. Mentre in cuor mio meditavo sulla loro stupidità e sull’inutilità della loro vita.
Certe abitudini son dure a morire ed ancor oggi, tutte le mattine, appena alzata dal letto osservo il cielo. Ora so a che servono le nuvole e dal loro aspetto so se la giornata che mi accingo a vivere sarà serena o porterà qualche temporale. Ho trovato il senso della loro esistenza.
Ancor oggi osservo le colonie di formiche arrabbattarsi avanti ed indietro con le loro provviste. Comprendo il senso del loro lavoro incessante e ancor oggi concludo che in fondo sono sempre stupidi insetti che si ammazzano di fatica e solo per… mangiare.
Osservando le nuvole, forse, ho imparato ad osservare il volto degli uomini per cercare di capire dal loro sguardo se sono contenti o arrabbiati, tristi o felici. Quante sfumature passano in pochi istanti negli sguardi delle persone! La maggior parte di noi si comporta come le formiche. Lavorano… lavorano e ad altro non pensano se non a rimpinguire i loro granai. Te ne accorgi subito dai loro sguardi: non hanno capito il senso della vita. Ammesso che si siano mai posti il problema del perché loro esistono e non si siano risposti che lo scopo della loro esistenza è il lavoro.
Altri sono come le nuvole corrono inseguendo un sogno, pieni di aspettative e di speranze. Il più delle volte non si sa dove vanno a finire e se quello che cercavano l’hanno raggiunto…
Lo so,  adesso voi siete curiosi di sapere se io sono nuvola o formica. Quante volte lungo il corso della mia vita mi sono fatta la stessa domanda! Non sono mai riuscita a rispondermi, forse perché sono un po’ di questa e un po’ di quella.
Solo una cosa è certa: sollevando lo sguardo in un campo di papaveri rimango affascinata dalla loro semplice bellezza. Quelle macchie di rosso che si staccano con prepotenza dall’azzurro del cielo reclamano fieri il diritto alla loro esistenza catturando il  mio sguardo. Ed allora comprendo. Comprendo che il senso della vita è nella mia stessa esistenza.  Comprendo che questa  mia vita non è  eterna ma breve, come quella del papavero...

Stupore...

Io sono davvero confusa. Sono entrata sul sito de "l'Altra Musa" e ho avuto la piacevole sorpresa di trovare questo:

La poesia della settimana

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Di pregevole effetto e disinvolta originalità sono le note predominanti della poetica di Korus. Questa settimana la scelta si è concentrata su una poesia, che mi ha particolarmente colpita: "Sulla strada di Emmaus".
L'autrice, con note metaforicamente essenziali e immediate, ci conduce nel mondo interiore della sua anima: "la strada di Emmaus", cioè il cammino di ogni uomo verso una fede più profonda e autentica, che l'autrice ripercorre in questi versi, dall'inizio alla fine.
Si affida ad essi con grande afflato lirico e significativo, soprattutto quando ci confida che: "Larve di pensieri / ingombrano la testa di / un viandante sognatore". Enigmi che sgorgano da un cuore pieno di sogni e che non lasciano spazio ai pensieri, i quali invadono la mente anche se, andando verso una nuova strada, non si conosce mai il vero senso della vita.
Un tema che la ispira profondamente, fino al punto di condurre in piena consapevolezza la sua stessa identità verso "strade polverose / con l'intima speranza / di tramutarli in oro", fino al raggiungimento di una delicatezza estrema di sentimenti, particolarmente coinvolgenti.
Nascono, quindi, un bisogno sublime e un intimo sentimento di speranza di condurre quei pensieri che soffocano "l'io" verso un luminoso e armonioso riscatto.
Versi carichi di forte tensione emozionale e spontanei fanno di questa lirica una straordinaria miniatura di sensazioni, impreziositi dalle suggestive evocazioni delle immagini.

Recensione di Rita Minniti

Ho voluto subito fermare questo evento adesso vado a "somatizzarlo"... magari scriverò dopo. Intanto posso solo ringraziare i redattori del sito per la loro ulteriore attenzione alla mia modesta opera...

Grazie di cuore a:

Rita Minniti

(che ha curato la recensione)

Guido Passini

Cristina

Giuseppe

Momenti no...


Ci sono momenti in cui vorremmo che il mondo girasse solo nel'unico senso che piace a noi e ben poco ci curiamo di cosa ne pensino gli altri.
Ci sono momenti in cui anche il ronzio di una mosca ci rende nervosi e non resistiamo all'impulso di schiacciarla.
Ci sono momenti in cui sederci accanto agli altri ci fa stare stretti.
Ci sono momenti in cui guardare l'altro negli occhi ci procura disagio.
Sono i nostri momenti no. Quelli che ci fanno sentire stretti nei nostri panni e vorremmo ribaltare il mondo.
Ma non possiamo farlo da soli. Abbiamo bisogno degli altri.
L'uomo è un animale sociale ed a questa legge non si sfugge a meno che non se ne vada a vivere come un eremita. In quanto animale sociale ha stabilito delle "norme" che ne regolano il comportamento.
Ma le norme da sole non sono sufficienti se non c'è anche la partecipazione del cuore.
Di questo cuore che altro non chiede se non di essere ascoltato.
La comunicazione è di per sé difficile.
Difficile comprendere se chi ci parla sta ridendo sornione o è candidamente divertito. Se è arrabbiato o se solo scocciato. In Internet sono tante le "emoticon" proprio per rendere più chiaro il discorso ma quando si scrive o si commenta questa opzione non c'è ed ecco che i messaggi arrivano distorti e ciascuno li interpreta a seconda dell'umore del momento. Così nascono le incomprensioni.
Potenza della parola che in un attimo scatena l'inferno. Come in quel film in cui mi pare che sia Marco Aurelio  che dice:
"Al mio segnale scatenate l'inferno".
Ecco è quello che sovente succede ovunque. Che fare in questi momenti? Prendersi una pausa, uscire da questa macchina, respirare a fondo e poi tornare per accorgersi che non è poi così importante controbattere.
[Considerazioni nate dopo uno screzio su un forum che ha visto coinvolte alcune persone... Per fortuna adesso è tornata la calma. ma forse è il caso di riflettere un po' su quanto ho scritto. Buona navigazione a tutti.]

Amore si... amore no

La cosa che mi fa meraviglia,nonostante alla mia età siano ben poche le cose in grado di suscitarla... è l'imprevedibilità con cui l'Amore si manifesta in ognuno di noi. C'è amore ed amore è vero, ormai questo lo sappiamo molto bene. Ma di certo quel sentimento che unisce due anime per cui diciamo "In shin den shin"... dalla mia anima alla tua anima... trova sempre strade impreviste per manifestarsi. Gli amori del web sono meno reali di quelli che nascono quando due persone si incontrano vis a vis?
In fondo anche ai giorni nostri, nonostante la tecnologia, quello che si suol definire l'amore platonico miete le sue vittime sia dentro che fuori dal web...
E allora cosa cambia? Perché avere remore o reticenze? L'amore non dovrebbe conoscere paletti ma dovrebbe essere libero di abbandonarsi alle sue più tenere esternazioni... se la cosa è possibile. Altrimenti, e questo può succedere sia dentro che fuori questa macchina, sarà solo un sogno che noi dovremo zavorrare per evitare che possa far male... farci male...

Anche questa estate sta finendo...

[Tramonto del sole su Milazzo(ME) visto da Rometta - Foto personale]

Siamo agli sgoccioli. L'estate sta finendo anche se per chi torna al lavoro dopo le feri di solito si tende a considerarla finita. Nel senso che per molti la fine delle ferie significa fine dell'estate. Di quella stagione felice e spensierata in cui si chiude l'uscio di casa mettendo sottochiave anche i problemi e si parte in cerca di chissà quale utopica follia... di quella follia che ci spinge a liberarci non solo dai pensieri ma anche dalle nostre inibizioni... Ci si scopre... e si... riscoprono sentimenti, emozioni, passioni...

Si chiude questa estate segnata, come prassi, da avvenimenti tragici e nefasti... Per tutto il mese di agosto a far da "copertina" ai giornal ed al telegiornali i VANDALICI INCENDI e le vittime innocenti. Il sud ha bruciato, rendendo brulla una terra che già di per sé, a causa delle poche piogge, è già arsa dal sole... Quelle poche montagne in cui la macchia mediterranea la faceva da padrone, con i suoi maestosi pini, sono finite incendiate ad opera (quasi sempre) di ignoti... Sono i soliti... o se ne sono aggiunti altri? I giornali dicono: " le fiamme aiutate da un vento che soffia forte hanno raggiunto rapidamente la località x"... Sorrido con tristezza per l'ingenuità del cronista perché credo che proprio perché c'era vento favorevole che il fuoco è stato appiccato... ma andiamo avanti.

Un'altra terribile notizia mi ha raggiunto in vacanza. Una di quelle che nessuno vorrebbe sentire. Mi riferisco alla strage di Duisburg voluta da una "faida" che annienta vittime anche all'estero adesso... Ma stavolta quello che fa ghiacciare il sangue è l'età delle vittime. Tutti giovani... troppo giovani per avere un destino già segnato. Sì, perché sembra che bisogna anche essere fortunati al momento della nascita. Se si ha la sfortuna di finire nelle famiglie della n'dragheta... della camorra.. della mafia... il tuo destino è già segnato. Il tuo cammino già tracciato; ma non da te... magari! Tu non sei il padrone della tua vita perché la "famiglia dell'onorata società" ti impone di seguire le sue orme... E qui entra in campo il ruolo delle donne ed io... io mi vergogno come donna di essere paragonata a quelle donne (moglie, figlie, mamme) di mafiosi che invece di ribellarsi contro coloro che vogliono che i figli crescano secondo la loro "LEGGE" li appoggiano e li sostengono contro la Legge sociale. Che triste spettacolo vedere le donne a Napoli come a Palermo, a Reggio Calabria come a Bari che con le mani ai fianchi fanno serrate contro la polizia!  Certo loro sono uno stato dentro lo stato e ritengono che la loro legge sia quella giusta... ma questo poteva ancor essere una attenuante in periodi in cui il nostro paese aveva un altissimo indice di analfabeti. Ma oggi, grazie alla scuola pubblica e per tutti, l'analfabetismo è stato sconfitto... Eppure, nonostante questo, una mentalità crudele e barbarica (pur se i barbari hanno conquistato il nord e non il sud...) la fa da padrone in una terra che è stata la culla della civiltà... Possibile che una mamma non riesce a ribellarsi contro una mano armata che gli ha ucciso il figlio se non magari inculcando odio e desiderio di vendetta contro l'assassino fino ad armare la mano di un altro che finirà pure lui ammazzato... e così in una catena assurda ed inarrestabile?

Un'altra notizia che mi ha lasciato a bocca aperta è stata la "sparata" (geniale!) del senatur Bossi al quale sembra non gli  bastano più tutte le agevolazioni e i favoritismi di cui gode (dall'immunità parlamentare alle spese di... rappresentanza).. no... adesso vuol tenersi ancor più stretto il portafoglio (altro che Arpagone!) e per farlo senza correre rischi che si è inventato? La solita ed obsoleta trovata dello "sciopero fiscale"... Egregio senatur anche io voglio essere esentasse...  le assicuro che  i soldi servono a me molto più che a lei..ma la mi dica, visto che di questo sistema truffaldino sembra se ne intenda... come posso farlo senza venir incriminata...ma soprattutto come... dal momento che mi vengono trattenute sullo stipendio? mentre la risposta del cavaliere quale è stata a questa trovata? No comment... si sono incontrati ... si sono abbracciati e come puttane ancor una volta hanno fatto i loro accordi di acquisto e vendita. Quello che non capisco nel nostro sistema politico sono proprio le alleanze di governo... Mi chiedo come si possa fare a stringere patti con persone che non la pensano come me? Se io amo la luce come faccio a dire a chi ama la notte:"Vieni, usciamo insieme. Prendiamoi a braccetto"...

Allora due sono le cose o uno di noi due mente...o non è vero che io amo la luce e lo dico solo per guadagnarmi degli ammiratori che non amano il buio... E noi dobbiamo barcamenarci in questo pot pourri... in questa insalata russa... stringendoci le narici per non sentire il fetore di cancrena di una società che va sempre più in disfacimento perché chi ci governa da destra a sinistra pensa solo ed esclusivamente al proprio..portafoglio... e l'abbiamo visto bene col passato governo e or lo vediamo con questo... ma il debito c'è... e non si estingue... perchè troppe sanguisughe siedono al Parlamento... Un atto nobile che un politico potrebbe compiere per avere la mia totale ammirazione sarebbe quello di dire: "Io rinuncio a tutte le agevolazioni governative... rinuncio al milionario stipendio mensile... perché mi basta il mio..." Chi è disposto a farlo?

e qua mi fermo...

 

Il tempo

 
Il Tempo...corre... ci incalza... ci perseguita... o meglio forse lui perseguita me.
Ogni giorno che passa, ogni attimo, mi chiedo cosa resterà di me su questa terra.
Molto presto il ricordo in chi resta svanirà e allora mi chiedo. Ho dato un senso alla mia esistenza?
Cosa porto di buono e cosa di sbagliato nella valigia del ritorno?
La mia presenza qua è stata utile agli altri oppure ho solo pensato con grettezza al mio tornaconto?
Cosa conterrà il mio bagaglio...
Perché è vero che si nasce nudi... ma è anche vero che quando ce ne andremo porteremo con noi una valanga di roba... oggetti rari e cianfrusaglie... Debiti estinti e cambiali sottoscritte...
Il Tempo, signore di questa galassia, tacerà, continuando la sua corsa, facendo girare le sue lancette per altri che verranno mentre le parche tesseranno i fili del destino dell'umanità...

Io credo!

Io CREDO,
Credo che l'Amore guidi l'Universo.
Credo che siamo tutti DEI.
Credo che nessuno si possa e debba sentire SUPERIORE a un altro.
Nemmeno ad un animale.

Ognuno è quel che deve essere in questo pianeta e ognuno, se è qui, è qui per imparare.
Credo che la VITA sia una officina scolastica.
Credo che se non contribuisco all'evoluzione del Mondo sono venuta inutilmente su questa terra.
Detto questo io condanno in toto:
Tutti coloro che vogliono impedire la mia evoluzione.
Chi pretende di chiudermi non solo la mente ma anche la bocca.
Chi si trincera dietro la PAROLA DIVINA per tenere assoggettati a se i suoi simili.
La FEDE è un atto libero e non proviene da nessuna imposizione.
La fede riguarda la mia sfera più "intima" e nessuno mi deve mettere in condizione di farmi sentire un anormale... un figlio di satana... un deviante solo perché non la penso come lui o i miei istinti sessuali sono tendenzialmente fuori dai canoni comportamentali della maggioranza.
Un bambino con handicap è tale rispetto a uno normale. La NORMALITA, in questa società, viene data dalla consuetudine... dalla abitudine... Tutte le LEGGI sono nate così... Allora è normale tutto ciò che è perseguito dalla maggioranza, mentre la minoranza è "handicappata". Ma chi mi dice che non ci sia un mondo dove un handicappato terrestre è normale lì e gli handicappati potremmo essere noi?
Sia Gesù che San Paolo lo dicono chiaramente. Non è quello che ingurgitiamo che è impuro... ma quello che espelliamo.
Sono i nostri pensieri... quelli che io definisco le forme-menti ad essere devianti. Sono i ragionamenti e le categorie... le tassonomie... le liste dei buoni e dei cattivi che io costruisco che limitano la mia libertà e quella degli altri.
Essere laico vuol dire per me essere libero.
Libero di compiere le mie scelte. Siano queste dettate dalla ragione... siano invece dettate dal cuore. Il "cattolico" ha il suo pastore... l'ortodosso ha il suo Pope, il musulmano ha i suoi Imam... Quando c'è un folto gregge ci deve essere qualcuno che conduce le pecore... Or perdonatemi posso ancora accettare l'idea che discendo dalla scimmia, in quel processo di evoluzione naturale, forse più dell'idea che sono stata plasmata da una costola di Adamo, ma non accetto di essere considerata...pecora...più di quanto mi piacerebbe pensare di poter essere, un giorno, un'aquila..