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    Dibattito aperto

    Adoro confrontarmi con il pensiero degli altri  [mi si perdoni il mio egoismo] perché sono fermamente convinta che solo dal confronto io possa arricchirmi intellettivamente. E’ per questo che ripubblico un commento fatto da  “Arsene Lupin” su un mio post rendendo visibile anche la mia risposta, con la speranza che altri si vogliano unire al confronto :

     

     

    Buongiorno Aleghna.

    primo) Giusto per fartelo notare, non so se hai letto anche quello, l'intervento sull'analisi della Cina continua nel secondo commento ricevuto da quell'intervento. ci sono altre informazioni che ho creduto potessero essere interessanti da regalarvi. e così le ho scritte il giorno dopo se non ricordo male.

    secondo) Nietzsche, insieme a Kant (chi non lo ama) e Hegel (ebbene si, forse perchè ho intuito il perchè del suo stato assoluto) sono i primi tra i miei filosofi preferiti. di Nietzsche penso che non sapremo mai se è impazzito davvero o aveva dei semplici problemini al giorno d'oggi facilmente risolvibili, visto che le donne che creavano "problemi" per leggere crisi depressive venivano rinchiuse anche loro, poverine. Ho convinzione, personale anche questa perchè non posso provarla, che se Nietzsche è impazzito sul serio è perchè forse aveva capito troppe cose che il cervello non poteva contenere. personalmente lo considero un genio...

    Ci sono critici della letteratura che dalla morte di Dio di Nietzsche iniziano a domandarsi in che modo il concetto Dio possa essere sostituito dalla cultura moderna. Sarebbe servito un concetto che potesse dare spiegazione alle domande comuni (oggi non più così comuni purtroppo); un po' come il Dio filosofico di Aristotele o l'Iperuranio di Platone (se sbaglio le parole abbi pietà di me perchè è da un secolo e mezzo che non rileggo certi autori...).

    Questa linea di pensiero critico della letteratura credeva che, prima di Dio, a dare risposta a domande di questo tipo, fondanti il genere umano, fosse la mitologia che attraverso storie di eroi passati, seppelliti, mitici appunto, riuscisse ad essere abbastanza convincente...

    Dopo Nietzsche questi hanno pensato che il ruolo di Dio potesse essere scalzato via dal Romanzo che secondo loro si poteva ricondurre come genere letterario proprio al mito (almeno credo) e indagava sull'analisi psicologica deglli autori attraverso i suoi personaggi. Questa rilettura si rifà molto al romanzo ideale nel modo in cui se ne parlava nel Romanticismo tedesco, specie in ciò che diceva Shlegel (forse nel "dialogo sulla poesia" ma non ho approfondito... potrei sbagliarmi... e non so essere più preciso).

     

    Questo solo per dirti (e insieme a te a chi legge il commento) una delle risposte occidentali che l'Occidente è stato in grado di fornire alla morte di Dio Nietzscheana; problema che in oriente non si è mai posto, almeno da quanto mi risulta, forse per l'idea diversa che hanno di Dio, forse per la mancanza del genere romanzesco... : )

     

    nabbraccio con la speranza di riuscire a fare in questo blog qualche intervento un po' più divertente, giusto per assecondare i risultati di quel test... : )

    ok... nabbraccio e a presto.

    Ago (o Arsene... se preferisci..   :  )

    ps: speriamo che davvero non ci siano conseguenze per le dichiarazioni di B. sul regime di Mao...

     

     

    Pubblicato da: Arsene Lupin (http://spaces.msn.com/lupin-86/)

     

    !° Non ho avuto modo di leggere la continuazione del tuo post sulla Cina in quanto non sono stata a casa… mi riprometto di tornare a leggerlo con calma.

     

    2° Riguardo la “pazzia” di Nietzsche [premetto che ne parlo da incompetente non essendo io una studiosa nè una...titolata...ma solo una semplice curiosa di tutto quello che concerne la conoscenza del pensiero umano] certo che c’è stata, almeno da come risulta dalle testimonianze di chi gli stette accanto solo che io ho un’idea molto romantica della “Pazzia”, ne subisco il fascino, forse sotto l’influenza di Erasmo da Rotterdam e del suo “Elogio della Pazzia”.

    Che cos’è in fondo essa se non quella capacità di percepire i piani sottili che scavalcano il senso della filosofia razionale di Kant e portano l’uomo ad abbandonare, o meglio a spogliarsi di tutti i sui giudizi e concetti…precostituiti…che gli sono stati fatti indossare nel corso della sua esistenza?

    E’ ovvio che lì dove l’individuo tenta di scavalcare quelle che sono le leggi di uno stato, sia esso laico o religioso, venga tacciato di pazzia… Ma è altresì vero che, come diceva lo stesso san Paolo,

    “…19Infatti voi, che pur siete saggi, sopportate facilmente gli stolti. 20In realtà sopportate chi vi riduce in servitù, chi vi divora, chi vi sfrutta, chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia. 21Lo dico con vergogna; come siamo stati deboli!

    Però in quello in cui qualcuno osa vantarsi, lo dico da stolto, oso vantarmi anch'io. 22Sono Ebrei? Anch'io! Sono Israeliti? Anch'io! Sono stirpe di Abramo? Anch'io! 23Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte….

    Sono diventato pazzo; ma siete voi che mi ci avete costretto. Infatti avrei dovuto essere raccomandato io da voi, perché non sono per nulla inferiore a quei "superapostoli", anche se sono un nulla… (2° Lettera ai Corinzi)”…

     

    Non conoscevo l’interpretazione in chiave “letteraria” della frase di Nietzsche, ma senz’altro so che sarebbe altresì sbagliato tentare di creare dei valori o delle nuove simbologie lì dove il nostro si propugnava convinto assertore della loro distruzione. Io dissento su chi vuole questo filosofo come l’antesignano di satana…Per me è stato un “provocatore”…anzi il “genio della provocazione” per antonomasia. E sono convinta che solo quando è giunto alla pazzia [e so che adesso mi tirerò addosso non solo una critica feroce dei sostenitori della catechesi ma anche di tutti i “perbenisti” ed i “moralisti….] ma dicevo, sono convinta che lui solo allora è riuscito a vedere o quanto meno ad intravedere la “VERITA’”…

    Solo l’uomo che riesce a spogliarsi di tutte le forme-menti [e non sono io a dirlo ma lo stesso Gesù nel Vangelo diverse volte ribadisce il concetto del..tornar bambini...ci sarà pure una ragione se diceva così non credi?]…riesce ad intravedere la Luce.

     Ma questo è un discorso che può risultare farneticante e che non credo sia il caso di trattare in questa sede…pena il linciaggio verso la mia persona…o sarò accusata anch’io di pazzia? Ahi boh… boccaccia mia statti zitta….

    コメント (3 件)

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    Santoro Angelaさんの投稿:
    Condivido in pieno la tua analisi delle figure di Nietzsche e di Gesù..a cui aggiungerei ...San Francesco d'Assisi... Girolamo Savonarola... Galilei... Bruno ... Campanella...Luthero... e chiunque abbia avuto il coraggio di essere "anticonformista"...voce fuori dal coro..che in questa società  "civile" ha avuto il coraggio di ribaltare le idee preconcette...
    Non credo che sia una questione di mentalità scissa tra Oriente ed Occidente anche se convengo con te l'Oriente, con la sua visuale religiosa della vita, ha senz'altro un modo diverso di concepire tutto ciò che ci accade... Ovviamente anche quella cultura è da prendere con le molle...operando una profonda analisi razionale... Io ad esempio non condivido l'accettazione supina del destino...del karma che porta gli induisti a..non vivere per evitare di creare karma negativo...
    Riguardo a quello che dici...devo, con grande rammarico, darti atto che purtroppo a parte il Grande fratello...o la fattoria..o gli inciuci sulla vita privata degli altri...sono pochi quelli che si cimentano in dissertazioni filosofiche... Ma chissà...intanto ho deciso di creare un link permanente a questo 3d se qualche navigatore solitario passando di qua vorrà lasciare il suo pensiero..credo che sia tu che io saremo ben felici di leggerlo....
    4 月 23 日
    Agostinoさんの投稿:
    devo scrivere di meno... : )
    Chiedo scusa agli svogliati della lettura ma gli argomenti sono interessanti e sono degni di parole.
    Scrivete per favore, anche solo poche righe, perchè sarebbe bello vedere cosa ne pensa il mondo, o almeno l'Italia.
    Tiriamo su questa nazione e facciamo vedere che non siamo quelli che vedono solo la tivvù!
    Facciamo vedere che abbiamo qualcosa in testa!
    Ostentiamolo il nostro Pensiero!    : )
    E' una delle poche cose belle che possediamo!   : )
    Coraggio...   : )
    nabbraccio a tutti.
    4 月 18 日
    Agostinoさんの投稿:
    Sono stato io a lanciare il sasso nel lago. ed è giusto che mi prenda le mie responsabilità.
    Se non sbaglio hai sottolineato nel mio commento l'argomento Pazzia.
    E allora ti dirò ciò che penso in merito premettendo che parlo più o meno da ignorante...
    Oggi a giudicare gli "squilibrati" ci sono gli psicoanalisti, almeno credo. E' loro il compito di analizzare i singoli casi.
    Ho sempre cozzato contro la loro figura perchè credo che a partire dalla fondazione, da Freud, la psicoanalisi sia sempre stata scritta da gente che qualche problema lo aveva o almeno non si è analizzata accuratamente.
    Dico questo da una semplice osservazione, una discrepanza tra cultura occidentale e orientale:
    se uno ha problemi, li dovrebbe avere in maniera assoluta. non è concepibile che qualcuno venga giudicato malato da una cultura e da un'altra no.
    I calcoli ai reni verranno diagnosticati (a prescindere dal metodo di indagine e dalle parole usate, differenti) nello stesso modo sia da un medico coreano che da uno tedesco.
    Questo non succede nella psicanalisi.
    Da noi ci si inizia a preoccupare se un bambino in tenera età (gli anni dell'asilo) ha problemi di socializzazione, è un bambino chiuso, introverso, introspettivo...
    In India ad esempio, nella cultura indiana, il problema è inverso. La preoccupazione nasce se il bambino è estroverso, aperto.
    Da qui credo che i canoni attraverso i quali si giudica una persona, incline o meno alla pazzia, sono arbitrati dalla società di riferimento. e non c'è un pazzo assoluto o un normale assoluto.
    Semplicemente accade che il normale è la consuetudine mentre lo sqilibrato è quello fuori dal coro. Dalle nostre parti, coi tempi che corrono, tutti i saggi dovrebbero essere rinchiusi, perchè ne esistono troppo pochi e rischiano di diventare troppo desueti, troppo fuori dalla normalità. e il saggio non se lo caga più nessuno! e non è più da esempio. e per saggio non intendo necessariamente il vecchio. Spesso sono i bambini ad essere saggi!)
    Aggiungo che personalmente (giudizio condivisibile o meno... come sempre)  etichetterei Nietzsche non come pazzo ma come ribelle. Il ribelle ribalta la società! Viene additato come corruttore ma in realtà è l'anima rigeneratrice della società. Gesù era un ribelle (io non posso dire di credere ciecamente ma questo non ho problemi ad affermarlo!) ed è morto per il suo essere ribelle.
    Socrate è andato contro il credo comune; insegnava ai giovani che dentro di loro c'era un demone, uno spirito, che era cosa buona e giusta ascoltare. Lo hanno condannato perchè era contro la Poleis e venerava altri dei. E lui, per amore della polis, ha rifiutato l'esilio e accettato la cicuta. anche lui era un ribelle.
    Nietzsche parlava di cose mai sentite. Prima gli hanno dato il tempo di stirare "pacificamente", in silenzio, in una clinica e poi lo hanno strumentalizzato per creare dalla sua filosofia la filosofia del nazismo. Non c'è fandonia più grande, Nietzsche non era nazista...
    Così io credo in Gesù, Socrate, Nietzsche e chiunque non chiuda la bocca contro qualcosa in cui non crede!
    Voglio un mondo diverso: un mondo in cui i saggi, i bambini e i ribelli di questo mondo possano riconoscersi!
    Nabbraccio cara Aleghna e scusa per lo sfogo... perchè ciò che ho scritto è uno sfogo.
    Forse mi sono fomentato troppo ma grazie per l'opportunità.
    A presto.
    4 月 18 日

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