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ЄŖĨŞŦĄŁŁǾ ĐĬ QỮĄ®ŻỖ

~≈Ab assuetis non fit passio≈~


La Bellezza e' gradita agli occhi ma la dolcezza affascina l'Anima


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Siamo angeli?


Follia

Cosa c'è di più bello della follia per una donna raffinata?


Chic...

E un'altra... ancora.

Je t'aime... I love... Ti amo

L'amore è sempre l'Amore.
Per fortuna che c'è la grafica che mi aiuta a rilassarmi. Sempre meglio che stare davanti alla Tv a vedere le solite facce...


BASTA!!!!!!!

Non se ne può più!!!
davvero. Io sarò anche monotona ma decisamente sono 16 anni che mister Berlusconi tartassa, un giono si e l'altro pure, i Magistrati che a parer suo lo perseguitano e sono politicizzati. Egregio signore non crede che sia ora di finirla?
Certo ci sta pure un'altra squadra di gente "perbene" che inveisce sempre contro poliziotti e carabinieri...
Mi riferisco ai mafiosi, ai camorristi e affiliati... Anche loro non appena vengono arrestati insultano i loro "persecutori".
Ovviamente ognuno al suo livello inveisce contro la Legge che tutela i cittadini.
Egregi Ministri è vero... bisogna riformare la Giustizia in Italia. La cosa sarebbe fattibile se invece di legiferare in continuazione con DL e DDL vari faceste una e sola legge, chiara e inoppugnabile,  non è vero che i processi sarebbero così lunghi. Non lo credete anche voi?
Un esempio per tutti è quello che combinano i vari ministri che si siedono su determinate poltrone, ma poi non dovrebbe essere il Parlasmento a deliberare? Faccio un nome per tutti: Brunetta... Bene in un anno è stato capace di fare una legge che cancellava la legge precedente... per poi nel giro di tre mesi tornare a riportare tutto allo stato precedente... E ancora nel giro di due mesi ripristinare la legge che lui aveva cancellato. Dico ma sta gente quando si siede a legiferare ha le idee chiare? E poi se la prendono coi Magistrati e si fanno le leggi para...fodelle per il premier...
Signori ci siete o ci fate? Schiaritevi le ideee per piacere e il signor Berlusca fa prima a presentarsi alla Giustizia che continuare a inveire contro... Non se ne può più. Ormai non è più credibile e se ci stanno dei seguaci sono solo quelli che mangiano coi suoi soldi...
Pover'uomo... non lo invidio proprio. Meglio morta di fame e con tanti amici... che con tanti soldi e soffrire la solitudine che viene riempita da donne senza...o con troppo cervello? (Dipende dai punti di vista)

Eluana...

Credo che il padre di Eluana debba ricevere le scuse pubbliche di tutti quei benpensanti, di tutti quei falsi cristiani, il Premier ed i suoi accoliti in testa che hanno fatto una campagna scandalosa contro il suo dolore. Come pensavo io, oggi la scienza ha confermato:
ELUANA ENGLARO
E' MORTA LO STESSO GIORNO DELL'INCIDENTE.
In quel tragico 18 gennaio 1992
Il risultato delle indagini su quella scatola vuota che i "moralisti" chiamavano corpo vivo è giunto finalmente alla conclusione affermando che:
I danni neuropatologici osservati sono morfologicamente irreversibili", rivela a 'L'espresso' chi quegli esami li ha condotti e studiati
Quindi Eluana era morta da ben 16 anni e tutto quello che ha avuto non è stato altro che un inutile spreco di tempo, di farmaci e di forze. Ma soprattutto il perdurare sempre uguale del dolore di un padre che era costretto a vedere giorno dopo giorno il corpo della figlia consumarsi. Come si consuma una foglia secca.
Chi gli restituirà l'assurda speranza che gli hanno fatto covare in questi lunghissimi anni? Perché anche questa è come una seconda morte.
So ben io come appellerei tutta sta bella gente che gli ha puntato il dito contro. Controdi lui e contro l'anestesista che staccò il sondino...
Ma sono una signora e certi vocaboli li stringo tra i denti...

E così papi ha avuto ciò che cercava

ed io davvero non so che dire. Ormai avremo gente che circolerà liberamente nonostante a suo carico abbia processi per:
abuso d'ufficio,
corruzione semplice e in atti giudiziari,
rivelazione di segreti d'ufficio,
truffa semplice o aggravata,
frodi comunitarie,
frodi fiscali,
falsi in bilancio,
bancarotta preferenziale,
intercettazioni illecite,
 reati informatici,
ricettazione,
vendita di prodotti con marchi contraffatti;
traffico di rifiuti,
vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore,
sfruttamento della prostituzione,
violenza privata,
falsificazione di documenti pubblici,
calunnia e falsa testimonianza,
lesioni personali,
omicidio colposo per colpa medica,
maltrattamenti in famiglia,
incendio,
aborto clandestino
 e poi si chiamano delinquenti gli immigrati che vengono qui a cercare lavoro?

Ed io ed i miei figli dobbiamo vivere in un paese governato da tutta sta bella nobiltà?

E, sì, perché se passa la Legge della Boniver per l'immunità parlamentare tutti i delinquenti si candideranno per occupare i seggi al senato ed alla camera ritornando così ad instaurare la terza Repubblica.
Quella dei mafiosi, camorristi...
Ma di cosa ci si meraviglia?
Ormai si è capito che aria respiriamo e per paura e vigliaccheria ce ne stiamo a brucare l'erba nel nostro giardino. Che tanto noi abbiamo solo erba mentre ci sta chi pasteggia a champagne e caviale ed ora brinda alla faccia del popolo italiano stupido e credulone...

Un medico in famiglia?



Senz'altro forse ci vorrebbe , ma in casa di chi seduto davanti alla TV per svagare la mente con chiacchiere futili vorrebbe anche divertirsi. Invece in questa nuova serie a parer mio di divertimento c'è ben poco. Colpi di "scena"  [che poi tanto colpi non sono vista la prevedibilità degli stessi] davvero patetici. Ruoli pessimi e mal interpretati. Ad iniziare dai due "gemelli" per passare a quella specie di rossa col fiorellino viola tra i capelli (nella puntata di ieri sera) che non convincono nessuno. E che dire della trovata "geniale" di quella improvvisata gravidanza della figlia-fidanzata di Lele? Dico, due dottori, di cui uno con una bella esperienza sessuale commette la sciocchezza di fecondare una ragazzina? Ma dai, chi è così fesso? E che dire di quella monumentale opera scultorea di cioccolateria di altissimo livello preparata in un paio d'ore e con l'aiuto di due bimbi? Assurda.
Questa è davvero la commedia dell'assurdo dove ognuno sembra recitare per conto suo. Manca di quel trat-d'union che rende credibile il racconto. Dispersiva e molto.
E dire che era una delle poche fiction televisive che seguivo. Che con Banfi riuscivo davvero a... rilassare la mente.
Pazienza.

Crocifisso si... crocifisso no

Tempo fa avevamo assistito alla scena di un padre musulmano che pretendeva che le insegnanti togliessero il crocifisso dall'aula dove era iscritto il figlio. Già allora avevo espresso il mio parere contrario a una tale imposizione da parte di un musulmano.
Oggi la questione torna alla ribalta, dopo la sentenza del Tribunale Europeo che ha accolto il ricorso presentato da una mamma.
Trovo la sentenza quanto meno inopportuna. Se da un lato è vero che ho sempre condannato l'insegnamento del cattolicesimo in una scuola laica, ritenendo che sia più una questione di catechesi che dovrebbe essere portata avanti solo dalla Chiesa Cattolica e solo nei luoghi preposti (vedi ad esempio gli oratori) non sono per nulla d'accordo sul resto. Il Crocefisso, oltre che essere simbolo di una identità nazionale maggioritaria, vuoi anche perché siamo sempre stati abituati a vederlo nelle scuole e costituisce per la maggior parte di noi solo un elemento decorativo, rappresenta anche un determinato pensiero. Il pensiero che ci sta gente che è disposta a morire per ciò in cui crede. Ma non per titolo personale ma solo per Amore. Amore verso gli altri. In sintesi il crocefisso rappresenta la forza di quell'amore unico ed universale che tutti dovremmo avere e nutrire. Come ci ha insegnato, prima con la sua predicazione e poi col suo martirio, il grande tra tutti i Maestri: Gesu Cristo, appunto.
Non trovo quindi giusta questa sentenza.
Se a qualcuno disturba può sempre istruire in casa i figli, come ad esempio succede in America o forse sarebbe più semplice che frequentasse un corso di psicanalisi per imparare la tolleranza, il rispetto non può e non deve essere a senso unico.

Discussione su YouTube - Di acqua e fango

 

Citazione

YouTube - Di acqua e fango
 
 

Coerenza ed onestà

Marrazzo si è dimesso. Un atto più che legittimo ma soprattutto dovuto, a parer mio. La stessa cosa avrebbe dovuto fare Berlusconi il giorno dopo tutto lo scandalo ed il papiello contro la sua persona. Ma lui è stato fortunato, non aveva Gasparri e Bossi a difenderlo mentre Fini che aveva osato dissentire è stato messo a posto dall'articolo di Feltri sul "Giornale" in cui lo chiamava compagno. Mi sembra davvero il gioco delle mazzette questo. E' proprio vero il detto che più giri la m...a più si propaga il lezzo.
Sono davvero nauseata. Nauseata dal degrado morale della nostra politica. Nauseata da una società che ha perso i punti di vista dei valori. Dal valor di Patria a quello della famiglia. Non mi permetto alcun giudizio sulle abitudini sessuali di Marrazzo, anche se come ho scritto in un post precedente, trovo obbrobrioso l'uso del sesso come commercio e considero i clienti che ne fruiscono come la peggiore specie di persone. Però mi piacerebbe davvero trovare almeno un politico che abbia il coraggio di presentarsi per quello che è: Pederasta, Pedofilo, Impotente e quant'altro. Proprio per evitare che un domani davanti ai suoi elettori faccia le misere figure che si fanno.
Berlusconi crede che gli italiani hanno dimenticato i suoi giochi erotici? Si illude Gasparri che inveendo con Marrazzo possa cancellare il fatto di essere il lecchino ( e chissà a che prezzo...) del cavaliere di Arcore che frequenta minorenni come ha detto la moglie?
Ma non è soltanto la figuraccia in gioco qui. Proprio perché come uomini di Governo, che hanno in mano le sorti del Paese, chi sta su certe poltrone non può mettersi in condizioni di essere ricattato.
E' questo il punto. In un mondo sempre più macabramente homo homini lupus tutti siamo ricattabili a danno dell'altra grande parte del popolo. Nessuno può dire io sono incolume. Come disse Gesù nell'episodio della donna che veniva lapidata: Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Adesso non si tratta di scagliare le pietre ma che ognuno abbia il pudore, la coerenza e la decenza di tornarsene a casa se non ha la coscienza pulita.
Pretendo troppo? Sono sogni i miei o sono chimere?

Ancora frane i Sicilia

MALTEMPO: FRANA SU BINARI, STOP TRENI SU PALERMO-MESSINA

(AGI) - Palermo, 24 ott. - A causa di una frana sui binari a seguito del maltempo di questi giorni, dalle 9.20 di stamattina la circolazione ferroviaria e' stata sospesa tra le stazioni di Tusa e Santo Stefano, sulla linea Palermo-Messina. La contemporanea chiusura dell'autostrada e della strada statale non consente a Trenitalia di attivare il servizio di trasbordo dei viaggiatori con autobus. I tecnici di Rete ferroviaria italiana sono al lavoro per liberare la sede ferroviaria e ripristinare la circolazione. -

E stavolta non possono proprio dire che è un problema di abusivismo edilizio (cosa non vera oltretutto ) ma la notizia conferma, caso mai ce ne fosse bisogno, lo stato del territorio siciliano e poi parlano di Ponte sullo Stretto.

Per fortuna che quello che ha detto il premier non è vero. A dicembre si poserà la prima pietra, sul territorio calabro, ma non riguarda la costruzione di questo fantomatico ed utopistico ponte, bensì solo lavori di manutenzione del sistema ferroviario (previsti ed approvati già nel 2006) di alcuni binari che verranno spostati a..monte del famoso Pilone delinenado una curva dei binari, lì dove adesso invece c'è una linea retta.

Mitico De Andre

La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.

Appena scese alla stazione
nel paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.

C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.

E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.

Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.

Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie,
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.

E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
"il furto d'amore sarà punito-
disse- dall'ordine costituito".

E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".

E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.

Il cuore tenero non è una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri.

Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano,

a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.

C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".

Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.

E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore.

Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.

E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.


L'ennesimo scandalo. L'ennesimo uomo politico nell'occhio del ciclone.  Piero Marrazzo, giornalista che avevo conosciuto ed apprezzato invischiato in una vicenda dai risvolti davvero sconcertanti. Ma non so cosa mi sconcerta di più, cioé se sia il fatto che è andato con un transessuale o che invece abbia mentito alla società. Se fosse stato un uomo libero molto probabilmente non ci sarebbe stato nulla su cui recriminare. Ognuno nella sua libertà di coscienza è libero di seguire il proprio impulso sessuale ma dal momento che il medesimo è sposato e padre, beh... la cosa mi lascia davvero perplessa. Le corna sono sempre corna, sia che si facciano in un rapporto etero che omo-sessuale che anche sulle corna ho i miei dubbi e le mie perplessità. Per questo all'inizio di questo post ho inserito il testo di "Bocca di rosa" del celeberrimo e mitico Fabrizio De Andre. Molto probabilmente da nostalgica figlia dei fiori, forse perché quel movimento non l'ho vissuto in prima persona ma è arrivato alle mie orecchie di ragazza in maniera molto più soft, ho davvero nostalgia di quegli ideali dove l'amore non veniva confinato dentro i rigidi moralismi di una società piccolo borghese. Le convenzioni hanno portato a istituire leggi morali che non sempre sono stati, a mio modesto parere, emblemi di Verità anche se si sono posti come tali.
Io sono contro qualsiasi forma di sfruttamento e in coerenza con questo mio pensiero non ho mai appoggiato l'istituzione della prostituzione, come scambio merci o favori.
Questo mestiere antico come il mondo non si riesce a debellare perchè, sempre a mio parere, ci sta gente che lo alimenta e lì dove c'è commercio e circolazione di denaro ditemi chi è quell'uomo così fesso da dire: No, grazie...
So di essere un po' don Chisciotte, specialmente di questi tempi in cui la fame e la disoccupazione hanno toccato vette così alte, ma io sogno. Sogno la rivoluzione delle donne e non solo di quelle che si ribellano ai loro protettori ma di tutte quelle altre, che costituiscono il commercio sotterraneo,  donne sposate e non, che si prostituiscono in casa o in alberghi di lusso, affinché pongano fine a questo uso del loro corpo. So che è difficile parlare loro di dignità, che la sete di denaro e di possesso di beni materiali è alla base del loro commercio e che usano la debolezza del maschio con spudoratezza. Signore, fatelo per amore, solo per amore se ne siete capaci, ma non alimentate il più lurido dei commerci. E lo dico soprattutto alla nuova generazione così affascinata di gossip (vedete le donnine di Tarantini che frequentavano Palazzo Grazioli e che passeggiavano nude o sulle gambe di papi a Villa Certosa e con lui prendevano gli aerei di stato, immagino quanto si sentivano appagate da tutte quelle attenzioni, pure se a dedicarle a loro era uno che per età poteva esser loro nonno)...
Mentre non posso non quotare quanto una internauta (Alice Bit....) ha scritto a commento del mio post sul giornalismo: Siamo un paese putrido, incancrenito e sguazziamo, e ci troviamo bene a sguazzare, solo nel letamaio. Dal più piccolo al più grande viviamo tutti in un sistema marcio e nulla facciamo per modificarci, prima noi. Perché, qualunque cambiamento passa prima dall'io personale e poi si riflette sulla società che ci circonda.

Chi sono...

Cogito ergo sum... Sono un essere pensante, diceva Cartesio, ma non solo quello. [Che a pensare o a non pensare siamo buoni tutti, dal momento che tutti abbiamo una corteccia cerebrale con delle sinapsi che dovrebbero funzionare più o meno bene a tutti.]Sono anche un essere che dubita. Dubito, sempre! Ed è dal dubbio che scaturisce la mia voglia di conoscenza, di sapere. Se non ci fosse il dubbio alla base del mio essere credo che il mio cervello si sarebbe fossilizzato da moltissimo tempo.
Qualcuno mi ha detto oggi: Tu parli sempre di Governi tecnici, affidati a persone specializzate e dici che i giudizi si fanno in base alle proprie competenze e conoscenze. Allora tu dovresti solo occuparti di Scuola, visto che insegni.
Ecco da questa osservazione scaturisce la ragione di questo post. Ho fatto presente, a chi mi faceva questa obiezione, che nel corso della mia lunga vita ho lavorato e mi sono cimentata in diversi campi sociali. Da cameriera in un albergo-ristorante a segretaria presso uno studio legale (di uno dei più illustri Avvocati della Provincia di Reggio Calabria, patrocinante in Cassazione), sono stata impiegata presso un grosso Studio Commerciale e del Lavoro, procacciatrice di Polizze vita e incendi e furto negli appartamenti, nonché impiegata nelle Assicurazione per il settore RCA e impiegata di concetto presso un grande stabilimento industriale, non ultimo ho gestito anche un negozio mio ed ora insegno, specialista sul sostegno (che vuol dire ulteriori studi socio-politici-psicologici-pedagogici) e sto frequentando un Corso di Counselling Scolastico, oltre ad aggiornamenti vari sia sulle nuove tecnologie informatiche che sul mondo dei disabili.
Quindi ho alle mie spalle una carriera di tutto rispetto che mi ha, oltre che formato, aiutato ad acquisire competenze in svariati settori.
Credete che alla luce di questo sono indicata a esporre le mie opinioni, opinabilissime da chi lo desidera? Sappiamo benissimo come anche una laurea (per molte persone, specialmente per chi se l'è comprata) non è sintomatica di competenze. Quello che si studia sui libri è solo teoria ma la vera conoscenza e competenza te la dà solo l'esperienza. Certo una cosa è avere delle basi su cui costruire un'altra è non possederle.
Su questo sono d'accordo. A me è capitato di dover correggere temi, ai concorsi, di gente laureata in lettere...
P.S. Dimenticavo di aggiungere al mio Curriculum Vitae due anni di Cassa Integrazione sfociati nella... disoccupazione prima di trovare un altro lavoro...


Giuro che non ci capisco nulla

Il ministro dell'Economia 'abbandona' il modello americano

"La mobilità fu imposta dalla globalizzazione, ma da noi non va bene"

Lavoro, la svolta di Tremonti
"Il posto fisso base della società"

Lavoro, la svolta di Tremonti "Il posto fisso base della società"


Milano
- I tempi dell'elogio della mobilità e dell'esempio americano sono passati. Anche il ministro Tremonti torna a elogiare il posto fisso, al punto da individuarlo come "la base della stabilità sociale". Il ministro dell'Economia ha espresso la sua tesi a Milano, al convegno promosso dalla Bpm sulla partecipazione dei lavoratori all'azionariato delle imprese. Al convegno erano presenti anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

"Non credo - ha detto il ministro - che la mobilità sia di per sè un valore. Per una struttura sociale come la nostra, il posto fisso è la base su cui costruire una famiglia. La stabilità del lavoro è alla base della stabilità sociale". A imporre forme di lavoro più flessibili, secondo Tremonti, è stata la globalizzaziopne che "non ha trasformato il quantum di lavoro ma la qualità di lavoro, passato da fisso a mobile. Era inevitabile fare diversamente".

Tremonti ha poi analizzato le diverse strutture di welfare elencando le criticità del modello statunitense: "Un conto è avere un posto di lavoro fisso o variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli".

Caustico, sulle dichiarazioni di Tremonti, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "Le farei commentare a confindustria", ha detto Epifani. Positivamente sorpresa la reazione di Luigi Angeletti, leader della Uil: "Dalle cose che ha detto, è come se fosse un nostro iscritto - ha commentatio Angeletti -: so se gli farà piacere ma è così".
"Le parole di Tremonti sull'esigenza di avere posti di lavoro stabili - ha detto invece il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni - sono sicuramente condivisibili. E' un obiettivo che inseguiamo anche noi. Oggi il problema è quello di superare l'idea distorta di flessibilità. Chi è precario o flessibile deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri. Questo è un punto su cui la Cisl insiste da tempo".

Il ministro Tremonti ha parlato anche della Costituzione repubblicana, giudicandola "ancora valida", ma "non del tutto applicata".
Secondo Tremonti, nella nascita della Costituzione c'era "il confronto fra le tre diverse culture chiave che animavano lo spirito di quel tempo: quella cattolica, quella comunista e quella liberale e la sintesi di queste diverse visioni sta nell'articolo sulla proprietà industriale. Quel passaggio - ha aggiunto il ministro - dove si dice che la Repubblica tutela, regola e disciplina il risparmio, identificando nell'industria del credito una realtà che favorisce l'accesso alla proprietà, all'azionariato popolare, ai grandi complessi produttivi del Paese, è fondamentale".

"La Costituzione però - ha aggiunto Tremonti - non è stata pienamente applicata, perché se uno la legge si rende conto che c'è un grande favore per la proprietà, per l'azionariato popolare, per i titoli di proprietà industriale e questa è un po' la sintesi del compromesso fra le varie ideologie. Quello che è successo nella sua applicazione - ha proseguito Tremonti - è stata un po' una rotazione rispetto a quei principi. Se la Costituzione diceva questo, la sua applicazione e la legislazione hanno detto l'opposto. Si è organizzato per un decennio un sistema che in qualche modo ha sfavorito i titoli di proprietà e favorito quelli di debito. Giusto criterio per cui la grande proprietà industriale doveva essere in qualche modo controllata dal sistema bancario. Credo che un ritorno alla Costituzione - ha concluso - possa portare a concrete e non poche remote riflessioni".


Questa notizia l'ho appena letta sul sito di http://www.repubblica.it/index.html allora dico davvero che mi sembra di ammattire. Sta gente si sveglia la mattina e voltagabbana così facilmente? Ma davvero sanno quello che fanno? O meglio quello che dicono?
Secondo voi cosa ha fatto cambiare opinione all'onorevole ministro, propugnatore insieme a maroni nella loro precedente legisòlatura del Welfare e dei CO.Co.Co? Erano così orgogliosi delle loro riforme e ora che fanno? Ma non solo
RICONOSCONO IL GIUSTO VALORE DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE...
no, ditemi che è solo uno scherzo. Non può essere vero.

Ma io mi chiedo: Perché non si sono messi a studiare prima di scendere in politica?

Giornalismo e Privacy

Io resto basita. Sempre più sconcertata di quello che succede in Italia. Giuro che voglio andarmene sulla Luna.
Ho considerato Canale5 come il massimo della TV spazzatura già dal primo momento in cui è nata. Col tempo si è imposta come modello per quell'italiano medio e sotto-acculturato finendo con il danneggiarlo ulteriormente. Spettacoli come il GF, C'è posta per te, Scherzi a parte che offendono la mia sensibilità ma offendono prima di tutto il senso del rispetto verso l'altro. Si è portata la gente di bassa estrazione culturale sui palchi, fanno assistere gli spettatori, ogni giorno, a scene davvero pietose dove ognuno si sente importante e lava i suoi panni sporchi con l'applauso del pubblico. Litigi, parolacce, streap tease a largo uso e consumo di un pensiero culturalmente limitato. Tutto fa brodo in questo mercato degli straccivendoli. Ma la cosa indigna ancor di più quando in questo mercato si cerca di "difendersi" gettando discredito su una persona che ha fatto solo il suo dovere di Magistrato. Berlusconi ed i suoi accoliti ormai non fanno nemmeno più parte della categoria dei pagliacci, che almeno quelli lo fanno per professione, ma sono il volto della bassezza morale in cui ormai siamo tutti precipitati. Non ho visto il servizio che la "supponente" inviata ha fatto sul giudice Mesiano che ha condannato Mediaset a risarcire De Benedetti per un danno che la società gli ha inflitto dopo aver corrotto i giudici (strano come allora Berlusconi non dicesse che la giustizia era di sinistra. Giustizia che lo è diventata da quando non ha trovato altri disposti a farsi corrompere... ah, signor Berlusca come è tutto relativo, vero?), ma da quello che ho detto di certo merita il più grande Gabibbo sia stato mai costruito dagli amici di... boh, come si chiama l'autore di Striscia? Comunque, da lui.
A lei va tributato il premio per il peggior servizio giornalistico a parer mio.
Poi mi fa ridere Alfano che invoca per il premier la stessa riservatezza del giudice.
Questa la dice lunga su chi ci governa oggi.
Egregio signor Alfano le rammento le parole che, ultima in ordine di tempo, ha dedicato alla questione proprio la figlia del premier che lei difende così bene, la signora Barbara che ha detto in una intervista a Vanity fair:
Non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata. Penso che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare, a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Da questo discende la convinzione che chi è chiamato ad amministrare lo Stato non può tracciare un solco tra i comportamenti pubblici e quelli privati.
Forse l'on Alfano dovrebbe andare a scuola dalla signora Barbara Berlusconi per sapere come governare senza neanche andare a scomodare i grandi pensatori del passato che la pensavano esattamente allo stesso modo.
Adesso Brachino invita il giudice a rispondere a delle domande che sono attinenti proprio alla sua carica di Magistrato. Davvero i giornalisti stanno rasentando con la supponennza anche il ridicolo. Chi é Brachino per legiferare su una sentenza? Che competenze giuridiche ha? Possibile che nessuno riesce a rimanere nei suoi ranghi?
Qui ci vuole davvero un bel Diluvio Universale, altro che valanga e terremoti.

Discussione su YouTube - keishia

 

Questo l'ho realizzato per una carissima amica

YouTube - keishia

  

Massimo D'Azeglio

Ho trovato su Wikipedia delle citazioni molto interessanti del pensiero di Massimo D'Azeglio che trovo molto attuale. Anche se a ben riflettere mi dico : Possibile che siamo fermi a 150 anni fa? Dove siamo stati in tutto questo tempo?
Riporto qui le sue considerazioni:

  • Ad un governo ingiusto nuoce più il martire che non il ribelle.
  • Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; [...] pensano a riformare l'Italia, e nessuno s'accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.
  • Il primo bisogno d'Italia è che si formino Italiani dotati d'alti e forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: pur troppo s'è fatta l'Italia, ma non si fanno gl'Italiani.[1] (prefazione)
  • In ogni genere ed in ogni caso, il governo debole è il peggiore di tutti.
  • L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione. (cap. XXX)
  • L'abitudine è mezza padrona del mondo. "Così faceva mio padre" è una delle grandi forze che guidano il mondo.
  • L'affetto vero, leale, incondizionato, è un gran tesoro; è il più grande che esista.
  • L'Italia è l'antica terra del Dubbio. [...] Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del dolce far niente italiano.
  • L'ozio avvilisce ed il lavoro nobilita: perché l'ozio conduce uomini e nazioni alla servitù; mentre il lavoro li rende forti ed indipendenti. [...] L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educaione.
  • Le rivoluzioni non le facciam noi: le fa Iddio; e per persuadersene basta riflettere con quali istrumenti le riesce.
  • Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare.
  • Si deve dire la verità e mantenere la parola data a tutti, e persino alle donne.
  • Tutti siamo d'una stoffa nella quale la prima piega non scompare mai più.
  • Vi sono momenti nella vita che basterebbero a pagare, a compensare i tormenti d'un'eternità.

DONNE e donne

Il giorno dopo la pietosa esternazione del piccolo uomo alla Bindi (esternazione di cui ho appreso solo attraverso i giornali, visto che non vedo Porta a Porta ) ho manifestato tutta la mia solidarietà all'Onorevole Rosy Bindi per come era stata trattata da quell'omuncolo per cui le donne sono solo corpi da esibire, e mi sono complimentata per lei per il savoir faire, che è stato davvero molto...molto elegante, di bon ton, ad una persona che non sa nemmeno cosa sia. Volevo però in qualche modo dare una fattiva partecipazione alla mia solidarietà e così ho aderito all'invito del quotidiano "Repubblica" ed ho inviato la mia foto. Giusto perché io non mi nascondo dietro nessuna immunità ( a proposito, sembra che, il premier che è stato sbattuto fuori dal Palazzo di Giustizia a calci in c...o adesso voglia rientrarci passando dalla finestra) e non mi svendo sul mercato dove fa i suoi acquisti il cavaliere.
Sono indignata, davvero molto, e rimango basita nel leggere da tutte le parti che questo tizio debba continuare a rappresentarmi in un mondo in cui abbiamo perso la faccia e la credibilità (caso mai ce ne fosse bisogno).
Una volta si diceva che i meridionali emigr
ati all'estero con il loro comportamento avevano messo in cattiva luce il popolo italiano. Era povera gente ma anche tanti delinquenti. Però quelli erano anche ricercati in Patria. Adesso invece uno indagato in più di un processo e per reati di cui ci si dovrebbe vergognare se ne va in giro per il mondo a presentare di me un immagine che non mi appartiene. Egregio nanetto io mi vergogno. Mi vergogno di lei e dei suoi mezzi tappi che le fanno corona.
VOI NON MI RAPPRESENTATE !!!!!!!
Sono fiera ed orgogliosa di vivere senza soldi in banca e di dire che io:



"Donna offesa dal premier" Mandate le vostre foto al sito




Funerali a Messina

Villa San Giovanni (RC) | PILONE DI NOTTE |  | Autore: ARCANGELO GIZZI

(Al posto di questo spettacolo molto presto vogliono farci il ponte)

Ho seguito in TV, con profonda partecipazione, i funerali per le vittime dell'alluvione. Ricordo con sgomento le prime ore in cui avevo avuto notizie della tragedia, sgomento che aumentava mano mano che nel cercare di rintracciare mio fratello o qualcuno dei suoi non ottenevo risposte. Loro abitano qualche km più a sud di dove è avvenuta la tragedia. Ma sempre sul mare e con alle spalle i Nebrodi e il confine tra i paesi segnati dai torrenti. (In pratica ogni paese si trova tra due torrenti che segnano il confine territoriale). So quanto forte e devastante è la forza del mare, che spesso arriva ad invadere le case che una volta erano prevalentemente abitate dai pescatori ed oggi invece sono diventate centri di villeggiatura con sfilze di villette a schiera. Ammodernamento reso possibile grazie al fatto che essendo la principale, ed unica, arteria urbana che collegava (prima della costruzione dell'autostrada) Messina a Catania molto stretta e a rischio ingorgo quando si trovavano difronte due pullaman,  si è cercato di ricavare un'altra strada litoranea proprio a ridosso dell' ampia spiaggia. Come dicevo il mare in tempesta durante le burrasche invernali oltre a esibire uno spettacolo unico ed affascinante può essere davvero devastante. Se poi alla sua furia si unisce quella dei torrenti allora la cosa diventa davvero preoccupante. Ma sono "catastrofi naturali" che chi sta sul posto conosce e sa che accadono. C' è una specie di rassegnazione in ciò, quella rassegnazione tipica dei siciliani che ben raccontava Verga nei suoi scritti (uno per tutti "I Malavoglia") ma trovo immorale che chi governa, sia a livello locale che regionale e nazionale (con la scusa che la Sicilia è una terra a statuto autonomo, ma solo per alcuni aspetti, che ad esempio per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto, lì il business non consente un tale distinguo) non facciano nulla per impedire che il degrado e l'incuria abbiano la meglio in simili circostanze.
Ma non è questo quello che volevo dire in questo intervento. Al solito divago. Nella mia testa i pensieri sono come le ciliegie, uno ne tira un altro, chiedo venia.
Dicevo che ho assistito alla diretta TV e tra le varie immagini che scorrevano nello schermo ad un certo punto ho visto inquadrato il confalone del comune di Villa San Giovanni.
Per chi non lo sapesse Villa San Giovanni si trova  all'estrema punta della Calabria, in provincia di Reggio Calabria, ed è anche il maggior punto di imbarco-sbarco da e per la Sicilia.
Devo dire che la cosa non mi ha stupito molto visto che, da sempre è risaputo,  tra villesi e messinesi scorre più buon sangue che non tra reggini e villesi. Forse anche per questo io mi sento molto più legata a Messina che a Reggio Cal. Sono nata a Villa S.G. ma sono cresciuta in Sicilia e oggi nel vedere lì la cittadinanza villese con il suo confalone ha confermato quello che sento nel cuore. Il confine, mio caro Bossi non lo fa un fiume o un mare. Il confine lo creano gli uomini con la loro mentalità ottusa ed egotica. E il popolo villese ce l'ha ricordato anche stamane. Per questo ringrazio, a nome dei siciliani, gli abitanti tutti di quel paese che mi ha dato i natali.


GRAZIE AL POPOLO DI VILLA SAN GIOVANNI
La Sicilia dal lungomare di Villa San Giovanni da sangiopanza2000.

La Sicilia dal lungomare di Villa San Giovanni
e dal porto delle Ferrovie dello Stato

http://www.loveforce.it/blogging/FOTO_SiCiL/dal_traghetto.jpg



Quando l'isitnto non sbaglia

Nobel per la pace a Barack Obama


OSLO - Il premio Nobel per la pace 2009 è stato conferito al presidente degli Stati Uniti Barack Obama "per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli". Il presidente del comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, ha citato anche "la visione e gli sforzi di Obama per un mondo senza armi nucleari"

Il premio, che sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre, consiste in una medaglia, un diploma e un assegno da dieci milioni di corone (circa un milione di euro).

http://arredocasablog.files.wordpress.com/2009/01/barack-obama-and-michelle-obama-photo_450x305.jpg

Al Presidente Obama la mia stima ed ammirazione nonché le mie felicitazioni

Torna la Scuola in Piazza

Apprendo sal sito di repubblica.it

La scuola scende in piazza. Insegnanti e alunni insieme contro i tagli

Iniziano gli Unicobas e l'Unione degli studenti: la protesta viaggia in rete

Scioperi, ottobre di fuoco
Domani cortei in 50 città


Scioperi, ottobre di fuoco Domani cortei in 50 città

Il corteo dei precari a Genova

ROMA - Dopo il corteo dei precari a Roma, la scuola si appresta a vivere, il primo sciopero della stagione all'insegna delle proteste contro i tagli agli organici e le riforme decise dal governo. Allo manifestazione del comparto scolastico dell'Unicobas, si è aggiunta la mobilitazione degli studenti che scenderanno in piazza in oltre 50 città italiane. Le tappe della protesta proseguiranno per tutto il mese.

Gli insegnanti. L'Unicobas, che manifesterà a partire dalle 10 davanti al ministero dell'Istruzione, protesta contro la riduzione di personale della riforma Gelmini e l'approvazione del decreto sui contrati di disponibilità, definito dal sindacato "ammazza-precari". Non solo voci-contro, ma anche a sostegno del disegno di legge 2442 "Steso e promosso assieme all'Italia dei valori - spiega il segretario nazionale Stefano d'Errico - un decreto che prevede l'istituzione del Consiglio superiore della docenza, che sovrintende a valutazione e formazione di base ed in itinere dei docenti".

Gli studenti. Nella stessa giornata manifesteranno anche gli studenti, sia della scuola che universitari. L'unione degli studenti e la Rete annunciano oltre 50 cortei in altrettante città italiane da Roma a Firenze, da Messina a Cagliari. "Siamo pronti a partire - dichiara Stefano Vitale, uno dei coordinatori nazionali dell'Uds - in ogni città sono organizzati cortei, assemblee, sit-in per protestare contro i tagli e chiedere da subito una legge nazionale sul diritto allo studio, una didattica innovativa nelle scuole e il ritiro del progetto di legge Aprea. Domani saranno gli studenti a parlare della scuola, dei problemi che quotidianamente affrontiamo e alzeremo la voce per far sentire le nostre proposte".

La rete. La protesta viaggia sul web: il sito dell'Unione degli studenti aggiorna costantemente l'elenco dei cortei e delle iniziative, sono nati decine di gruppi su Facebook appositamente per l'organizzazione delle manifestazioni con migliaia di iscritti e un video ufficiale su you tube invita gli studenti a manifestare.

Ottobre rosso. Quella di domani sarà solo la prima giornata di una serie di mobilitazioni di settore già programmate: il 20 manifesterà l'Anief, il 23 i comitati di base (con sciopero nazionale del comparto pubblico) e il 31 ottobre la Cisl scuola che annuncia "una manifestazione nazionale a Roma alla quale parteciperà anche il segretario generale, Raffaele Bonanni".
(8 ottobre 2009)
Che dite qualcuno si laverà le orecchie?
Ci credo poco visto la sordità dimostrata finora...

Radiologia di una vita

Per chi è nato nell'ultimo ventennio forse può interessare...


VITA DI BERLUSCONI. CRONOLOGIA
 
1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi (Saronno, 27 marzo 1908 - Milano, 27 febbraio 1989) impiegato alla Banca Rasini, della quale nel 1957 divenne Procuratore Generale; la madre Rosa Bossi (Milano, 25 gennaio 1911 - Milano, 3 febbraio 2008), detta Rosella, era impiegata come segretaria presso il gruppo Pirelli;
 
1954.Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s'iscrive all'Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell'amico d'infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).
 
1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
 
1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pub- blicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all'edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
 
1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.
 
1965.Sposa Carla Elvira Dall'Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (che si fa chiamare Marina - 1966) e Piersilvio (1969).
 
1968. Nasce l'Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.
 
1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.
 
1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell'amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell'unica erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e >contemporaneamente amico di Silvio e in affari con lui.
 
1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l'Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell'Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all'etere col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell'Utri come "fattore", cioè come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi, in seguito a due arresti e a un'inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi.
 
1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della Fininvest.
 
1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell'editrice de Il Giornale , fondato nel 1974 da Indro Montanelli.
 
1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt'oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.
 
1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta "Propaganda 2" (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al "Corriere della Sera", controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto "eversiva", con un provvedimento del governo Spadolini.
 
1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell'Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l'attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di >Milano senza veli. Se ne innamora. (La lascia vivere con la madre di lei nella sede operativa della Fininvest, presso villa Borletti di via Rovani a Milano, per tre anni). Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.
 
1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo.
 
1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi.
 
1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.
 
1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell'Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.
 
1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l'operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti nel '90. E' Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo "venditore di minestre".
 
1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.
 
1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri Grazie a una sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall'avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.
 
1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto "spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel '90 al fratello Paolo).
 
1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del conflitto d'interessi.
 
1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.
 
2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del Consiglio. Il Governo è rimasto incarica fino alle dimissioni del 2 maggio 2006 ufficialmente, ufficiosamente, per il disbrigo degli affari correnti, fino al 17 maggio 2006

2008.Caduta della sinistra e ritorno di Berlusconi con nuove affiliazioni...

Notizie trovate in rete QUI

Ulteriori approfondimenti su WIKIPEDIA




Ancora un po' di legge democratica

c'è nel nostro paese e la cosa mi fa tirare davvero un respiro di sollievo.
Fino a ieri ero convintissima che le trame e le tele che questo governo tesseva miravano solo a una cosa: Governarci col pugno di ferro togliendoci la libertà non solo di parola ma anche di pensiero. A conferma di ciò sono le parole che Berlusconi ha ripetuto un po' ovunque da ieri pomeriggio, da quando cioé la Corte Costituzionale, con la sentenza di illeggittimità del lodo Alfano, ha dato prova di non essersi lasciata corrompere dalle tresche del premeir del PdL, [tra le quali ricordo l'invito a cena, questa estate, di uno dei giudici della consulta] il quale ha detto e ripetuto: "Mi sento preso in giro, non mi interessa cosa dice". [Da Vespa aggiungerà poi un retroscena] "Il presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte". Su Napolitano, aggiunge, "le mie dichiarazioni potrebbero essere anche più esplicite e più dirette".
Più chiare di queste?
Per fortuna ciò non è successo. La Magistratura difendendo il principio enunciato all'art3 della Costituzione ci ricorda che la Legge è uguale per tutti. E sono contenta che per una volta il detto calabrese sia stato smentito[a leggi è uguali pi tutti, cu avi dinari si nni futti... La legge è uguale per tutti, chi ha i soldi se ne fotte].
Sono già 15 anni, da quando è sceso in campo per pararsi il fondo schiena, che Berlusconi la fa franca su accuse di: frode, corruzione ed evasione fiscale.
Alla faccia degli italiani onesti. Dire che lui governa perché il popolo l'ha votato è senz'altro giusto in un paese democratico ma pensare che il popolo che non l'ha votato possa accettare di essere governato da uno che ha costruito il suo impero corrompendo tutti .
E così passa da un eccesso di megalomania ad uno di paranoia.
Da momenti in cui si sente il Padreterno a momenti in cui si vede circondato dai fantasmi dei comunisti.
Ha ragione l'ex consorte Veronica Lario quando dice che il marito è malato. Ma malato davvero. Da delirio psichiatrico.
Intanto secondo alcune stime fatte da Lucy Bannerman sul Times il signore in questione ha già speso qualcosa come 150 milioni di sterline, circa 160 milioni di euro, per difendersi nei numerosi processi in cui è stato incriminato sino ad ora.
Io mi chiedo che senso ha il Lodo Alfano e la difesa degli avvocati di Berlusconi che vogliono salvaguardare gli impegni del "Presidente del Consiglio" liberandolo dalle sue "noie legali" quando poi lui si prende la "noia" di querelare giornali e giornalisti?
Allora lui può fare le cause ma non le può subire?
Questa è davvero una grande incoerenza.
Lui continua ad usare il potere che gli è stato conferito dal popolo solo per sistemare i suoi interessi: è questo che è amorale.







Di acqua e fango


 
foto by Salvatore Restuccia



Rabbrividisce la terra torrida
al rabbuiarsi dell'eterica materia
Scossi dal torpore gorgogliano
i torrenti , par che sorridano,
destandosi dal sonno stagionale

Ma ecco che si tramuta in brontolio
la voce, si rovescia a catinelle il cielo
e nello straripar degli argini s'ode
un boato provenir dalla montagna

Rincorrono le gambe urla di spavento:
melma e fango  regalan loro la fossa.
Squarcia la notte coi suoi pallidi raggi
le ferite aperte sullo sterno dei monti

Si mescolano col fango, nell'acque
del mare, le lacrime del cuore che,
lentamente, muore.

Leggendo e vedendo ciò che è successo alla mia terra.
Solo una cosa mi rattrista, sentir parlare di abusivismo in paesi che sono vecchi di secoli e solo per mettere a tacere la coscienza di coloro che non hanno fatto nulla per impedire che si verificasse ciò. Ricordo che alle spalle di Giampilieri Marina ci passa sia la ferrovia che l'autostrada... E' vecchio il mio paese ma si è sempre portato bene gli anni fino a che non è finito nel dimenticatoio e nell'incuria del tempo e delle persone preposte alla sua salvaguardia.



 
Photo 1 of 22

Benvenuto nel mio Spaces!

Questo è un po' come il salotto di casa mia. Una casa calda ed accogliente. Sempre aperta per gli amici e per chi ha bisogno. Una casa dove vige il massimo rispetto per l' ospite e che allo stesso tempo desidera lo stesso rispetto per sé.

Per questo motivo invito chiunque passa di qui con l'intenzione di inserire qualche c-box di chat di esimersi dal farlo. Sarà ospite gradito e ben accetto ma

Vi prego di evitare di  farlo perchè io continuerò ad eliminarle.

[forse così lo vedete meglio]

Considero questa "inclusione" come una forma di invadenza che oltretutto appesantisce ulteriormente il caricamento della pagina. Chi vuol chattare può farlo benissimo a casa sua...
 
 GRAZIE!!!
 
 
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Odio chi non sa leggere...
Nov. 17

MAILA MOOR ANIMA RIBELLE PER TE AUGURI

Nov. 12
TheLegendwrote:

http://img9.imageshack.us/img9/5082/buonweekend.jpg

Feb. 21
Giusywrote:
Carissima!!!
Mi sono piacevolmente intrattenuta nel tuo space...
E' davvero accogliente, ed emana come un...tepore, anche grazie ai colori che hai scelto per "arredarlo".
Anche i contenuti sono interessanti: insomma...un connubio ben riuscito tra sostanza e forma!!!
Complimenti.
Un abbraccio, Giusy
Nov. 20
eri nella mia lista fra i compleanni imminenti.....
Nov. 14

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Angela Santoro

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"Nel palcoscenico della vita sii sempre il miglior interprete di te stesso"
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