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Tempo fa avevamo assistito alla scena di un padre musulmano che pretendeva che le insegnanti togliessero il crocifisso dall'aula dove era iscritto il figlio. Già allora avevo espresso il mio parere contrario a una tale imposizione da parte di un musulmano. Oggi la questione torna alla ribalta, dopo la sentenza del Tribunale Europeo che ha accolto il ricorso presentato da una mamma. Trovo la sentenza quanto meno inopportuna. Se da un lato è vero che ho sempre condannato l'insegnamento del cattolicesimo in una scuola laica, ritenendo che sia più una questione di catechesi che dovrebbe essere portata avanti solo dalla Chiesa Cattolica e solo nei luoghi preposti (vedi ad esempio gli oratori) non sono per nulla d'accordo sul resto. Il Crocefisso, oltre che essere simbolo di una identità nazionale maggioritaria, vuoi anche perché siamo sempre stati abituati a vederlo nelle scuole e costituisce per la maggior parte di noi solo un elemento decorativo, rappresenta anche un determinato pensiero. Il pensiero che ci sta gente che è disposta a morire per ciò in cui crede. Ma non per titolo personale ma solo per Amore. Amore verso gli altri. In sintesi il crocefisso rappresenta la forza di quell'amore unico ed universale che tutti dovremmo avere e nutrire. Come ci ha insegnato, prima con la sua predicazione e poi col suo martirio, il grande tra tutti i Maestri: Gesu Cristo, appunto. Non trovo quindi giusta questa sentenza. Se a qualcuno disturba può sempre istruire in casa i figli, come ad esempio succede in America o forse sarebbe più semplice che frequentasse un corso di psicanalisi per imparare la tolleranza, il rispetto non può e non deve essere a senso unico.
Marrazzo si è dimesso. Un atto più che legittimo ma soprattutto dovuto, a parer mio. La stessa cosa avrebbe dovuto fare Berlusconi il giorno dopo tutto lo scandalo ed il papiello contro la sua persona. Ma lui è stato fortunato, non aveva Gasparri e Bossi a difenderlo mentre Fini che aveva osato dissentire è stato messo a posto dall'articolo di Feltri sul "Giornale" in cui lo chiamava compagno. Mi sembra davvero il gioco delle mazzette questo. E' proprio vero il detto che più giri la m...a più si propaga il lezzo. Sono davvero nauseata. Nauseata dal degrado morale della nostra politica. Nauseata da una società che ha perso i punti di vista dei valori. Dal valor di Patria a quello della famiglia. Non mi permetto alcun giudizio sulle abitudini sessuali di Marrazzo, anche se come ho scritto in un post precedente, trovo obbrobrioso l'uso del sesso come commercio e considero i clienti che ne fruiscono come la peggiore specie di persone. Però mi piacerebbe davvero trovare almeno un politico che abbia il coraggio di presentarsi per quello che è: Pederasta, Pedofilo, Impotente e quant'altro. Proprio per evitare che un domani davanti ai suoi elettori faccia le misere figure che si fanno. Berlusconi crede che gli italiani hanno dimenticato i suoi giochi erotici? Si illude Gasparri che inveendo con Marrazzo possa cancellare il fatto di essere il lecchino ( e chissà a che prezzo...) del cavaliere di Arcore che frequenta minorenni come ha detto la moglie? Ma non è soltanto la figuraccia in gioco qui. Proprio perché come uomini di Governo, che hanno in mano le sorti del Paese, chi sta su certe poltrone non può mettersi in condizioni di essere ricattato. E' questo il punto. In un mondo sempre più macabramente homo homini lupus tutti siamo ricattabili a danno dell'altra grande parte del popolo. Nessuno può dire io sono incolume. Come disse Gesù nell'episodio della donna che veniva lapidata: Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Adesso non si tratta di scagliare le pietre ma che ognuno abbia il pudore, la coerenza e la decenza di tornarsene a casa se non ha la coscienza pulita. Pretendo troppo? Sono sogni i miei o sono chimere?
MALTEMPO: FRANA SU BINARI, STOP TRENI SU PALERMO-MESSINA
(AGI) - Palermo, 24 ott. - A causa di una frana sui binari a seguito del
maltempo di questi giorni, dalle 9.20 di stamattina la circolazione
ferroviaria e' stata sospesa tra le stazioni di Tusa e Santo Stefano,
sulla linea Palermo-Messina. La contemporanea chiusura dell'autostrada
e della strada statale non consente a Trenitalia di attivare il
servizio di trasbordo dei viaggiatori con autobus. I tecnici di Rete
ferroviaria italiana sono al lavoro per liberare la sede ferroviaria e
ripristinare la circolazione. - E stavolta non possono proprio dire che è un problema di abusivismo edilizio (cosa non vera oltretutto ) ma la notizia conferma, caso mai ce ne fosse bisogno, lo stato del territorio siciliano e poi parlano di Ponte sullo Stretto. Per fortuna che quello che ha detto il premier non è vero. A dicembre si poserà la prima pietra, sul territorio calabro, ma non riguarda la costruzione di questo fantomatico ed utopistico ponte, bensì solo lavori di manutenzione del sistema ferroviario (previsti ed approvati già nel 2006) di alcuni binari che verranno spostati a..monte del famoso Pilone delinenado una curva dei binari, lì dove adesso invece c'è una linea retta.
La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
nel paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie,
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
"il furto d'amore sarà punito-
disse- dall'ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".
E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non è una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri.
Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano,
a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.
L'ennesimo scandalo. L'ennesimo uomo politico nell'occhio del ciclone. Piero Marrazzo, giornalista che avevo conosciuto ed apprezzato invischiato in una vicenda dai risvolti davvero sconcertanti. Ma non so cosa mi sconcerta di più, cioé se sia il fatto che è andato con un transessuale o che invece abbia mentito alla società. Se fosse stato un uomo libero molto probabilmente non ci sarebbe stato nulla su cui recriminare. Ognuno nella sua libertà di coscienza è libero di seguire il proprio impulso sessuale ma dal momento che il medesimo è sposato e padre, beh... la cosa mi lascia davvero perplessa. Le corna sono sempre corna, sia che si facciano in un rapporto etero che omo-sessuale che anche sulle corna ho i miei dubbi e le mie perplessità. Per questo all'inizio di questo post ho inserito il testo di "Bocca di rosa" del celeberrimo e mitico Fabrizio De Andre. Molto probabilmente da nostalgica figlia dei fiori, forse perché quel movimento non l'ho vissuto in prima persona ma è arrivato alle mie orecchie di ragazza in maniera molto più soft, ho davvero nostalgia di quegli ideali dove l'amore non veniva confinato dentro i rigidi moralismi di una società piccolo borghese. Le convenzioni hanno portato a istituire leggi morali che non sempre sono stati, a mio modesto parere, emblemi di Verità anche se si sono posti come tali. Io sono contro qualsiasi forma di sfruttamento e in coerenza con questo mio pensiero non ho mai appoggiato l'istituzione della prostituzione, come scambio merci o favori. Questo mestiere antico come il mondo non si riesce a debellare perchè, sempre a mio parere, ci sta gente che lo alimenta e lì dove c'è commercio e circolazione di denaro ditemi chi è quell'uomo così fesso da dire: No, grazie... So di essere un po' don Chisciotte, specialmente di questi tempi in cui la fame e la disoccupazione hanno toccato vette così alte, ma io sogno. Sogno la rivoluzione delle donne e non solo di quelle che si ribellano ai loro protettori ma di tutte quelle altre, che costituiscono il commercio sotterraneo, donne sposate e non, che si prostituiscono in casa o in alberghi di lusso, affinché pongano fine a questo uso del loro corpo. So che è difficile parlare loro di dignità, che la sete di denaro e di possesso di beni materiali è alla base del loro commercio e che usano la debolezza del maschio con spudoratezza. Signore, fatelo per amore, solo per amore se ne siete capaci, ma non alimentate il più lurido dei commerci. E lo dico soprattutto alla nuova generazione così affascinata di gossip (vedete le donnine di Tarantini che frequentavano Palazzo Grazioli e che passeggiavano nude o sulle gambe di papi a Villa Certosa e con lui prendevano gli aerei di stato, immagino quanto si sentivano appagate da tutte quelle attenzioni, pure se a dedicarle a loro era uno che per età poteva esser loro nonno)... Mentre non posso non quotare quanto una internauta (Alice Bit....) ha scritto a commento del mio post sul giornalismo: Siamo un paese putrido, incancrenito e sguazziamo, e ci troviamo bene a sguazzare, solo nel letamaio. Dal più piccolo al più grande viviamo tutti in un sistema marcio e nulla facciamo per modificarci, prima noi. Perché, qualunque cambiamento passa prima dall'io personale e poi si riflette sulla società che ci circonda.
Cogito ergo sum... Sono un essere pensante, diceva Cartesio, ma non solo quello. [Che a pensare o a non pensare siamo buoni tutti, dal momento che tutti abbiamo una corteccia cerebrale con delle sinapsi che dovrebbero funzionare più o meno bene a tutti.]Sono anche un essere che dubita. Dubito, sempre! Ed è dal dubbio che scaturisce la mia voglia di conoscenza, di sapere. Se non ci fosse il dubbio alla base del mio essere credo che il mio cervello si sarebbe fossilizzato da moltissimo tempo. Qualcuno mi ha detto oggi: Tu parli sempre di Governi tecnici, affidati a persone specializzate e dici che i giudizi si fanno in base alle proprie competenze e conoscenze. Allora tu dovresti solo occuparti di Scuola, visto che insegni. Ecco da questa osservazione scaturisce la ragione di questo post. Ho fatto presente, a chi mi faceva questa obiezione, che nel corso della mia lunga vita ho lavorato e mi sono cimentata in diversi campi sociali. Da cameriera in un albergo-ristorante a segretaria presso uno studio legale (di uno dei più illustri Avvocati della Provincia di Reggio Calabria, patrocinante in Cassazione), sono stata impiegata presso un grosso Studio Commerciale e del Lavoro, procacciatrice di Polizze vita e incendi e furto negli appartamenti, nonché impiegata nelle Assicurazione per il settore RCA e impiegata di concetto presso un grande stabilimento industriale, non ultimo ho gestito anche un negozio mio ed ora insegno, specialista sul sostegno (che vuol dire ulteriori studi socio-politici-psicologici-pedagogici) e sto frequentando un Corso di Counselling Scolastico, oltre ad aggiornamenti vari sia sulle nuove tecnologie informatiche che sul mondo dei disabili. Quindi ho alle mie spalle una carriera di tutto rispetto che mi ha, oltre che formato, aiutato ad acquisire competenze in svariati settori. Credete che alla luce di questo sono indicata a esporre le mie opinioni, opinabilissime da chi lo desidera? Sappiamo benissimo come anche una laurea (per molte persone, specialmente per chi se l'è comprata) non è sintomatica di competenze. Quello che si studia sui libri è solo teoria ma la vera conoscenza e competenza te la dà solo l'esperienza. Certo una cosa è avere delle basi su cui costruire un'altra è non possederle. Su questo sono d'accordo. A me è capitato di dover correggere temi, ai concorsi, di gente laureata in lettere... P.S. Dimenticavo di aggiungere al mio Curriculum Vitae due anni di Cassa Integrazione sfociati nella... disoccupazione prima di trovare un altro lavoro...
Il ministro dell'Economia 'abbandona' il modello americano
"La mobilità fu imposta dalla globalizzazione, ma da noi non va bene"
Lavoro, la svolta di Tremonti "Il posto fisso base della società"
Milano
- I tempi dell'elogio della mobilità e dell'esempio americano sono
passati. Anche il ministro Tremonti torna a elogiare il posto fisso, al
punto da individuarlo come "la base della stabilità sociale". Il
ministro dell'Economia ha espresso la sua tesi a Milano, al convegno
promosso dalla Bpm sulla partecipazione dei lavoratori all'azionariato
delle imprese. Al convegno erano presenti anche i segretari generali di
Cgil, Cisl e Uil.
"Non credo - ha
detto il ministro - che la mobilità sia di per sè un valore. Per una
struttura sociale come la nostra, il posto fisso è la base su cui
costruire una famiglia. La stabilità del lavoro è alla base della
stabilità sociale". A imporre forme di lavoro più flessibili, secondo
Tremonti, è stata la globalizzaziopne che "non ha trasformato il
quantum di lavoro ma la qualità di lavoro, passato da fisso a mobile.
Era inevitabile fare diversamente".
Tremonti ha poi
analizzato le diverse strutture di welfare elencando le criticità del
modello statunitense: "Un conto è avere un posto di lavoro fisso o
variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è
avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi
pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a
mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli".
Caustico, sulle
dichiarazioni di Tremonti, il segretario generale della Cgil, Guglielmo
Epifani: "Le farei commentare a confindustria", ha detto Epifani.
Positivamente sorpresa la reazione di Luigi Angeletti, leader della
Uil: "Dalle cose che ha detto, è come se fosse un nostro iscritto - ha
commentatio Angeletti -: so se gli farà piacere ma è così".
"Le parole di Tremonti sull'esigenza di avere
posti di lavoro stabili - ha detto invece il segretario generale della
Cisl, Raffaele Bonanni - sono sicuramente condivisibili. E' un
obiettivo che inseguiamo anche noi. Oggi il problema è quello di
superare l'idea distorta di flessibilità. Chi è precario o flessibile
deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri.
Questo è un punto su cui la Cisl insiste da tempo".
Il ministro
Tremonti ha parlato anche della Costituzione repubblicana, giudicandola
"ancora valida", ma "non del tutto applicata". Secondo Tremonti, nella nascita della
Costituzione c'era "il confronto fra le tre diverse culture chiave che
animavano lo spirito di quel tempo: quella cattolica, quella comunista
e quella liberale e la sintesi di queste diverse visioni sta
nell'articolo sulla proprietà industriale. Quel passaggio - ha aggiunto
il ministro - dove si dice che la Repubblica tutela, regola e
disciplina il risparmio, identificando nell'industria del credito una
realtà che favorisce l'accesso alla proprietà, all'azionariato
popolare, ai grandi complessi produttivi del Paese, è fondamentale".
" La Costituzione
però - ha aggiunto Tremonti - non è stata pienamente applicata, perché
se uno la legge si rende conto che c'è un grande favore per la
proprietà, per l'azionariato popolare, per i titoli di proprietà
industriale e questa è un po' la sintesi del compromesso fra le varie
ideologie. Quello che è successo nella sua applicazione - ha proseguito
Tremonti - è stata un po' una rotazione rispetto a quei principi. Se la
Costituzione diceva questo, la sua applicazione e la legislazione hanno
detto l'opposto. Si è organizzato per un decennio un sistema che in
qualche modo ha sfavorito i titoli di proprietà e favorito quelli di
debito. Giusto criterio per cui la grande proprietà industriale doveva
essere in qualche modo controllata dal sistema bancario. Credo che un
ritorno alla Costituzione - ha concluso - possa portare a concrete e
non poche remote riflessioni".
Questa notizia l'ho appena letta sul sito di http://www.repubblica.it/index.html allora dico davvero che mi sembra di ammattire. Sta gente si sveglia la mattina e voltagabbana così facilmente? Ma davvero sanno quello che fanno? O meglio quello che dicono? Secondo voi cosa ha fatto cambiare opinione all'onorevole ministro, propugnatore insieme a maroni nella loro precedente legisòlatura del Welfare e dei CO.Co.Co? Erano così orgogliosi delle loro riforme e ora che fanno? Ma non solo
RICONOSCONO IL GIUSTO VALORE DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE... no, ditemi che è solo uno scherzo. Non può essere vero. Ma io mi chiedo: Perché non si sono messi a studiare prima di scendere in politica?
Io resto basita. Sempre più sconcertata di quello che succede in Italia. Giuro che voglio andarmene sulla Luna. Ho considerato Canale5 come il massimo della TV spazzatura già dal primo momento in cui è nata. Col tempo si è imposta come modello per quell'italiano medio e sotto-acculturato finendo con il danneggiarlo ulteriormente. Spettacoli come il GF, C'è posta per te, Scherzi a parte che offendono la mia sensibilità ma offendono prima di tutto il senso del rispetto verso l'altro. Si è portata la gente di bassa estrazione culturale sui palchi, fanno assistere gli spettatori, ogni giorno, a scene davvero pietose dove ognuno si sente importante e lava i suoi panni sporchi con l'applauso del pubblico. Litigi, parolacce, streap tease a largo uso e consumo di un pensiero culturalmente limitato. Tutto fa brodo in questo mercato degli straccivendoli. Ma la cosa indigna ancor di più quando in questo mercato si cerca di "difendersi" gettando discredito su una persona che ha fatto solo il suo dovere di Magistrato. Berlusconi ed i suoi accoliti ormai non fanno nemmeno più parte della categoria dei pagliacci, che almeno quelli lo fanno per professione, ma sono il volto della bassezza morale in cui ormai siamo tutti precipitati. Non ho visto il servizio che la "supponente" inviata ha fatto sul giudice Mesiano che ha condannato Mediaset a risarcire De Benedetti per un danno che la società gli ha inflitto dopo aver corrotto i giudici (strano come allora Berlusconi non dicesse che la giustizia era di sinistra. Giustizia che lo è diventata da quando non ha trovato altri disposti a farsi corrompere... ah, signor Berlusca come è tutto relativo, vero?), ma da quello che ho detto di certo merita il più grande Gabibbo sia stato mai costruito dagli amici di... boh, come si chiama l'autore di Striscia? Comunque, da lui. A lei va tributato il premio per il peggior servizio giornalistico a parer mio. Poi mi fa ridere Alfano che invoca per il premier la stessa riservatezza del giudice. Questa la dice lunga su chi ci governa oggi. Egregio signor Alfano le rammento le parole che, ultima in ordine di tempo, ha dedicato alla questione proprio la figlia del premier che lei difende così bene, la signora Barbara che ha detto in una intervista a Vanity fair: Non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra
vita pubblica e vita privata. Penso che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare,
a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i
valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Da questo discende
la convinzione che chi è chiamato ad amministrare lo Stato non può
tracciare un solco tra i comportamenti pubblici e quelli privati. Forse l'on Alfano dovrebbe andare a scuola dalla signora Barbara Berlusconi per sapere come governare senza neanche andare a scomodare i grandi pensatori del passato che la pensavano esattamente allo stesso modo. Adesso Brachino invita il giudice a rispondere a delle domande che sono attinenti proprio alla sua carica di Magistrato. Davvero i giornalisti stanno rasentando con la supponennza anche il ridicolo. Chi é Brachino per legiferare su una sentenza? Che competenze giuridiche ha? Possibile che nessuno riesce a rimanere nei suoi ranghi? Qui ci vuole davvero un bel Diluvio Universale, altro che valanga e terremoti.
Ho trovato su Wikipedia delle citazioni molto interessanti del pensiero di Massimo D'Azeglio che trovo molto attuale. Anche se a ben riflettere mi dico : Possibile che siamo fermi a 150 anni fa? Dove siamo stati in tutto questo tempo? Riporto qui le sue considerazioni:- Ad un governo ingiusto nuoce più il martire che non il ribelle.
- Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere
gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che
furono ab antico la loro rovina; [...] pensano a riformare
l'Italia, e nessuno s'accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si
riformino loro.
- Il primo bisogno d'Italia è che si formino Italiani dotati d'alti e
forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo
opposto: pur troppo s'è fatta l'Italia, ma non si fanno gl'Italiani.[1] (prefazione)
- In ogni genere ed in ogni caso, il governo debole è il peggiore di tutti.
- L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione. (cap. XXX)
- L'abitudine è mezza padrona del mondo. "Così faceva mio padre" è una delle grandi forze che guidano il mondo.
- L'affetto vero, leale, incondizionato, è un gran tesoro; è il più grande che esista.
- L'Italia è l'antica terra del Dubbio. [...] Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del dolce far niente italiano.
- L'ozio
avvilisce ed il lavoro nobilita: perché l'ozio conduce uomini e nazioni
alla servitù; mentre il lavoro li rende forti ed indipendenti. [...]
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto
dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può
considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educaione.
- Le rivoluzioni non le facciam noi: le fa Iddio; e per persuadersene basta riflettere con quali istrumenti le riesce.
- Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la
sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete,
mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di
comandare.
- Si deve dire la verità e mantenere la parola data a tutti, e persino alle donne.
- Tutti siamo d'una stoffa nella quale la prima piega non scompare mai più.
- Vi sono momenti nella vita che basterebbero a pagare, a compensare i tormenti d'un'eternità.
Il giorno dopo la pietosa esternazione del piccolo uomo alla Bindi (esternazione di cui ho appreso solo attraverso i giornali, visto che non vedo Porta a Porta ) ho manifestato tutta la mia solidarietà all'Onorevole Rosy Bindi per come era stata trattata da quell'omuncolo per cui le donne sono solo corpi da esibire, e mi sono complimentata per lei per il savoir faire, che è stato davvero molto...molto elegante, di bon ton, ad una persona che non sa nemmeno cosa sia. Volevo però in qualche modo dare una fattiva partecipazione alla mia solidarietà e così ho aderito all'invito del quotidiano "Repubblica" ed ho inviato la mia foto. Giusto perché io non mi nascondo dietro nessuna immunità ( a proposito, sembra che, il premier che è stato sbattuto fuori dal Palazzo di Giustizia a calci in c...o adesso voglia rientrarci passando dalla finestra) e non mi svendo sul mercato dove fa i suoi acquisti il cavaliere.
Sono indignata, davvero molto, e rimango basita nel leggere da tutte le parti che questo tizio debba continuare a rappresentarmi in un mondo in cui abbiamo perso la faccia e la credibilità (caso mai ce ne fosse bisogno). Una volta si diceva che i meridionali emigrati all'estero con il loro comportamento avevano messo in cattiva luce il popolo italiano. Era povera gente ma anche tanti delinquenti. Però quelli erano anche ricercati in Patria. Adesso invece uno indagato in più di un processo e per reati di cui ci si dovrebbe vergognare se ne va in giro per il mondo a presentare di me un immagine che non mi appartiene. Egregio nanetto io mi vergogno. Mi vergogno di lei e dei suoi mezzi tappi che le fanno corona.
VOI NON MI RAPPRESENTATE !!!!!!!
Sono fiera ed orgogliosa di vivere senza soldi in banca e di dire che io: (Al posto di questo spettacolo molto presto vogliono farci il ponte) Ho seguito in TV, con profonda partecipazione, i funerali per le vittime dell'alluvione. Ricordo con sgomento le prime ore in cui avevo avuto notizie della tragedia, sgomento che aumentava mano mano che nel cercare di rintracciare mio fratello o qualcuno dei suoi non ottenevo risposte. Loro abitano qualche km più a sud di dove è avvenuta la tragedia. Ma sempre sul mare e con alle spalle i Nebrodi e il confine tra i paesi segnati dai torrenti. (In pratica ogni paese si trova tra due torrenti che segnano il confine territoriale). So quanto forte e devastante è la forza del mare, che spesso arriva ad invadere le case che una volta erano prevalentemente abitate dai pescatori ed oggi invece sono diventate centri di villeggiatura con sfilze di villette a schiera. Ammodernamento reso possibile grazie al fatto che essendo la principale, ed unica, arteria urbana che collegava (prima della costruzione dell'autostrada) Messina a Catania molto stretta e a rischio ingorgo quando si trovavano difronte due pullaman, si è cercato di ricavare un'altra strada litoranea proprio a ridosso dell' ampia spiaggia. Come dicevo il mare in tempesta durante le burrasche invernali oltre a esibire uno spettacolo unico ed affascinante può essere davvero devastante. Se poi alla sua furia si unisce quella dei torrenti allora la cosa diventa davvero preoccupante. Ma sono "catastrofi naturali" che chi sta sul posto conosce e sa che accadono. C' è una specie di rassegnazione in ciò, quella rassegnazione tipica dei siciliani che ben raccontava Verga nei suoi scritti (uno per tutti "I Malavoglia") ma trovo immorale che chi governa, sia a livello locale che regionale e nazionale (con la scusa che la Sicilia è una terra a statuto autonomo, ma solo per alcuni aspetti, che ad esempio per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto, lì il business non consente un tale distinguo) non facciano nulla per impedire che il degrado e l'incuria abbiano la meglio in simili circostanze. Ma non è questo quello che volevo dire in questo intervento. Al solito divago. Nella mia testa i pensieri sono come le ciliegie, uno ne tira un altro, chiedo venia. Dicevo che ho assistito alla diretta TV e tra le varie immagini che scorrevano nello schermo ad un certo punto ho visto inquadrato il confalone del comune di Villa San Giovanni. Per chi non lo sapesse Villa San Giovanni si trova all'estrema punta della Calabria, in provincia di Reggio Calabria, ed è anche il maggior punto di imbarco-sbarco da e per la Sicilia. Devo dire che la cosa non mi ha stupito molto visto che, da sempre è risaputo, tra villesi e messinesi scorre più buon sangue che non tra reggini e villesi. Forse anche per questo io mi sento molto più legata a Messina che a Reggio Cal. Sono nata a Villa S.G. ma sono cresciuta in Sicilia e oggi nel vedere lì la cittadinanza villese con il suo confalone ha confermato quello che sento nel cuore. Il confine, mio caro Bossi non lo fa un fiume o un mare. Il confine lo creano gli uomini con la loro mentalità ottusa ed egotica. E il popolo villese ce l'ha ricordato anche stamane. Per questo ringrazio, a nome dei siciliani, gli abitanti tutti di quel paese che mi ha dato i natali.GRAZIE AL POPOLO DI VILLA SAN GIOVANNI

La Sicilia dal lungomare di Villa San Giovanni e dal porto delle Ferrovie dello Stato

Nobel per la pace a Barack Obama
OSLO
- Il premio Nobel per la pace 2009 è stato conferito al presidente
degli Stati Uniti Barack Obama "per i suoi sforzi straordinari volti a
rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i
popoli". Il presidente del comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, ha
citato anche "la visione e gli sforzi di Obama per un mondo senza armi
nucleari"
Il premio, che sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre, consiste in una
medaglia, un diploma e un assegno da dieci milioni di corone (circa un
milione di euro).
 Al Presidente Obama la mia stima ed ammirazione nonché le mie felicitazioni
Apprendo sal sito di repubblica.it
La scuola scende in piazza. Insegnanti e alunni insieme contro i tagli Iniziano gli Unicobas e l'Unione degli studenti: la protesta viaggia in rete
Scioperi, ottobre di fuoco Domani cortei in 50 città
Il corteo dei precari a Genova
ROMA - Dopo il corteo dei precari a Roma,
la scuola si appresta a vivere, il primo sciopero della stagione
all'insegna delle proteste contro i tagli agli organici e le riforme
decise dal governo. Allo manifestazione del comparto scolastico
dell'Unicobas, si è aggiunta la mobilitazione degli studenti che
scenderanno in piazza in oltre 50 città italiane. Le tappe della
protesta proseguiranno per tutto il mese.
Gli insegnanti.
L'Unicobas, che manifesterà a partire dalle 10 davanti al ministero
dell'Istruzione, protesta contro la riduzione di personale della
riforma Gelmini e l'approvazione del decreto sui contrati di
disponibilità, definito dal sindacato "ammazza-precari". Non solo
voci-contro, ma anche a sostegno del disegno di legge 2442 "Steso e
promosso assieme all'Italia dei valori - spiega il segretario nazionale
Stefano d'Errico - un decreto che prevede l'istituzione del Consiglio
superiore della docenza, che sovrintende a valutazione e formazione di
base ed in itinere dei docenti".
Gli studenti.
Nella stessa giornata manifesteranno anche gli studenti, sia della
scuola che universitari. L'unione degli studenti e la Rete annunciano
oltre 50 cortei in altrettante città italiane da Roma a Firenze, da
Messina a Cagliari. "Siamo pronti a partire - dichiara Stefano Vitale,
uno dei coordinatori nazionali dell'Uds - in ogni città sono
organizzati cortei, assemblee, sit-in per protestare contro i tagli e
chiedere da subito una legge nazionale sul diritto allo studio, una
didattica innovativa nelle scuole e il ritiro del progetto di legge
Aprea. Domani saranno gli studenti a parlare della scuola, dei problemi
che quotidianamente affrontiamo e alzeremo la voce per far sentire le
nostre proposte".
La rete. La protesta viaggia sul web: il sito dell' Unione degli studenti
aggiorna costantemente l'elenco dei cortei e delle iniziative, sono
nati decine di gruppi su Facebook appositamente per l'organizzazione
delle manifestazioni con migliaia di iscritti e un video ufficiale su
you tube invita gli studenti a manifestare.
Ottobre rosso. Quella
di domani sarà solo la prima giornata di una serie di mobilitazioni di
settore già programmate: il 20 manifesterà l'Anief, il 23 i comitati di
base (con sciopero nazionale del comparto pubblico) e il 31 ottobre la
Cisl scuola che annuncia "una manifestazione nazionale a Roma alla
quale parteciperà anche il segretario generale, Raffaele Bonanni".
(8 ottobre 2009)
Che dite qualcuno si laverà le orecchie?Ci credo poco visto la sordità dimostrata finora...
Per chi è nato nell'ultimo ventennio forse può interessare...
VITA DI BERLUSCONI.
CRONOLOGIA
1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una
femmina) di Luigi Berlusconi (Saronno, 27 marzo 1908 - Milano, 27 febbraio 1989) impiegato alla Banca Rasini, della quale nel 1957 divenne Procuratore Generale; la madre Rosa Bossi (Milano, 25 gennaio 1911 - Milano, 3 febbraio 2008), detta Rosella, era impiegata come segretaria presso il gruppo Pirelli;
1954.Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s'iscrive
all'Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole
elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e
canta nella band dell'amico d'infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da
crociera).
1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici
del contratto pub- blicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio
dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà
all'edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal
banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali.
Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista
svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft
für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una
città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui
però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a
venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.
1965.Sposa Carla Elvira Dall'Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria
Elvira (che si fa chiamare Marina - 1966) e Piersilvio (1969).
1968. Nasce l'Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove
sorgerà Milano 2.
1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.
1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie
ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding
(amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni
uffici dell'amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore,
a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell'unica erede dei Casati
Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e >contemporaneamente amico di Silvio e in
affari con lui.
1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce
l'Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello
Dell'Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano
58, che passerà ben presto all'etere col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce
con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in
Sicilia da Dell'Utri come "fattore", cioè come amministratore della casa e
dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi, in
seguito a due arresti e a un'inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della
villa amico di Berlusconi.
1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la
Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di
prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979,
quando assumerà la presidenza della Fininvest.
1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell'editrice de Il
Giornale , fondato nel 1974 da Indro Montanelli.
1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una
quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che
compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt'oggi la provenienza. Sono gli anni della
scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al
governo.
1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta "Propaganda 2"
(P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista
Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre
ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave
affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al
"Corriere della Sera", controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno
Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto "eversiva", con un
provvedimento del governo Spadolini.
1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell'Utri, Publitalia 80, la concessionaria
pubblicitarie per le reti tv. Conosce l'attrice Veronica Lario, al secolo Miriam
Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di >Milano senza veli. Se
ne innamora. (La lascia vivere con la madre di lei nella sede operativa della Fininvest, presso villa Borletti di via Rovani a Milano, per tre anni). Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più
assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino
di battesimo, Bettino Craxi.
1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui
traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli
affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il
governo, l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo.
1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio
Rusconi.
1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare
di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai.
Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le
trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in
contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo
"decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto
non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il
secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle
elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85 il
decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.
1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell'Oglio e ufficializza il legame con
Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde
nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di
Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi,
Confalonieri e Gianni Letta.
1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988
vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l'operazione La Cinq in Francia, che
chiuderà definitivamente i battenti nel '90. E' Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo
francese, definendolo "venditore di minestre".
1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo.
Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun
autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel
1990.
1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della
Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali
locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri Grazie a una
sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata
con tangenti dall'avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la
Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione politica porterà poi alla
restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il
resto rimarrà a Berlusconi.
1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può
tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e
Mondadori, dovendo soltanto "spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel
'90 al fratello Paolo).
1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di
Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le
elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente
del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia
di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della
Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del
conflitto d'interessi.
1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in
bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si
ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra
(Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con una serie di
inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi
trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.
2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna
alla presidenza del Consiglio. Il Governo è rimasto incarica fino alle dimissioni del 2 maggio 2006 ufficialmente, ufficiosamente, per il disbrigo degli affari correnti, fino al 17 maggio 2006 2008.Caduta della sinistra e ritorno di Berlusconi con nuove affiliazioni... Notizie trovate in rete QUI Ulteriori approfondimenti su WIKIPEDIA c'è nel nostro paese e la cosa mi fa tirare davvero un respiro di sollievo. Fino a ieri ero convintissima che le trame e le tele che questo governo tesseva miravano solo a una cosa: Governarci col pugno di ferro togliendoci la libertà non solo di parola ma anche di pensiero. A conferma di ciò sono le parole che Berlusconi ha ripetuto un po' ovunque da ieri pomeriggio, da quando cioé la Corte Costituzionale, con la sentenza di illeggittimità del lodo Alfano, ha dato prova di non essersi lasciata corrompere dalle tresche del premeir del PdL, [tra le quali ricordo l'invito a cena, questa estate, di uno dei giudici della consulta] il quale ha detto e ripetuto: "Mi sento preso in giro, non mi interessa cosa dice". [Da Vespa
aggiungerà poi un retroscena] "Il
presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la
legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota
influenza sui giudici di sinistra della Corte". Su Napolitano,
aggiunge, "le mie dichiarazioni potrebbero essere anche più esplicite e
più dirette". Più chiare di queste? Per fortuna ciò non è successo. La Magistratura difendendo il principio enunciato all'art3 della Costituzione ci ricorda che la Legge è uguale per tutti. E sono contenta che per una volta il detto calabrese sia stato smentito[a leggi è uguali pi tutti, cu avi dinari si nni futti... La legge è uguale per tutti, chi ha i soldi se ne fotte]. Sono già 15 anni, da quando è sceso in campo per pararsi il fondo schiena, che Berlusconi la fa franca su accuse di: frode, corruzione ed evasione fiscale. Alla faccia degli italiani onesti. Dire che lui governa perché il popolo l'ha votato è senz'altro giusto in un paese democratico ma pensare che il popolo che non l'ha votato possa accettare di essere governato da uno che ha costruito il suo impero corrompendo tutti . E così passa da un eccesso di megalomania ad uno di paranoia. Da momenti in cui si sente il Padreterno a momenti in cui si vede circondato dai fantasmi dei comunisti. Ha ragione l'ex consorte Veronica Lario quando dice che il marito è malato. Ma malato davvero. Da delirio psichiatrico. Intanto secondo alcune stime fatte da Lucy Bannerman sul Times il signore in questione ha già speso qualcosa come 150 milioni di sterline, circa 160 milioni di euro, per difendersi nei numerosi
processi in cui è stato incriminato sino ad ora. Io mi chiedo che senso ha il Lodo Alfano e la difesa degli avvocati di Berlusconi che vogliono salvaguardare gli impegni del "Presidente del Consiglio" liberandolo dalle sue "noie legali" quando poi lui si prende la "noia" di querelare giornali e giornalisti? Allora lui può fare le cause ma non le può subire? Questa è davvero una grande incoerenza. Lui continua ad usare il potere che gli è stato conferito dal popolo solo per sistemare i suoi interessi: è questo che è amorale.
foto by Salvatore Restuccia
Rabbrividisce la terra torrida
al rabbuiarsi dell'eterica materia
Scossi dal torpore gorgogliano
i torrenti , par che sorridano,
destandosi dal sonno stagionale
Ma ecco che si tramuta in brontolio
la voce, si rovescia a catinelle il cielo
e nello straripar degli argini s'ode
un boato provenir dalla montagna
Rincorrono le gambe urla di spavento:
melma e fango regalan loro la fossa.
Squarcia la notte coi suoi pallidi raggi
le ferite aperte sullo sterno dei monti
Si mescolano col fango, nell'acque del mare, le lacrime del cuore che, lentamente, muore. Leggendo e vedendo ciò che è successo alla mia terra. Solo una cosa mi rattrista, sentir parlare di abusivismo in paesi che sono vecchi di secoli e solo per mettere a tacere la coscienza di coloro che non hanno fatto nulla per impedire che si verificasse ciò. Ricordo che alle spalle di Giampilieri Marina ci passa sia la ferrovia che l'autostrada... E' vecchio il mio paese ma si è sempre portato bene gli anni fino a che non è finito nel dimenticatoio e nell'incuria del tempo e delle persone preposte alla sua salvaguardia.
 Questo l'ho appena finito. Olio su legno compensato 70x125cm
Il comune di Messina ha istituito un conto corrente per aiutare gli
alluvionati:
C.C. IBAN IT
91Y0102016598000300034781; C.C.P. N.
1406398 - intestato al Comune di Messina - Servizio Tesoreria,
specificando la causale: pro-alluvionati”.
Per chi fosse di
Messina: raccolta vestiario al Capopeloro Resort Torre Faro accanto il bar
Lumachina.
Da Salvatore Schifani: "Altro punto di raccolta villagio Le
Dune, Mortelle."
Da Loredana Foti - per chi è di Messina - Servono
Vestiario e scarpe - Centro raccolta "C.I.R.S. ONLUS Via XXIV Maggio scalinata
Mons. Francesco Bruno accanto Palacultura
Da Cristina Emme: "PER CHI
VOLESSE FARE VOLONTARIATO: RECARSI PRESSO IL RESORT CAPO PELORO ACCANTO ALLA
LUMACHINA OPPURE ALLE DUNE, CHIAMARE IL NUMERO 338/3380985 CHIEDERE DI MARISA
PISANA"
La Fondazione Bonino Pulejo e la Gazzetta del Sud lanciano una
sottoscrizione tra i lettori per le famiglie delle vittime dell'alluvione di
Messina. Conto Corrente n. 600021892 presso Unicredit Private Banking spa
filiale 7585 Messina (intestato a FBP e alla GdS); codice Iban IT 25 F 03223
16500 000600021892
GRAZIE!!!!!!
| Ecco cosa scrive un'amica a proposito del funzionamento della scuola dell'infanzio, o asilo, come rpeferite, in Svizzera: ho letto la tua perplessità sul metà tempo o tutto il giorno.. ma voi potete scegliere? qui son proprio quadrati invece, funziona così a 3 anni se hanno posto prendono il bambino a metà tempo, lune, marte,giove,vener mattina a 4 comincia l' asilo vero e proprio e fino a Natale puoi decidere se mezza o tutta la giornata a 5 tutto il giorno premetto che non abbiamo la mensa e dalle 11.30 alle 13.15 sono a casa, uno stress dela madonna per sti bimbetti che van avanti e indietro! a 6 ( a discrezione della maestra che decide se è pronto) comincia la scuola. Qui il mercoledì pomeriggio e il sabato è vacanza, niente scuola o asilo. Se a 6 anni è troppo grande x l' asilo ma non è pronto per la scuola...li mandano in città nella "primina" una classe a sè, nè asilo nè scuola, ma un mix di tutti e due. Anche per questo motivo non ho mai potuto fare un lavoro a metà tempo regolare, chi ti prende dalle 8.30 alle 11.00? nessuno!..e non avendo nonni o altri per il pranzo...addio lavoro! Il metà tempo qui sono almeno 4.30 ore filate.. e se si ammalano?..son fregata!
si, faccio tanto di cappello all'On. Gianfranco Fini, finalmente un atto di onestà e di trasparenza che viene fuori da un partito che sembra aver tolto dal suo vocabolario questa parola. Le polemiche assurde di questi giorni, le battute piene di livore da parte della maggior parte dei suoi esponenti mi avevano davvero fatto perdere qualunque speranza nella giustizia e nell'onestà degli italiani. Adesso, forse miracolato sulla via di Damasco, forse finalmente cosciente del letamaio dove è finito, il Ministro Fini ha avuto un gesto di vero Uomo Politico... Rinunciando al beneficio che gli dava il lodo Alfano per sottoporsi ad un processo. Altrettanto nobile è stata la'zione del Magistrato Woodcock che ha ritirato la denuncia contro il medesimo. Plauso... Plauso... Plauso a tutti e due e ... Chapeaux! Peccato che non si può dire la stessa cosa per tutto il branco di cui fa parte. //A Schifani invio i versi di una nota canzone napoletana:
Io nun capisco 'e vvote che succede
e chello ca se vede nun se crede
è nato nu criaturo è nato niro,
e 'a mamma 'o chiamma Ciro, sissignore, 'o chiamma Ciro.
Seh vota e gira seh
seh gira e vota seh
ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono
ca tu 'o chiamme Peppe o Ciro
chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche...
S''o contano 'e cummare chist'affare
sti cose nun so' rare se ne vedono a migliare,
'e vvote basta sulo 'na guardata,
e 'a femmena è rimasta sott''a botta 'mpressiunata.
Seh 'na guardata seh
seh 'na 'mprissione seh
va truvanno mò chi è stato
c'ha cugliuto buono 'o tiro
chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche...
E dice 'o parularo, embè parlammo,
pecché si raggiunammo chistu fatto ce 'o spiegammo.
Addò pastin' 'o grano, 'o grano cresce
riesce o nun riesce, semp'è grano chello ch'esce
Meh dillo a mamma meh
meh dillo pure a me
conta 'o fatto comm'è ghiuto
Ciccio, 'Ntuono, Peppe, Ciro
chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a che...
Seh 'na guardata seh
seh 'na 'mprissione seh
và truvanno mò chi è stato
c'ha cugliuto buono 'o tiro
chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche...
'E signurine 'e Capodichino
fanno ammore cu 'e marrucchine,
'e marrucchine se vottano 'e lanze,
e 'e signurine cu 'e panze annanze.
American espresso,
damme 'o dollaro ca vaco 'e pressa
sinò vene 'a pulisse,
mette 'e mmane addò vò isse.
Aieressera a piazza Dante
'o stommaco mio era vacante,
si nun era p''o contrabbando,
ì' mò già stevo 'o campusanto.
E levate 'a pistuldà
uè e levate 'a pistuldà,
e pisti pakin mama
e levate 'a pistuldà.
'E signurine napulitane
fanno 'e figlie cu 'e 'mericane,
nce vedimme ogge o dimane
mmiezo Porta Capuana.
Sigarette papà
caramelle mammà,
biscuit bambino
dduie dollare 'e signurine.
E Ciurcillo 'o viecchio pazzo
s''è arrubbato 'e matarazze
e ll'America pe' dispietto
ce ha sceppato 'e pile 'a pietto.
Aieressera magnai pellecchie
'e capille 'ncopp''e recchie
e capille e capille
e 'o decotto 'e camumilla...
'O decotto,'o decotto
e 'a fresella cu 'a carna cotta,
'a fresella 'a fresella
e zì moneco ten''a zella....
Se non la capisce magari se la può fare tradurre da Apicella... non so a chi dare la precedenza. Sono triste e sgomenta per quanto è avvenuto in Sicilia, nella mia amata terra messinese. Morte, fango, desolazione... la natura si sta rivoltando contro l'uomo. Alla fine ci si accorge di quanto piccoli siamo, di quanto davvero valga poco tutta la nostra scienza e conoscenza. Incuria, malgoverno, strafottenza? Una cosa è certa che quando la natura alza la voce lascia solo morte sul campo. Scusatemi, ma sono davvero scossa e il mio cervello brancola nella nebbia del dolore e non trovo le parole per descrivere le mie emozioni. In questo momento riesco solo a piangere... Poi, poi volevo dire che torno da poco dall'USP (Ufficio scolastico provinciale) di Caserta dove sono andata per presentare un reclamo contro un'assegnazione provvisoria, ma questo è ancora un altro discorso. Quello che voglio raccontare e su cui voglio riflettere è il fatto che arrivando davanti all'ufficio suddetto, già da lontano avevo scorto il camion dei vigili del fuoco, l'autoambulanza e la macchina dei carabinieri. Avvicinandomi per entrare, davanti alla porta vedo un cameramen, probabilmente della TV locale e gli chiedo cosa sta succedendo, mi dice che i soliti docenti, quelli di agosto per intenderci, sono tornati sul terrazzo dell'USP... sotto ci stanno due o tre persone. Sul tetto marito e moglie e nient'altro. I ragazzi che uscivano dal liceo si fermavano giusto il tempo di una sbirciatina e poi proseguivano per la loro strada. Pioveva... Consegno il mio reclamo all'addetto e cerco di capire qualcosa dell'umore che tira. Mi dice che secondo lui qualche problema ce l'hanno. Avevano il loro lavoro a Brescia, ambedue, perché se ne sono tornati giu? Al limite uno rimaneva lì e l'altro tornava. Gli dico che se ciò è stato fattibile è per colpa delle leggi che ci sono. Mi dice: Già, tutti vogliamo fare i Presidenti della Repubblica. Dico io non voglio fare il Presidente, ma mi sento in diritto di puntare il dito contro questo governo che non mi rappresenta, che ha degli ideali che sono diametralmente opposti ai miei, un governo che non ho voluto, a cui non ho dato il mio voto ma soprattutto mi sento in diritto di puntare il dito contro tutto il sistema scolastico che non va. Ci sono molte cose nella P.I. che non funzionano. E' quello che vado dicendo e ripetendo da tempo. Che le leggi e leggiunzole che fanno solo solo dei bluff per prendere in giro le masse che sono fuori dal sistema scolastico. Un provvedimento serio ma , soprattutto, GIUSTO sarebbe quello di regolamentare le assunzioni in ruolo. Prima di tutto è assurdo che si continuino a fare immissioni in ruolo quando non viene soddisfatta la richiesta dei trasferimenti. E' ridicolo che si procede da una parte a ridurre aule e personale e dall'altra si continua a immettere gente. E' un non sense. Poi c'è una cosa che proprio non riesco a mandare giù. Quello che io considero il massimo dell'ingiustizia sociale. Bossi dice che il nord finisce al confine del Po. Commette un errore grossolano dal punto di vista della forza lavoro, se così posso dire. Per chi vive in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia il "Nord" inizia già dal Lazio in base alla legge della domanda e dell' offerta. Mi spiego meglio. In queste regioni c'è un surplus di docenti contro regioni che dal Lazio in su producono una maggiore offerta, che non si capisce bene se sia dovuta a un numero maggiori di utenti che fruiscono del servizio scolastico pubblico o, cosa molto più probabile, hanno un numero insufficiente di personale qualificato. Per cui chi vive nel "profondo sud" e che ha la possibilità di trasferirsi al nord della Campania (vedi ad esempio la Valentina Aprea, giusto per fare un nome a caso), vuoi perché ha le possibilità economiche, vuoi perché ha parenti o amici su cui poter poggiare fa richiesta di lavoro al nord, dove anche con 40 punti si entra di ruolo. Così facendo scavalca coloro che, restando nei loro paesi pur avendo un punteggio maggiore continua a raccattare giorni su giorni di supplenze breve e temporanee.(Ad esempio io ho alle mie spalle ben 12 anni di gavetta passate andando avanti e indietro da una scuola all'altra e ben tre concorsi vinti, prima di entrare di ruolo). Adesso il problema è questo. Queste persone l'anno dopo l'immisssione in ruolo chiedono, ed hanno sempre ottenuto, almeno fino a due anni fa, l'assegnazione provvisoria nel loro paese di origine, scavalcando così chi invece, per sfortuna, per poca furbizia, se ne è stato paziente qui ad aspettare il benedetto posto sotto casa. Ecco questa è una legge iniqua che lede il 90% dei docenti e che nessun governo, nessun sindacato si è mai sognato di sistemare per cui ci troviamo oggi a dover assistere a queste scene.
Ho ricevuto questo invito che estendo a chi si trova nei paraggi. In verità avevo anche ricevuto quello di partecipare come artista, ma non ho osato mettermi in mostra. Però trovo l'iniziativa molto, molto interessante. Una di quelle occasioni da non perdere:
Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio - Caserta
Da venerdì 11 settembre a domenica 11 ottobre
3 ottobre 2009 – giornata nazionale del contemporaneo AMACI con visite guidate gratuite
A cura di Roberto Ronca
“HUMAN RIGHTS?” è l’evento artistico internazionale che ha portato a Caserta le opere di 103 artisti provenienti da 27 Paesi del mondo e sta riscuotendo enorme successo in tutto il mondo.
Il 3 ottobre alle ore 18, in occasione della giornata nazionale del contemporaneo organizzata da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) viene proposta una conferenza/dibattito dal titolo “I diritti dei bambini e delle bambine”, a cura di Clementina Ferraiolo, presidente di Adiss Onlus, già partner di “HUMAN RIGHTS?” e promotrice di iniziative a favore dell’infanzia.
Interverranno alla conferenza con Clementina Ferraiolo:
- Gianfranco Fierro, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Caserta,
- Maria Norcia, responsabile del Progetto ADISS "Spose bambine:il silenzio delle innocenti",
- Massimo Viggiano, Presidente Associazione Il Picchio.
Durante la serata sarà presentato il catalogo della mostra, a cura di Roberto Ronca, con gli interventi di Enzo Battarra, critico d’arte e di Vincenzo Mazzarella, storico dell’arte e dirigente per l’arte contemporanea alla Reggia di Caserta.
L’evento, unico aderente al progetto AMACI per Caserta città, si avvale del patrocinio del Comune di Caserta, della Regione Campania, e della partnership con Amnesty International, di Mondo Senza Guerre, di Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza, di Adiss Onlus.
Tra le opere, una installazione video interattiva con la quale il pubblico dovrà interagire, sul tema della pena di morte. Protagonista del video: FIONA MAY, da sempre in prima linea sul tema dei diritti umani.
Gli artisti di “HUMAN RIGHTS?”
Selin Melek Aktan, Esteban Amills Siso, Marco Aschei, Domenico Asmone, Annalisa Avancini,
Daniel Balanescu, Luigi Ballarin, Gennaro Barci, Maddalena Barletta, Fabrizio Bellanca,
Isotta Bellomunno, Claudia Bianchi, Nicoletta Bertacchi, Silvia Boldrini, Matteo Bosi,
Alfonso Calafato, Rose Canazzaro, Veronica Cantero Yanez, Alessandra Carloni, Enzo Casale,
Catrouge (Rossella Fava), Piero Ceragioli, Alfonso Cometti, Mariana Cornèa, Anna Crescenzi, Milena Crupi, D&M, Claude Damien, Juan Del Balso, Mimmo Di Dio, Morena Di Pressa,
Gerardo Di Salvatore, Olga Dmytrenko, Koffi Dossou Mahouley, Daniele Duò, Rita Esposito,
Jean-Philippe Estebenet, Takane Ezoe, Naomi Fuks, Daniele Galdiero, Giuliano Galeotti,
Lucio Greco, Montse Guardiola Bernabeu, Luna Hal, Michela Ianese, Gerardo Iorio, Ivana, Antonella Iurilli Duhamel, Dian Jechev, Barbara Karwowska, Agnieszka Kiersztan, Stefanie Krome, Josef Leitner, Luca Lillo, Lughia, Laura Libera Lupo, Susy Manzo, Andrea Martinucci,
Francesco Mestrìa, Fabio Mingarelli, Massimiliano Mirabella, Stefano Momentè, Lorenzo Montagni, Cristiano Morelli Zimmer, Christine Morren, Simona Mostrato, Piero Motta, Kei Nakamura, Smaranda Nemethi, Franca Valeria Oliveri, Giulio Orioli, Dilek Ozmen, Lidia Palumbi,
Despina Papadopoulou, Eva Pedroni Simoncelli, Vincenzo Pennacchi, Leopoldo Pezzella,
Cloo Potloot, Penelope Przekop, Irina Quintela, Patricia Raga, Francesco Reccia, Giordano Rizzardi, Rebeka Rodosek, Gianfranco Rovatti, Giuseppe Salerno, Yanick Sasseville, Roberta Serenari, Noemi Silvera, Sanaz Soltaniani, Sonikasik (Francesca Curcetti), Ruggiero Spadaro,
Angelo Spatola, Dominik Stahlberg, Germana Tambara, Giuseppe Tattarletti,
Filippo Tommasoli, Ivan Toninato, Elina Tsingiroglou, Claudia Venuto,
Luciana Zabarella, Sasha Zelenkevich, Patrizio Zona
Musiche di Enzo Sanfilippo
ARGENTINA AUSTRIA BELGIO BIELORUSSIA BRASILE BULGARIA CANADA EMIRATI-ARABI FRANCIA GERMANIA GIAPPONE GRECIA IRAN ISRAELE ITALIA NIGER OLANDA POLONIA PORTOGALLO ROMANIA SLOVENIA SPAGNA TURCHIA UCRAINA URUGUAY USA VENEZUELA
DIREZIONE ARTISTICA - Roberto Ronca
COORDINAZIONE PROGETTO - Roberto Ronca e Debora Salardi
IDEAZIONE - Roberto Ronca e Debora Salardi
SEDE - Complesso Monumentale Real Sito Belvedere di S.Leucio - Caserta
INTRODUZIONE CRITICA - Enzo Battarra - Vincenzo Mazzarella
UFFICIO STAMPA - Clementina Ferraiolo
IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI CASERTA – ASSESSORATO ALLA CULTURA e ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI REGIONE CAMPANIA
PARTNERSHIP ORGANIZZATIVA ADISS ONLUS CASERTA
PARTNERSHIP MORALE THE WORLD MARCH FOR PEACE AND NON VIOLENCE - AMNESTY INTERNATIONAL
Ringrazio Roberto Ronca e spero di poterci essere.
Libertà di parola. O per meglio dire libertà di stampa. Imperversano le polemiche e gli indici puntati contro le trasmissioni che questo governo considera "tutti orientati
politicamente a sinistra" secondo l'on. Cicchitto che ha presentato la sua lista:
- L'Infedele (che come tutti sanno va in onda su La7, ndr),
- Ballarò,
- Parla
con me,
- Annozero,
- Report,
- Che tempo che fa,
- In 1/2h -
La cosa che lascia davvero sgomenta e sconcertata è la rabbia e l'accanimento contro Anno Zero di Michele Santoro, dove questa sera sarà ospite la D'Addario. La escort che ha ricevuto le attenzioni del premier a Palazzo Grazioli e che ne ha registrato la conversazione. Intervistata da tutte le TV europee, o quasi. Il premier in questione, intervenendo a Porta a Porta, aveva detto che tutto il ciarpame a suo nome era solo falso gossip messo in campo dalla sinistra, compreso il suo divorzio chiesto dalla moglie Veronica Lario che accusava il marito di avere problemi di "salute sessuale". Sempre stando a quanto lui affermava la moglie era stata usata e manipolata dalla sinistra. Ma di questo le reti RAI e MEDIASET si sono guardati bene dal riferire, se non un rapido accenno mentre tutti i suoi soci in affari(mi riferisco a quelli che fanno parte di questa coalizione di governo) o si limitavano a smentire, senza molta convinzione, o plaudevano al leader "macho italiano". Adesso, come dicevo, riflettendo su tutta la vicenda e su tutto il putiferio che il PDL sta sollevando contro queste trasmissioni la domanda sorge spontanea: Se il premier non ha nulla da temere,se la sua coscienza è pulita, perché vuole tappare la bocca a questi personaggi televisivi? Se questa persecuzione ai danni di questi autori continua secondo me qualcosa c'è che non va. E' a rischio la libertà di espressione di un popolo che dalla caduta del fascismo era sempre stato orgoglioso del suo libero pensiero. Ed è a rischio perché vuol dire che Santoro e colleghi mettono il dito nella piaga. Lì dove il dente duole, per usare un eufemismo. Questo potrebbe portare a un "calo" di stima da parte degli italiani alla figura del premier, ecco perché il PDL si stringe e fa coalizione. Non vogliono mollare le poltrone, nonostante il gran casino socio-economico-politico che stanno combinando. Stesera nessuno del centro-destra sembra sarà presente alla trasmissione di Santoro, forse perché non sanno come difendere il premier dalle accuse della D'Addario. Ma in questo caso vale la legge del "silenzio-assenso"? Nel senso che chi tace acconsente? A parte a voler chiudere la bocca di chi parla. Non mi meravigleirei se molto presto dovremo chiedere aiuto ad Amnisty International per avere garantiti i diritti ad una informazione pluralistica come pluralistici sono i partiti e pluralistica e... ancora libera, la volontà degli italiani. Intanto mi preparo a vedere la trasmissione di Santoro, che, benché abbia il mio stesso cognome, non è mio parente. Riporto delle stime,[tirate fuori dai sondaggi] avvilenti ma che spiegano in parte la posizione degli italiani riguardo a tutto ciò che succede in questo momento nel nostro paese. Secondo gli ultimi dati ben il 70% dei non istruiti (quindi ignoranti...), il 76% dei pensionati ed il 74% delle casalinghe vengono a conoscenza di quanto succede solo ed esclusivamente attraverso i telegiornali. Di questi TG i maggiori ascolti li hanno il TG1 e Canale5... Come a dire che gli italiani ricevono informazione monocorde e solo da chi ha in mano il potere dell'informazione che così li plagia, li blandisce, li circuisce.
E tutto ciò non è considerato reato!!!!
VERGOGNA
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